Vai al contenuto

Sergio Bertana

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 post - dal 3,766 a 3,780 (di 4,379 totali)
  • Autore
    Post
  • in risposta a: Utilizzo terminali MT6000 con protocollo Modbus slave #37076
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Per la connessione in multidrop tra il PC ed i pannelli puoi utilizzare lato PC un semplice convertitore USB/Seriale, abbiamo modelli che prevedono oltre alla interfaccia RS232 anche i morsetti per connettere linee RS422/485 sia a 2 che 4 fili. Visto che la comunicazione Modbus è di tipo half-duplex consiglio di utilizzare una connessione multidrop a 2 fili, comunque se proprio vuoi realizzare una connessione a 4 fili ecco come devi realizzarla.

      PC   Pannello 1  Pannello 2 …
    (Tx-) — (Rx-) — (Rx-)
    (Tx+) — (Rx+) — (Rx+)
    (Rx-) — (Tx-) — (Tx-)
    (Rx+) — (Tx+) — (Tx+)

    Per settare l’indirizzo Modbus del terminale, devi utilizzare la variabile LW-9541 (16bit): MODBUS/ASCII server station no. Se in una finestra del terminale inserisci un oggetto Numeric input, potrai visualizzare/modificare l’indirizzo di nodo. La variabile alla accensione assume il valore definito nelle impostazioni del protocollo (Vedi screenshot), quindi se vuoi mantenere il valore impostato dalla finestra terminale, dovrai impostare tramite Numeric Input l’indirizzo in una variabile ritentiva (Esempio RW 10, vedi post) e poi tramite una macro eseguita alla accensione copiare il valore nella LB-9541. Ecco quello che dovrai inserire nella macro:

    char Node //Indirizo di nodo
    GetData(Node, “Local HMI”, RW, 10, 1)
    SetData(Node, “Local HMI”, LW, 9541, 1)

    Per eseguire la macro alla accensione (StartUp del terminale), occorre definire nei System Parameters Settings di eseguire la macro al Power On (Vedi screenshot).

    Per quanto riguarda la simulazione OnLine, tramite EasyBuilder dovrai configurare la porta COM per la comunicazione del terminale (Impostandola come RS232), e per testare la comunicazione dovrai usare un’altra porta COM. Per inviare le stringhe Modbus Ascii puoi usare qualsiasi emulatore di terminale (Esempio il nostro Toolly).

    I tempi di risposta del terminale alle interrogazioni Modbus dipendono dalla complessità della grafica che il terminale deve gestire come visualizzazione, ma sono sicuramente quantizzabili in centinaia di millisecondi.

    in risposta a: Ricezione ed invio messaggi SMS #37074
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Se devi inviare lo stesso messaggio a diversi numeri, per evitare di dover inserire tante FB SMSSend, ho pensato di realizzare un blocco funzione che gestisce la sequenziazione dell’invio. Riporto il codice sorgente del blocco funzione, e per comodità allego la stampa ed un progetto di esempio per il download.

    Done:=FALSE; (* Invio eseguito *)
    MSSend(); (* Eseguo FB invio SMS *)

    (* Memorizzazione comando invio SMS, il comando deve essere impulsivo. *)

     IF (Send) THEN StartPls:=TRUE; SdCmd:=TRUE; END_IF;
     IF NOT(StartPls) THEN PhNr:=0; RETURN; END_IF;

    (* Eseguo selezione numero di telefono. *)

    CASE PhNr OF
      0: SMSSend.Number:=Number1; (* Phone number *)
      1: SMSSend.Number:=Number2; (* Phone number *)
      2: SMSSend.Number:=Number3; (* Phone number *)
    ELSE
      Done:=TRUE; (* Invio eseguito *)
      StartPls:=FALSE; (* Start pulse *)
      RETURN;
    END_CASE;  

    (* Eseguo invio SMS. *)

     SMSSend.ModemID:=ModemID; (* Modem ID *)
     SMSSend.Text:=Text; (* Testo messaggio *)
     SMSSend.Send:=SdCmd; (* Comando invio SMS *)
     SdCmd:=FALSE; (* Comando invio SMS *)

    (* Eseguo attesa fine invio. *)

