Utilizzare 2 sistemi SlimLine in ridondanza

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Riccardo Lucatuorto 1 mese, 4 settimane fa.

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  • #48664

    Roberto
    Partecipante

    Ho in mio possesso due sistemi SlimLine, uno è in funzione già da 6 anni impiegata nella domotica di casa mia. Tempo fa ho acquistato una seconda CPU per averla pronta all’uso, nel caso in cui la prima si fosse guastata. Cosa che con mio grande fascino non è avvenuto e meno male oserei dire. Grandissima sorpresa l’affidabilità che i sistemi SlimLine hanno nel loro DNA, in 6 anni mai un problema, un crash, un “mal di testa”.

    A questo punto, vorrei utilizzare la mia seconda CPU per studiare/sperimentare come collegarla al sistema in ridondanza automatica alla prima CPU.

    Cerco di spiegare meglio la mia intenzione: nel caso, remoto, in cui la prima CPU si guastasse, fare in modo che, in modo completamente automatico, la seconda prenda il comando di tutto l’impianto gestito dalla prima, o che entrambe le CPU lavorassero in parallelo. Ovviamente, la seconda dovrebbe essere in qualche modo “sincronizzata” con la prima, in modo da sapere cosa sta facendo, il suo status.

    Probabilmente questo include anche una ridondanza nei moduli di espansione, non penso che un modulo possa essere gestito da due CPU. In questo caso il problema si espande anche agli strumenti (di input per esempio sonde di temperature, o di output, per esempio dei relè), quali dovrebbero essere sdoppiati in entrambi i sistemi.

    #48669

    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Volendo rispondere con una battuta, visto che abbiamo esteso la garanzia a 5 anni sui prodotti SlimLine è dal 5o anno in avanti che devi giustamente preoccuparti…

    Il problema della ridondanza è un problema spinoso, serve molto più spazio di un post sul forum per trattarlo. Come dicevi il bus di estensione non può essere gestito in parallelo da due moduli CPU e poi se parliamo di ridondanza anche i moduli di I/O potrebbero guastarsi. Quindi è duopo avere due sistemi identici con gli ingressi in parallelo, potrei dire di fare il parallelo anche per le uscite ma ipotizzando che per un guasto l’uscita rimanga sempre attiva il parallelo non garantirebbe la funzionalità. A onor del vero che una uscita rimanga attiva anche a sistema spento è molto improbabile. E comunque il test che una uscita sia sempre attiva comporterebbe il rileggerne lo stato con un ingresso. In caso di guasti il modulo CPU già provvede autonomamente a spegnere tutte le uscite.

    Poi certo tutti i sensori andranno sdoppiati, oppure con dei relè (Meglio a stato solido) andranno commutati tra i due sistemi. Il problema è determinare quale dei due sistemi è quello attivo, puoi realizzare un algoritmo di controllo software su entrambi i sistemi che in caso di errore disattiva una uscita che passa il controllo all’altro, se entrambi sono funzionanti uno dei due è il master.

    Concludendo non credo sia il caso in una automazione domotica pensare ad una ridondanza automatica (Non è una missione su Marte), corri il rischio che la complicazione che comporta paradossalmente ne diminuisca l’affidabilità… Meglio è affidarsi a parti di scorta pronte all’uso da sostituire in caso di guasto…

    #48670

    Enrico
    Partecipante

    Se posso dare un mio parere da utilizzatore dei prodotti Elsist, è molto più probabile che si guasti un sensore o un attuatore che un modulo CPU. Il primo sistema che ho acquistato è in funzione, credo, da 15 anni senza una minima incertezza praticamente all’aperto su un depuratore chimico.

    Se la ridondanza è necessaria e deve intervenire in modo automatico il progetto diventa estremamente complesso proprio per il fatto che bisogna far si che non ci sia alcun elemento debole nella catena. Va quindi resa ridondante l’alimentazione e la linea di alimentazione, ecc..

    Io ho dovuto affrontare un problema simile nella gestione ambientale (temperatura, umidità, alimentazione, vibrazioni) di un ced ed ho in pratica realizzato due sistemi paralleli e completamente autonomi che comunicano tra loro via ethernet il rispettivo stato, ogni 3 giorni si scambiano il ruolo di master così sono comunque entrambi in funzione e possono “autotestarsi”.

    Un sistema terzo (su PC) poi fa da supervisore e gestore degli eventuali allarmi.

    #48672

    Riccardo Lucatuorto
    Partecipante

    Se posso aggiungermi l’unica cosa che ha senso fare se si hanno più SlimLine è un sistema che stabilisca chi è il sistema master in modo automatico, puó aiutare in caso di guasto di una CPU.

    Per esempio in casa ne ho 4 ognuno che controlla una parte diversa di casa, se uno si guasta viene rieletto il master e comunque tutto il resto funziona eccetto le cose collegate direttamente alla CPU guasta, in questo modo se si guastasse la CPU che controlla con l’unità di estensione il sistema principale, posso prendere una CPU funzionante qualunque e sostituirla e far andare avanti comunque le cose principali.

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