Sergio Bertana
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Sergio Bertana
Amministratore del forumNon conosco il software WNComm, se è un software di vitrtualizzazione porte su TCP/IP come il WinComm della Delrina fa esattamente questo. Ma attenzione ai tempi di ritardo nelle comunicazioni TCP/IP e WiFi si introducono tempi di ritardo, bisogna sempre provare l’applicazione prima di dire che funziona.
Tutti i convertitori Ethernet/Seriale che commercializziamo hanno a corredo un software di virtualizzazione porte COM. Il software di virtualizzazione fa proprio ciò che desideri, cioè rende disponibile una porta COMx in Windows.
Sergio Bertana
Amministratore del forumDevi scegliere l’oggetto Funzioni PLC e definire una nuova funzione (Ved screenshot), come tipo di controllo scegli Esegui programma macro e poi definisci la macro da eseguire. Puoi scegliere la variabile da controllare sul PLC ed il tipo di Trigger.
Consiglio, siccome non sai quando il terminale ha acquisito lo stato della variabile dal PLC per essere sicuro della sua acquisizione e della conseguente esecuzione della macro devi temporizzare la variabile almeno 1 secondo. Io preferisco scegliere come trigger OFF<−>ON e poi inverto lo stato della variabile sul programma PLC ogni volta che desidero eseguire la macro. In questo modo non mi preoccupo del tempo di attivazione variabile.
Marzo 31, 2014 alle 12:21 pm in risposta a: Come sincronizzare la velocita di due nastri trasportatore #38182Sergio Bertana
Amministratore del forumIn questo topic ho trattato l’argomento lettura velocità con ingresso da proximity. Applicando il programma descritto potrai rilevare la velocità del nastro trasportatore master.
A questo punto basterà con una semplice formula matematica calcolare il valore di riferimento di tensione da applicare all’inverter di comando del nastro slave per farlo girare alla stessa velocità. Poi usando un modulo di uscita analogica potrai dare il riferimento calcolato.
Visto che il nastro slave è pilotato da un inverter non credo sia necessario rilevarne la velocità con il proximity in quanto l’inverter dovrebbe già garantire una velocità abbastanza precisa. Ma nel caso volessi creare un ulteriore loop di regolazione potresti rilevare anche qui la velocità e creare un feedback di tipo PID (Topic).
Sergio Bertana
Amministratore del forumLo standard attuale prevede la definizione di oggetti quali funzioni e FB (Function block) che possono essere manipolati graficamente utilizzando la programmazione ladder o FBD.
Se per programmazione ad oggetti intendi anche la possibilità di definire classi, utilizzarne l’ereditarietà, il polimorfismo, ecc, è una via che lo standard IEC 61131 stà implementando nella sua terza edizione.
Sergio Bertana
Amministratore del forumTutte le variabili globali mappate nella DB 100 sono accessibili da Modbus, SlimLine gestisce nativamente il protocollo Modbus Ascii, RTU ed OverIP. Le variabili della DB 100 sono accessibili con indirizzo Modbus 40000, quindi basterà che tu allochi le variabili che vuoi gestire dal tuo applicativo in Visual Basic nella DB 100 per poterle gestire tramite Modbus (Vedi topic, topic, topic), effettuando una ricerca nel forum troverai molte altre informazioni sul protocollo Modbus.
Tutto quanto detto prima naturalmente impone che tu sviluppi od utilizzi un driver di comunicazione Modbus, ma se non vuoi fare questo puoi trovare altri topics che spiegano come realizzare un semplice protocollo di comunicazione proprietario. In questo caso scegli tu che protocollo di comunicazione utilizzare per fare dialogare il PC con lo SlimLine e quali variabili scambiare (Vedi topic, topic,
topic)Sergio Bertana
Amministratore del forumGli oggetti di visualizzazione come le lampade e la visualizzazione numerica possono essere resi invisibili tramite gli attributi di sicurezza. Come si vede nello screenshot abilitando l’interblocco è possibile definire una variabile BOOL di abilitazione oggetto. Se l’oggetto è abilitato è visibile, in caso contrario è invisibile.
Gli oggetti di comando come i pulsanti e la introduzione numerica possono essere disabilitati (In grigio) oppure resi invisibili tramite gli attributi di sicurezza. Come si vede nello screenshot abilitando l’interblocco è possibile definire una variabile BOOL di abilitazione oggetto. E’ possibile scegliere se solo disabilitarlo oppure renderlo invisibile.
Marzo 29, 2014 alle 7:06 am in risposta a: Virtual COM (VCOM) convertitori Ethernet-seriale ATC #38177Sergio Bertana
Amministratore del forumQuindi o non funziona la virtualCOM (Ma questo lo scopri con il test del loopback come spiegato prima), oppure il tuo modem è settato per controllare i segnali di handshake hardware.
Marzo 28, 2014 alle 11:16 am in risposta a: Tensione di attivazione per gli ingressi digitali #38175Sergio Bertana
Amministratore del forumTutti i moduli della famiglia SlimLine hanno gli ingressi digitali optoisolati, e gli ingressi accettano tensione massima di 30 Vdc, la tensione minima di eccitazione dell’ingresso è di 10 Vdc, la corrente tipica di eccitazione a 24 Vdc è di 7 mA.