    IF ((SMSSend.Done) OR (SMSSend.Fault)) THEN
      SdCmd:=TRUE; (* Comando invio SMS *)
      PhNr:=PhNr+1; (* Sequencer numeri di telefono *)
    END_IF;

    L’esempio è stato realizzato per inviare lo stesso messaggio a 3 numeri di telefono, ma può essere semplicemente modificato aumentando a piacere i numeri di telefono.

    in risposta a: Ricezione ed invio messaggi SMS #37073
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    La soluzione è molto semplice, basta utilizzare più blocchi funzione SMSSend, definendo per ogni blocco il testo del messaggio da inviare ed il numero di telefono a cui inviarlo. Il comando di invio del messaggio (Nel tuo caso l’ingresso digitale di allarme) sarà lo stesso per tutte le FB.

    Il blocco funzione SMSSend permette la gestione dell’invio sullo stesso evento di più messaggi, si occupa in modo automatico di gestire la sequenza di eventi, attendendo l’invio di ogni singolo messaggio prima di iniziare l’invio del messaggio successivo. Allego estratto manuale per il download.

    in risposta a: Gestione intensità luci in impianto domotico #37071
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il blocco funzione SysDMXMng può gestire fino a 512 canali su di un bus DMX, quindi non esistono problemi per il numero di driver da gestire. Essendo LED RGB se ogni driver pilota un LED saranno necessari 3 canali DMX per ogni driver (In totale 111 canali).

    Non mi torna però la tua affermazione sull’indirizzo, i canali DMX sono numerati in modo progressivo, e tutti i driver di mercato che io ho utilizzato di solito, hanno un modo per definire l’indirizzo di partenza del canale DMX. Quindi ad esempio il primo driver avrà indirizzo 1 (Canali 1, 2, 3), il secondo indirizzo 4 (Canali 4, 5, 6) e così via.

    Per quanto riguarda la possibilità di accendere/spegnere i fari e/o il cambiarne il colore, non si sono limiti, puoi gestire da programma tutti i 512 canali DMX liberamente. Creare scenari, variare il colore con rampe programmate, usando il real time clock puoi impostare sequenze che si attivano ad orario.

    in risposta a: Riportare i terminali serie “i” alle condizioni di default #37070
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    La manovra per riportare i terminali serie “i” alle loro condizioni di default è indicata nel manuale EasyBuilder 8000, di cui allego estratto.

    In pratica occorre portare a terminale spento lo switch 1 in posizione On, questo forza la procedura di calibrazione dello schermo, terminata la calibrazione viene visualizzata la finestra che esegue il restore della password di sistema al valore di default “111111“.

    Terminata questa operazione si spegne il terminale e si riportano tutti gli switches in posizione Off, poi si riaccende il terminale. A questo punto sarà visibile in basso a destra sul display il pulsante che permette l’accesso alle impostazioni di sistema.

    Toccando la barra si accede alle impostazioni di sistema, viene richiesta la password “111111” e sarà possibile impostare dal TAB Network l’indirizzo IP del terminale.

    Attenzione! Con il reset si sono azzerate tutte le passwords, quindi per poter eseguire le operazioni di programmazione del terminale occorre attivare le impostazioni di sistema ed accedere al TAB Security e provvedere alla impostazione di tutte le passwords con i valori desiderati (Screenshot).

    in risposta a: Collegamento inverter PowerOne convertitore Ethernet/Seriale #37069
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Dal report che hai postato sembrerebbe un problema di autorizzazione. Hai mica utilizzato una password di accesso che contiene caratteri speciali oppure spazi. Ecco cosa dice il manuale del convertitore.

    NOTE: If the passphrase or ssid contain the SPACE characters, these can be entered using substitution via the “$” character. For example, if the ssid of the AP is “yellow brick road” you would enter “yellow$brick$road“.

    in risposta a: Router ethernet industriale accessibile da WiFi #37066
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Cerco di interpretare la domanda, se quello che vi serve è un router per connessioni ADSL con un certo numero di porte ethernet ed una connessione WiFi, non abbiamo un prodotto di quel tipo. Avevamo in passato questi prodotti ma visto il prezzo irrisorio con il quale si trovano prodotti analoghi per il mercato SoHo il prezzo del prodotto industriale era troppo elevato.
     
