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Sergio Bertana

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  • in risposta a: Installazione driver USB per terminali touch screen #36351
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il driver per il bus USB dei terminali Weintek viene installato sul PC contemporaneamente alla installazione del programma Easy Builder.

    Se l’installazione non è in grado di trovare il driver automaticamente, occorre scegliere l’opzione di definizione percorso di ricerca driver, e sfogliando il disco del PC trovare la cartella usbdriver all’interno della cartella di installazione del programma Easy Builder, tipicamente C:ProgrammiEB8000usbdriver.

    Installato il driver il terminale verrà riconosciuto dal sistema ed incluso nelle periferiche gestite, è possibile verificarne il riconoscimento andando su Risorse del computer -> Proprietà -> Hardware -> Gestione periferiche. Il terminale verrà elencato tra le risorse disponibili, vedi foto.

    in risposta a: Gestione commutazione Rx/Tx sui convertitori RS232/RS485 #36350
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    La commutazione da ricezione a trasmissione sui convertitori RS232 to RS422/485 sia per il modello ATC-108N, che per il modello TRP-C06, avviene solo in modo automatico.

    Questa è una grande comodità perchè permette di gestire linee multidrop come le RS422/RS485 senza doversi preoccupare di gestire il comando di commutazione da ricezione a trasmissione.

    In pratica il convertitore è sempre in ricezione, tutto quello che transita sulla RS485 viene ribaltato sulla RS232. Quando la RS232 spedisce un carattere, il convertitore passa automaticamente in trasmissione, chiude il tri-state sulla linea RS485 ed invia il carattere ricevuto dalla RS232 per poi riaprirlo ripassando in ricezione appena terminata la trasmisione del carattere.

    In pratica utilizzando questi convertitori qualsiasi programma che gestisca la comunicazione a pacchetti (Esempio Modbus) su RS232 può gestirla in RS485 senza modifiche al software.

    Quindi non è previsto alcun comando di commutazione Rx/Tx, ma non ne comprendo neanche la necessità.

    in risposta a: Connessione terminali con dispositivi generici #36349
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Tutti i terminali della famiglia Weintek, eccezione fatta per i Panel PC che operano come normali PC, supportano i piu diffusi protocolli di comunicazione.

    Seppure nati per collegarsi ai PLC di cui sono implementati i piu comuni protocolli di comunicazione nel caso di protocollo modbus Rtu, Ascii, Over IP è sicuramente possibile collegarlo a qualsiasi prodotto che supporti questo protocollo.

    In applicazioni eseguite da nostri clienti, in collegamento ad esempio con misuratori di portata, misuratori di energia, contatori di energia, ecc… non ci sono quasi mai state difficoltà.

    E’ successo che su un apparecchio che utilizzava modbus over IP c’è stato un problema sulla implementazione del comando modbus Read coil status (Code 01). Il problema è che il terminale Weintek acquisisce un minimo di 16 punti, mentre il dispositivo accettava un massimo di 8 punti, e quindi il comando ritornava sempre errore.

    Il mio consiglio è, visto che il programma EasyBuilder permette di effettuare la simulazione Online, di realizzare un programma terminale visualizzando le variabili desiderate, e, collegando lo strumento alla porta seriale del PC, simulare il funzionamento del terminale, testandone quindi la funzionalità.

    in risposta a: Come eseguire test su gateway modbus TCP #36348
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Naturalmente occorre aver configurato opportunamente il gateway, vedi figura. Occorre anche configurare la porta seriale con le stesse modalità richieste dal PLC a cui è connesso.

    Per comprendere come effettuare il test, vediamo come funziona il Gateway, nella modalita TCP Master to Serial slave.

    Eseguendo una connessione modbus over IP sul socket del gateway (IP e porta, porta standard è la 502), ed inviando una stringa modbus over IP di interrogazione, il gateway porovvede a convertire la stringa nella corrispettiva stringa modbus Rtu o Ascii ed ad inviarla sulla porta seriale. Il modulo può accettare fino ad 8 connessioni contemporanee.

    Il dispositivo od i dispositivi (Se connessione multidrop RS422/485) connessi alla porta seriale ricevono la stringa di interrogazione ed il solo dispositivo indirizzato risponde con la stringa di risposta. Il gateway riceve la stringa di risposta, la converte in modbus over IP e la invia al socket da cui è provenuta la stringa di richiesta.

