Sergio Bertana
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Settembre 6, 2011 alle 7:44 am in risposta a: Gestione convertitore Ethernet/seriale da pagina web #36925
Sergio Bertana
Amministratore del forumIl tuo script stà funzionando egregiamente. Devi solo ragionare un attimo su quello che stà succedendo, tu vedi in answer la stringa di comando perchè il modem ha settato l’echo dei comandi (Comando AT E1).
Quindi lo script visualizza in answer quello che riceve in input dalla seriale, che è esattamente l’echo del comando dato. Poi ricevuto il <CR> lo script termina senza visualizzare il resto dei dati che in realtà sono i dati che a te interessano, cioè la risposta al comando dato al modem.
Se tu provi a disabilitare l’echo dei comandi (Comando AT E0) sul modem, otterrai quello che hai bisogno. Certo lo script che ho fatto è un esempio, ora devi lavorarci tu per adattarlo alle tue necessità.
Settembre 2, 2011 alle 4:20 pm in risposta a: Lettura temperatura ed umidità in SNMP da termometro STE #36923Sergio Bertana
Amministratore del forumHo effettuato prove su un termometro IP in laboratorio, ho connesso sia una sonda di temperatura (Sonda 1) che di umidità (Sonda 2), e come si vede dallo screenshot, come dici tu, i valori sono correttamente riportati nella pagina web.
Per la lettura da SNMP ho utilizzato il programma Getif, ho scaricato la MIB del dispositivo direttamente dalla pagina web (Menù System) voce SNMP MIB Table e l’ho trasferita nella directory Mibs del programma. Connettendomi al dispositivo e visualizzando tutte le voci (Vedi screenshot), è possibile vedere che per i due sensori è presente sia il valore in stringa che in formato integer.
Effettivamente l’OID del valore integer della sonda 2 di umidità è 1.3.6.1.4.1.21796.4.1.3.1.5.2
Il programma Getif ritorna il valore corretto, che corrisponde a quello riportato sulla pagina web. Mi viene il dubbio sulla versione del software del termometro STE che tu utilizzi, la versione di quello su cui ho effettuato le prove è: Version 1.0.16, Compile time Jul 16 2010, 13:02:18, Build 7293.
Settembre 2, 2011 alle 3:07 pm in risposta a: Semplice antifurto per pannelli solari con fibra ottica #36922Sergio Bertana
Amministratore del forumLa soluzione della fibra ottica fatta passare nelle asole dei moduli è una soluzione che molti adottano. Anche se non abbiamo un prodotto che gestisca direttamente un contatto in uscita, con i nostri prodotti è possibile realizzare quello che cerchi.La soluzione che prospetto è l’utilizzo di un convertitore Seriale/Fibra multimodale, connesso in RS232 con un modulo CPU SlimLine. Sul modulo CPU un semplice programma invia sulla uscita seriale un dato e ne controlla la ricezione in echo. In caso di interruzione del link ottico (Assenza di echo) viene generato l’allarme.L’allarme può essere una uscita logica del modulo CPU da collegare alla tua centralina di allarme, oppure in alternativa puoi collegare al modulo CPU un modem GSM e gestire direttamente l’invio di un messaggio SMS di allarme (Vedi post).Il modulo CPU è programmabile come un normale PLC e quindi lo puoi utilizzare sull’impianto per altre funzioni oltre a quella di allarme.Per il colegamenti della fibra propongo diverse soluzioni.Un modulo CPU connesso ad un convertitore, l’uscita Tx e connessa tramite il ring in fibra con l’ingresso Rx, in questo caso l’anello in fibra deve partire ed arrivare allo stesso punto.Un modulo CPU connesso ad un convertitore, utilizzando una fibra doppia connetto un’altro convertitore all’altra estremità, dove sul connettore seriale ponticello tra di loro il segnale Tx con il segnale Rx.Un modulo CPU connesso ad un convertitore, con una sola fibra, connetto il Tx con l’Rx di un altro convertitore all’altra estremità a cui connetto un’altro modulo CPU. Il primo modulo CPU invia a tempi regolari un caratttere sulla seriale, che il secondo modulo CPU deve ricevere.
Sergio Bertana
Amministratore del forumL’impostazione dell’isteresi definisce una banda di tolleranza per gli allarmi, la sua impostazione previene l’invio di più avvisi di allarme se la lettura oscilla intorno alla soglia specificata.
Per meglio comprenderne il funzionamento ti rimando alla nota relativa fornita dal produttore (Vedi nota).
Sergio Bertana
Amministratore del forumLe sonde lambda hanno una uscita in tensione variabile tra 0 ed 1 volt in funzione del rapporto di ossigeno presente nei fumi di scarico e quello ambientale.
Utilizzando il modulo espansione I/O analogico della famiglia SlimLine, è possibile configurare l’ingresso per acquisizione differenziale con fondo scala di 1 volt. Tenuto conto che il convertitore è un 19 bit hai sicuramente la capacità di acquisire un dato molto preciso.