    Se invece vi serve uno switch ethernet industriale a più porte sia managed che unmanaged si può scegliere tra la gamma di prodotti ORing. Per la connettività WiFi è possibile connettere a questi switch un prodotto Wireless Lan che permette di eseguire il routing tra la rete ethernet e la rete wireless definendo anche eventuali regole di NAT (Vedi screenshot).
     
    Per la connessione Internet wireless abbiamo nella gamma Conel dei routers GPRS e UMTS che permettono di gestire anche connessioni in VPN e/o registrazione IP dinamico tramite servizio DynDNS. Anche questi routers gestiscono eventuali regole di NAT (Estratto manuale).

    in risposta a: Connessione seriale con un dispositivo mobile #37065
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Aggiungo una seconda possibilità che è quella di utilizzare una coppia di access point WiFi, per realizzare una rete WiFi con il mezzo mobile.  In questo modo si utilizza una sola coppia di apparati radio e si ha il vantaggio che su di una rete WiFi è possibile veicolare oltre alle due porte seriali anche molti altri segnali. Sarà quindi possibile ad esempio aggiungere altre seriali, una o più telecamere IP, ed eventuali altri comandi su rete Ethernet).Per il trasferimento delle pote seriali basterà utilizzare sul mezzo mobile un convertitore Ethernet-seriale, magari il modello a 4 porte IDS-5042. Mentre per la raccolta dei dati basterà installare sul PC l’apposito programma Virtual COM per disporre delle porte seriali come se fossero virtualmente connesse.

    in risposta a: Connessione seriale con un dispositivo mobile #37064
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Le trasmissioni radio su mezzi nautici sono sicuramente le più semplici da realizzare, in quanto non vi sono ostacoli tra i due punti. La distanza minima di 300 metri non è molta, ma non mi dici quale è la distanza massima, se è inferiore ai 1000 metri la soluzione più semplice e più economica è quella di utilizzare due coppie di ATC3200. Una coppia gestirà la trasmissione dei dati dell’ecoscandaglio e l’altra quella del GPS.Gli ATC3200, sono radiomodem ZigBee che operano sulla frequenza di 2.4 Ghz, hanno una grande velocità di comunicazione in aria (250 Kbs). Per ogni coppia di radiomodem è possibile definire tramite l’apposito programma di configurazione un differente PanID e questo permette a più coppie di radiomodem di condividere lo stesso spettro di frequenza. E’ anche possibile utilizzare canali diversi per ogni coppia di radiomodem. Se invece la distanza è maggiore è possibile scegliere tra la gamma di radiomodem D5, dove troviamo modelli che possono arrivare sino a 10 Km. Naturalmente cambia il costo e le dimensioni del prodotto, anche in questo caso occorrerà provvedere 2 coppie di radiomodem. Questi prodotti non utilizzano metodi di trasmissione a condivisione di banda (come l’ATC3200), quindi occorre impostare due frequenze diverse tra un coppia e l’altra, tenendo le frequenze il più lontane possibile per evitare interferenze.Attenzione al posizionamento delle antenne (Vedi post), ricordo di lasciare il più possibile libera la zona di Fresnel (Vedi FAQ), quindi le antenne andranno posizionate alte sul livello dell’acqua.

    in risposta a: Possibilità di montaggio a muro terminale #37061
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    In merito alla possibilità di connettere il PLC OMRON al terminale tramite rete Ethernet, non è possibile farlo nel modo che tu indichi, in quanto su quel tipo di PLC non è prevista la comunicazione Ethernet e quindi non è possibile sceglierla.

    Però è possibile in alternativa utilizzare una coppia di convertitori Ethernet/Seriale (Uno configurato come server e l’altro come client), uno si collega alla porta seriale del terminale e l’altro alla porta seriale del PLC.

    Se invece puoi sostituire il PLC dai una occhiata alla nostra linea SlimLine, dove puoi trovare un modulo CPU dotato di interfaccia Ethernet con protocollo modbus over IP. L’uso della connessione Ethernet garantisce la possibilità di eseguire anche la programmazione ed il debug della applicazione sul PLC tramite rete locale.

    in risposta a: Possibilità di montaggio a muro terminale #37060
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Non esiste un supporto particolare per il fissaggio a muro del terminale, ma abbiamo diversi clienti che lo utilizzano in applicazioni domotiche fissandolo a muro. Non sò esattamente come realizzano il montaggio ma essendo il terminale poco profondo credo che sia facilmente montabile utilizzando una scatola da incasso di dimensioni sufficenti per contenerlo. Certo occorrerà realizzare una cornice di adattamento tra le dimensioni della scatola e quelle del terminale.