    Per il test del prodotto colleghiamo il gateway alla rete ethernet a cui è connesso il PC con cui eseguiamo le prove, colleghiamo la porta seriale del gateway alla porta seriale dello stesso PC con un cavo null-modem. Utilizzando due sessioni del nostro programma di utilità TermPlus, una configurata come connessione TCP/IP e l’altra configurata come connessione seriale (Entrambe impostate per comunicare in modalità binaria).

    Inviando una stringa di interrogazione modbus over IP dovremmo vedere dalla porta seriale arrivare la stessa stringa convertita in modbus Rtu. Esempio il comando modbus Read Holding Register, (Codice 3) sul nodo 1 di un registro ad indirizzo 100, in modbus over IP assume il formato: 00 00 00 00 00 06 01 03 00 64 00 01. Lo stesso comando convertito in formato modbus Rtu assume il formato 01 03 00 64 00 01 C5 D5 che sarà ricevuto dalla linea seriale.

    Inviando dalla linea seriale la stringa di risposta al comando che sarà 01 03 02 12 34 B5 33, dal socket TCP verrà ricevuta la corrispondente stringa convertita in modbus over IP, 00 00 00 00 00 05 01 03 02 12 34.

    Per ulteriori informazioni sul protocollo modbus Rtu ed Ascii si consiglia di scaricare il manuale Modbus Protocol Reference Guide, mentre per informazioni sul modbus over IP scaricare Modbus messaging on TCP/IP implementation guide.

    in risposta a: Accesso a variabili word bit con protocollo Modbus #36347
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Utilizzando il protocollo modbus extended è possibile abbinare all’oggetto grafico sul trminale una variabile di tipo 3x_bit (Per la sola lettura) oppure 4x_bit (Per la lettura e scrittura) di variabili word (16 bits) con la possibilità di testare/impostare il singolo bit. Documentazione protocollo MODBUS Rtu Extended.

    In pratica l’indirizzo della variabile và composto moltiplicando per 100 l’indirizzo (In decimale) del registro e sommando il numero del bit desiderato. Ricordo che all’indirizzo della word PLC occorre sommare 1. Vediamo alcuni esempi:

    W 0000 -> 0 (Decimale) -> Bit 0 -> Indirizzo variabile 100
    W 0000 -> 0 (Decimale) -> Bit 8 -> Indirizzo variabile 108
    W 0000 -> 0 (Decimale) -> Bit A -> Indirizzo variabile 110
    W 0100 -> 256 (Decimale) -> Bit C -> Indirizzo variabile 25712
    W 023C -> 572 (Decimale) -> Bit F -> Indirizzo variabile 57315

    in risposta a: Distanza comunicazione moduli Ubiquiti #36346
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Utilizzando il nostro calcolatore delle distanze di trasmissione per i collegamenti radio ed impostando i dati relativi agli apparati, considerando il caso migliore (Connessione a 6Mbs) avremo:

    PTx: 26dBm, CTx: 1dB, ATx: 10dBi, Freq: 5000Mhz, ARx: 10dBi, CRx: 1dB, GRx:-94dBm

    Il calcolo teorico risultante e 19.1 Km come visibile dalla foto.

    In alternativa è possibile utilizzare i nuovi Bullet M5HP che collegandosi direttamente alla antenna permettono di eliminare le perdite del cavo, inoltre utilizzando le nuove specifiche 802.11n permettono di raggiungere una distanza teorica leggermente superiore, in tal caso avremo:

    PTx: 25dBm, CTx: 0dB, ATx: 10dBi, Freq: 5000Mhz, ARx: 10dBi, CRx: 0dB, GRx:-96dBm

    Il calcolo teorico risultante e 26.9 Km come visibile dalla foto.

    in risposta a: Cavo connessione antenna radiomodem DL169 #36344
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Premesso che i cavi di antenna introducono perdite sul segnale, per evitare perdite di potenza sul segnale in radiofrequenza sia in trasmissione che in ricezione conviene avere cavi il piu corto possibile.

    Nel caso del radiomodem DL169, operando a frequenze relativamente basse le perdite di potenza sono abbastanza ridotte anche utilizzando cavi RF non particolarmente performanti.

    Ad esempio un comune cavo RG58/U alla frequenza di 200 Mhz ha una perdita di 0,2 dB al metro. Considerando che l’antenna 1/2 lambda ha un guadagno di 2dB, utilizzando 10 metri di cavo si viene a perdere completamente il guadagno offerto dall’antenna.

