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Comandare carico in parallelo ad uscita digitale

Home Forum Controllori SlimLine e Netsyst (LogicLab) Comandare carico in parallelo ad uscita digitale

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  • #86335
    Anonimo
    Inattivo

    In un’applicazione utilizzo un’uscita digitale a 24 VDC per comandare un relè di autoritenuta che mantiene alimentato il sistema.

    Per accendere il sistema, l’utente preme un pulsante che attiva il relè. Una volta completata l’accensione del sistema, l’uscita digitale viene attivata e mantiene il relè eccitato, realizzando di fatto l’autoritenuta.

    Il sistema rimane quindi acceso fino a quando il software non disattiva l’uscita digitale, provocando il rilascio del relè e il conseguente spegnimento.

    La mia domanda è: è possibile comandare l’attivazione della bobina del relè tramite il pulsante di accensione, collegandolo in parallelo all’uscita digitale, anche quando il sistema è spento? Oppure questa configurazione può creare problemi o danneggiare l’uscita digitale?

    #86341
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    La possibilità di applicare una tensione esterna al morsetto di uscita quando l’uscita è disattivata dipende dal tipo di scheda di uscita utilizzata.

    a) Moduli con uscite a relè elettromeccanico (Possibile)
    Quando l’uscita non è attiva, il contatto del relè è fisicamente aperto. È quindi possibile applicare una tensione esterna al morsetto di uscita, poiché non esiste un percorso elettrico verso l’alimentazione della scheda di comando. Non sono presenti diodi parassiti o altri componenti semiconduttori che possano determinare un rientro di corrente verso la scheda.

    b) Moduli con uscite OptoMOS (Possibile)
    Quando l’uscita non è attiva, il circuito di uscita è completamente aperto e presenta un’elevata impedenza. I due MOSFET integrati, collegati back-to-back, bloccano sia le tensioni positive sia quelle negative. È quindi possibile applicare una tensione esterna all’uscita, entro i limiti massimi previsti dal componente, senza provocare la conduzione del dispositivo. La corrente di perdita è trascurabile (tipicamente nell’ordine di 1 µA).

    c) Moduli con uscite statiche a driver – modulo alimentato (Possibile entro i limiti previsti)
    Quando il modulo è alimentato e l’uscita è disattivata, l’applicazione di una tensione esterna sull’uscita può essere ammessa solo se la tensione applicata all’uscita non supera la tensione di alimentazione del driver.

    d) Moduli con uscite statiche a driver – modulo non alimentato (Non possibile)
    Quando il modulo è spento, l’applicazione di una tensione esterna sull’uscita può provocare la conduzione del diodo interno di ricircolo/clamp, creando un percorso di corrente verso l’alimentazione interna del driver.

    Visto che la tua esigenza è di accendere il sistema quindi applicheresti la tensione a modulo non alimentato, puoi realizare il circuito che hai ipotizzato solo nei casi a) e b).

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