    La cornice RFZ060700 è disponibile su ordinazione (Costo meno di 20 €), questa cornice serve per poter montare i terminali MT8070T/MT6070T/MT8070i/MT6070i/MT8070iH in un pannello dove era montato un vecchio terminale MT508 che aveva un taglio più grande.

    in risposta a: Domande varie su programmazione terminali #37058
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    La risposta alla tua domanda mi sembra troppo semplice, temo di non avere ben capito la domanda. Se quello che vuoi è gestire un pulsante Toggle sia da touch screen che da SlimLine devi solo collegare l’oggetto ad una variabile di memoria dello SlimLine, ad esempio una variabile BOOL.

    Nell’esempio di cui allego screenshot, l’oggetto Toggle Switch, è collegato in lettura ed in scrittura alla variabile BOOL MB100.16 dello SlimLine (Address su terminale 40016). Toccando l’oggetto sul terminale verrà invertito lo stato della variabile nello SlimLine, viceversa modificando da programma lo stato della variabile verrà modificato lo stato grafico dell’oggetto sul terminale.

    Come vedi dalle proprietà dell’oggetto, puoi differenziare l’indirizzo letto dall’indirizzo scritto, cosi è possibile operando da terminale agire su di una variabile SlimLine mentre per modificare lo stato dell’oggetto sul terminale occorrerà agire su di un’altra variabile da programma SlimLine.

    in risposta a: Acquisizione di più canali analogici in modo sequenziale #37057
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Sicuramente il blocco funzione di acquisizione analogica richiede un certo tempo di esecuzione, visto che fà un accesso al bus SlimLine per dialogare con il modulo di acquisizione, presumo che il tempo richiesto dalla FB sia circa 200-300 uSec. Da questo si evince che se le acquisizioni sono molte il tempo di loop ne risente, per 10 acquisizioni occorrono circa 3 mSec.

    Considerando che comunque il valore acquisito cambia solo al termine della acquisizione reale effettuata dal convertitore A/D presente sul modulo di acquisizione. Nel caso migliore (Acquisizione in volt o in corrente) un modulo PCB122, esegue una acquisizione ogni 10 mSec, mentre un modulo PCB126 esegue una acquisizione ogni 15 mSec. Quindi è inutile leggere il valore acquisito tutti i loop di programma su tutti i canali, rallentando l’esecuzione.

    Ho realizzato un semplice programma in linguaggio ST che esegue l’acquisizione di più canali sequenziando i canali in modo da avere una sola acquisizione a loop di programma, stampa e download programma.

    in risposta a: Ponte wireless tra diversi uffici #37055
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il WiMax in Italia opera su frequenze comprese tra 3,4-3.6 Ghz, quindi al di fuori delle frequenze su cui opera il WiFi. Quindi come frequenza per realizzare il ponte radio puoi scegliere indifferentemente tra i 2,4 Ghz o la 5 Ghz.

    E’ sicuramente necessaria la visibilità ottica tra i due apparati, il software AirLink considera solo la morfologia del terreno e non considera alberi o peggio case presenti tra i due punti. Quindi in presenza di perfetta visibilità ottica sceglierei la frequenza di 5 Ghz che ad oggi dovrebbe essere più libera rispetto ai 2,4 Ghz.

    Altro consiglio, vista la minima differenza di prezzo per realizzare un ponte radio tra due punti utilizzerei due NanoBeam M e non due Nanostation Loco.

    in risposta a: Software virtual COM per convertitore ATC-1000 #37053
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Ho chiesto informazioni al fornitore in merito al software Virtual COM e mi ribadisce che il Vcom 3.6 è compatibile con Widows 7 a 64 bits.

    Ho quindi provveduto ad installarlo su di un sistema con Windows 7 a 64 bits su di una mia macchina virtuale VmWare e come si vede dallo screenshot non ho riscontrato assolutamente nessun problema di funzionamento.

Stai visualizzando 15 post - dal 3,766 a 3,780 (di 4,379 totali)