Su alcuni moduli sono presenti anche degli ingressi attivabili a 5 Vdc questo per poter essere connessi a segnali TTL con livelo di 5 Vdc.
Attenzione al concetto di tensione minima, questo vuol dire che sicuramente applicando quella tensione l’ingresso è considerato attivo. Ma data l’elevata differenza del valore di CTR degli optoisolatori il valore a cui l’ingresso viene considerato non attivo può su alcuni ingressi essere anche di un paio di volts inferiore al valore minimo definito.
Sergio Bertana
Amministratore del forumSi può essere che devi usare il 4x su alcuni sistemi 3x e 4x sono intercambiabili, su altri no. Non conoscendo il prodotto Omron guardavo il manuale e ti riporto un estratto:
0023H Frequency Reference
0024H Output FrequencyVisto questo sembrerebbe che devi impostare il registro 23H (35 decimale) e non il 24. Per quanto riguarda la differenza di 1 rispetto al programma del vecchio tastierino, Modbus ha offset 1 sugli indirizzi, alcuni lo sottraggono altri no.
Marzo 28, 2014 alle 10:45 am in risposta a: Configurazione dispositivi Ubiquiti in modalità WDS #38172Sergio Bertana
Amministratore del forumSi la tua configurazione è corretta, le Picostation nei punti A e B devono essere configurate come AP−Repeater mentre la Picostation nel punto C sarà configurata come station.
Come vedi nella stampa allegata, per la configurazione nel tab Wireless selezionando AP−Repeater verranno visualizzati i campi di definizione dei MAC address degli access points peer.
Sergio Bertana
Amministratore del forumLa prima operazione è definire nel progetto il dispositivo Omron con i suoi parametri di comunicazione menù Edit −> Parametri di sistema. Come vedi dallo screenshot devi definire i corretti parametri seriali ed il numero di nodo così come sono definiti nell’inverter. Se realizzi una comunicazione multidrop tra diversi inverter dovrai assegnare ad ogni inverter un indirizzo di nodo Drive node address diverso, ed il numero di nodo andrà definito nell’oggetto di visualizzazione/impostazione velocità.
Alcuni clienti che hanno gestito l’inverter mi hanno comunicato che occorre impostare un tempo di almeno 15 mS sul ritardo di comunicazione e sul ritardo invio ACK, l’inveter Omron è lento a rispondere alle interrogazioni Modbus.
Per Visualizzare/Impostare la velocità devi utilizzare l’oggetto Introduzione numerica (Screenshot) definendo come dispositivo l’inverter e come indirizzo l’indirizzo del registro Modbus da gestire. Non conosco qual’è il registro dell’inverter, ho dato una occhiata al manuale ed ho individuato un registro denominato Motor speed (Indirizzo 00ACH), se il registro è questo devi impostarne l’indirizzo in decimale ACh −> 172 al valore di indirizzo viene anteposto il numero di nodo (Se nodo è 1 dovrai scrivere 01#172).
Sergio Bertana
Amministratore del forumHo clienti che hanno utilizzato la tecnica dell’attivazione del bit di comando memorizzazione già da qualche anno e tutto stà funzionando senza problemi. Nel calcolo del numero di cicli di scrittura devi tenere conto che il file storico aumenta di dimensione ad ogni scrittura e cambia ad ogni giorno quindi non vai sempre a scrivere sulle stesse celle di memoria FLASH.
Per il calcolo del numero di cicli devi rifarti alla scrittura sulla stessa cella, se non vi sono dati da scrivere tu comandi la scrittura ma il terminale non scrive nulla. E se per esempio sovrascrivi i dati ogni 30 giorni (Giorni di preservazione impostato a 30) avrai la riscrittura delle stesse celle ogni 30 giorni e non ogni minuto.
Sergio Bertana
Amministratore del forumE’ possibile attivando il bit LB 9034 forzare il salvataggio dei dati, quindi puoi ad esempio nella Common Windows inserire un oggetto Imposta Bit periodo con un tempo a tuo piacere che setta ad 1 il bit LB 9034 forzando così il salvataggio. In questo modo allo spegnimento impianto avresti scoperto solo il tempo dall’ultimo salvataggio.
Marzo 27, 2014 alle 7:07 am in risposta a: Ripristino settaggi di fabbrica su terminale operatore #38164Sergio Bertana
Amministratore del forumLa procedura per riportare i terminali operatore alle loro condizioni di default di fabbrica è riportata in questo topic.
Marzo 26, 2014 alle 11:23 am in risposta a: Rilevamento curve di dilatazione di un tubo idraulico #38163Sergio Bertana
Amministratore del forumUna alternativa (Vedi se per te può esserlo) è di utilizzare l’oggetto Registrazione dati, quando sullo SlimLine hai campionato tutti i valori, puoi gestire un trigger di memorizzazione dei dati sul terminale. Naturalmente dovrai sequenziare i valori acquisiti dando un minimo di tempo al terminale di acquisire il segnale di trigger.
In questo modo puoi creare sul terminale un file con tutti i valori campionati che con l’oggetto Visualizza dati storici potrai visualizzare in forma tabellare (Screenshot) (Topic).
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