Su valori così bassi di tensione consiglio di usare un cavo twistato e schermato per la connessione della sonda agli ingressi del modulo analogico, e di tenere al minimo la lunghezza del cavo.
Agosto 30, 2011 alle 8:16 am in risposta a: Dispositivi su rete RS485 convertitori ethernet/seriale #36919Sergio Bertana
Amministratore del forumLa risposta è che non ho notizie che indichino la possibilità di utilizzare questi convertitori per gestire il bus MPI. A quanto ne conosco la rete MPI funziona a 187,5 Kb/s ed è in grado di gestire comunicazioni multimaster.
In merito al baud rate, alcuni convertitori permettono di impostare anche baud rates fuori range (ATC-2000 vedi post), quindi il valore richiesto è impostabile, ma non credo che il convertitore permetta la gestione multimaster.
Ho ancora dubbi sul formato dati (Numero di bit del pacchetto), però nei terminali Weintek il protocollo MPI monomaster è gestito direttamente dal terminale, quindi credo che un UART normale come quello presente nel convertitore lo possa gestire.
Sergio Bertana
Amministratore del forumLeggo dall’ultima versione del Manuale comandi AT modem GT863-PY, scaricabile dal nostro sito nella sezione download della pagina del prodotto, che il comando AT#REBOOT è un comando obsoleto. Note: AT#REBOOT is an obsolete AT command; please refer to AT#ENHRST to perform a module reboot. Il comando AT#ENHRST permette definire le modalità di reset del modulo. Note: the particular case AT#ENHRST=1,0 causes the immediate module reboot
Agosto 29, 2011 alle 12:01 pm in risposta a: Gestione convertitore Ethernet/seriale da pagina web #36916Sergio Bertana
Amministratore del forumIn $Ch=socket_read ($Skt, 1, PHP_BINARY_READ); deve essere definito un solo carattere, perchè desidero leggere un solo carattere per controllare se è un <CR> di terminazione risposta.
Per eseguire le prove, in alternativa ad usare il convertitore ATC-2000, puoi usare Toolly, configurandolo come TCP/IP server e mettendolo in ascolto su una porta (Nell’esempio la 1234). Se dallo script Php configuri come IP lo stesso del tuo PC (Dove gira anche Toolly) e come porta la 1234, attivando lo script vedrai quello che scrivi in Set command apparire nella finestra di Toolly, ed agendo da pulsante Cmd1 potrai inviare la stringa di risposta che verrà visualizzata in Answer (Screenshot).
Attenzione! E’ importante terminare la stringa di risposta con $0D che corrisponde al <CR>, nello script Php indicato come “r”.
Sergio Bertana
Amministratore del forumDalla versione SFW167C100 del sistema operativo è possibile gestire un file system sia su memoria EEprom che su SDCard, vedi post.
Sergio Bertana
Amministratore del forumLa differenza grosso modo è quella che hai ipotizzato tu.Il TRP-C37, è un semplice convertitore ethernet/seriale, accetta una connessione TCP/IP su di una porta e tutti i dati che riceve dalla connessione TCP/IP li invia alla porta seriale e viceversa. Non effettua alcun controllo sul pacchetto dati in transito. Il convertitore nella sua funzionalità è paragonabile ai modelli ATC-1000 e ATC-2000, unica differenza è che è dotato di un circuito di watch-dog in grado di effettuare il restart del convertitore in caso di failure di funzionamento.Il gateway MODBUS TCP-RTU/ASCII TRP-C37M, è un convertitore in grado di ricevere su connessione TCP/IP un protocollo modbus OverIP e di convertirlo in un protocollo Modbus RTU o Ascii sulla porta seriale. Questa particolarità permette di connettere con protocollo Modbus OverIP anche dispositivi dotati della sola porta seriale che gestiscono solo il modbus RTU o Ascii. Grazie alla sua particolarità di interpretare il protocollo Modbus OverIP e di convertirlo, ha due particolarità uniche (Vedi screenshot), ulteriori informazioni in questo post.In modo server, accetta fino a 16 connessioni client, permettendo di connettere fino ad 16 master Modbus OverIP (Terminale operatore, PC, ecc.) ad un unico dispositivo seriale. Il convertitore tiene conto dei frames Modbus di interrogazione dai vari master, genera una interrogazione RTU/Ascii verso il device connesso alla seriale, attende la risposta, e la inoltra al dispositivo master relativo.In modo client, ha la possibilità di gestire fino a 8 connessioni TCP/IP verso dispositivi slave modbus (PLC e/o altri dispositivi), i pacchetti Modbus RTU/Ascii in arrivo dal dispositivo master connesso alla porta seriale, vengono convertiti in pacchetti OverIP, ed in base al loro numero di nodo, vengono inviati al dispositivo slave connesso all’indirizzo IP definito. La risposta ricevuta dal dispositivo slave viene inoltrata alla dispositivo master connesso alla porta seriale.
Agosto 27, 2011 alle 8:20 am in risposta a: Sistema di videosorverglianza wireless con telecamere IP #36912Sergio Bertana
Amministratore del forumPer poter ritrasmettere il segnale verso l’AP devi realizzare una rete WDS, tutti i prodotti Ubiquiti supportano il WDS (Vedi post).
Naturalmente l’access point che fà da ripetitore dovrà disporre di un antenna omnidirezionale per poter comunicare sia con la station a cui è connessa la telecamera sia all’access point principale. Non sò le distanze in gioco perchè con le antenne omnidirezionali si riduce la distanza di comunicazione. I prodotti che hanno la possibilità di gestire antenne omnidirezionali sono il Bullet ed il Rocket.
In alternativa alla rete WDS, puoi usare come ripetitore due prodotti con antenne direzionali (Nanostation) interconnessi tra di loro in rete ethernet. Dovrai configurarli in modalità bridge, uno come access point e l’altro come station, uno punterà verso la station dove è connessa la telecamera e l’altro verso l’access point.
Sergio Bertana
Amministratore del forumLa lunghezza massima che il bus HWg 1-Wire può gestire per tutti i prodotti costruiti a partire da febbraio 2011 è stata estesa a 60 metri (Estratto specifiche). Le specifiche precedenti riportavano la lunghezza totale di 10 metri, pertanto sul forum troverai posts che fanno riferimento al precedente limite.
Nel caso del termometro STE devi considerare come lunghezza massima la somma della lunghezza dei due sensori. La lunghezza massima del cavo dei sensori è 60 metri, per estenderlo occorre giuntare il cavo con uno spezzone della lunghezza desiderata.
Ma tenuto conto che il costo di un termometro STE (Comprensivo di sonda) non è molto superiore al costo della sola sonda, credo sia più conveniente disporre due STE uno per ogni stanza da controllare. Tra l’altro con questa configurazione puoi eventualmente monitorare anche l’umidità ed inoltre, per ogni stanza, puoi vedere il grafico della temperatura direttamente nella pagina web del STE. Usando un solo STE potresti vedere il grafico di una sola sonda (Vedi post).
Agosto 26, 2011 alle 3:23 pm in risposta a: Collegamento inverter PowerOne convertitore Ethernet/Seriale #36909Sergio Bertana
Amministratore del forumIl protocollo di comunicazione degli inverter Aurora è di tipo a pacchetti a singolo master, un singolo PC master può connettersi in rete RS485 a più inverter, il PC invia un pacchetto di richiesta sulla rete RS485 con l’indirizzo dell’inverter, che risponde con un pacchetto di risposta. Se due dispositivi master interrogassero contemporaneamente si creerebbe una sovrapposizione di dati (La comunicazione RS485 non è a controllo di collisioni come la ethernet) ed i dati sarebbero corrotti.
La stessa cosa con l’ATC, se due PC interrogano contemporaneamente si crea uno sfasamento sui tempi di comunicazione, il PC (a) invia la richiesta e mentre attende la risposta da parte dell’inverter il PC (b) invia la sua richiesta che potrebbe sovrapporsi alla risposta dell’inverter corrompendola. Se la risposta dell’inverter non viene corrotta raggiunge sia il PC (a) che il (b), ma mentre per il PC (a) ha un senso, è la risposta alla sua domanda, per il PC (b) non ha senso trattandosi della risposta alla domanda del PC (a).
Quindi si può operare con un solo PC master alla volta.
Abbiamo realizzato per la famiglia SlimLine dei blocchi funzione per il dialogo con gli inverter Aurora (Vedi post), una CPU SlimLine dialoga con gli inverter, ed è possibile interrogare la CPU da più PC contemporaneamente utilizzando il protocollo Modbus over IP. Però in questo caso non si può utilizzare il programma Aurora communicator, ma si deve realizzare una applicazione ad hoc utilizzando il protocollo modbus over IP.
Sergio Bertana
Amministratore del forumSe il PC dove si installa il programma non può inviare Email è possibile salvare i dati di registrazione in un file di testo che poi dovrà essere inviato alla HwGroup come attachment ad una Email.
Dal programma, menu Help -> Registration, si aprirà la finestra di registrazione che permette di inviare la Email direttamente, oppure agendo sul tasto Save License file, sarà possibile salvare un file License.txt da allegare alla richiesta di licenza.
Agosto 26, 2011 alle 9:37 am in risposta a: Collegamento inverter PowerOne convertitore Ethernet/Seriale #36906Sergio Bertana
Amministratore del forumSe ho ben capito devi accedere agli inverters con il programma “Aurora communicator” da diversi PC connessi nella tua rete aziendale. Una piccola premessa, anche se l’ATC-2000 accetta connessioni multiple (Più PC possono connettersi a lui contemporaneamente) non puoi operare contemporaneamente con il programma “Aurora communicator” da più PC, ma devi operare con un solo PC per volta.
Sull’ATC devi impostare la modalita TCP server, saranno i vari PC a operare come clients, connettendosi all’indirizzo IP ed alla porta definita dell’ATC.
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