    Tenuto conto che il trasmettitore dispone comunque di una discreta potenza ed il ricevitore di una discreta sensibilità e vista la frequenza operativa bassa, ritengo che non vi siano particolari controindicazioni sull’uso di cavi di antenna abbastanza lunghi.

    in risposta a: Utilizzo terminali MT6000 con protocollo Modbus slave #36343
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Aprendo il progetto Easy builder mel menù Edit -> Parametri di sistema nel tab Dispositivo aggiungere un nuovo dispositivo locale, e, come tipo di PLC selezionare Modbus Server, definendo il tipo di interfaccia ed il numero di stazione.

    In questa configurazione il pannello risponderà ai comandi modbus eseguendo la scrittura e la lettura dei proprii registri interni. Tutti gli oggetti grafici posti nelle schermate del terminale potrannno fare riferimento ai registri interni del terminale e tramite il protocollo modbus il sistema master potrà leggerne/scriverne il valore.

    Bit
    Per accedere a variabili bit utilizzare i comandi modbus 0x/1x con range 1~9999 che corrisponderanno ai registri LB del terminale nel range 0~9998.

    Word
    Per accedere a variabili word utilizzare i comandi modbus 3x/4x con range 1~9999 che corrisponderanno ai registri LW del terminale nel range 0~9998.

    In aggiunta è possibile utilizzare i comandi modbus 3x/4x con range 10000~65536 che corrisponderanno ai registri RW del terminale nel range 0~55536.

    Consiglio di consultare l’Help del programma Easy builder seguendo la voce di sommario PLC connection guide. Per comodità allego stralcio della pagina che riporta le informazioni sul modbus server, Download.

    in risposta a: Distanza comunicazione moduli Ubiquiti #36342
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Le Power station con antenna integrata da 17dBi hanno come distanza massima di comunicazione indicata dal costruttore 50Km. Questa distanza si intende con antenne a vista ottica (Senza ostacoli frapposti), naturalmente una antenna omnidirezionale avendo un guadagno inferiore (Il nostro modello HWPASCO510 ha un guadagno di 10 dBi) non permetterà di avere le stesse prestazioni. Utilizzando il calcolatore distanze comunicazione radio disponibile sul nostro sito dalla pagina utilità, fornendo i dati dalla parte trasmittente della power station PTx 21dBm, ATx 10 dBi e supponendo 3 dBi di perdita sul cavo di antenna CTx 3dBi. Mentre per la parte ricevente si suppone di utilizzare una Power station con antenna integrata ARx 17dBi, CRx 0dBi, GRx -94dBi il calcolatore ci darà come risultato una distanza di 21 Km. Questa distanza naturalmente tiene conto della sola attenuazione dell’aria, attenzione alla Fresnel Zone, le antenne vanno posizionate in posizione elevata rispetto all’acqua, vedi questa FAQ.Per quanto riguarda le interferenze verso altri apparati, essendo le frequenze di comunicazione molto diverse tra di loro non ci dovrebbero essere problemi, naturalmente si consiglia di posizionare le antenne dei diversi apparati il piu possibile distanti tra di loro.

    in risposta a: Conversione modbus Rtu/ASCII seriale verso modbus over IP #36341
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il protocollo modbus ha insita in sè la possibilità di indirizzare i dati, quindi il master modbus invia richieste di interrogazione allo slave indicando nel frame di comando sia l’indirizzo che il numero di registri da leggere/scrivere.

    Nel caso di molti registri, se si tratta di registri contigui un unica interrogazione può agire su più registri contemporaneamente, se i registri sono posti ad indirizzi non contigui, il master dovrà effettuare più interrogazioni modbus indicando per ognuna l’indirizzo del registro ed il numero di registri.

    Ad esempio il comando modbus “11 03 006B 0003 (LRC or CRC)”
    Legge dal nodo slave con indirizzo 0x11 3 registri a partire da indirizzo 0x006B. Siccome ogni registro modbus è 16 bits (2 bytes) verrà ritornata la stringa: “11 03 06 xxxx xxxx xxxx (LRC or CRC)”. Naturalmente al posto delle “xxxx” ci sarà il valore contenuto nel registro.

    in risposta a: Riproduzione suoni wav con terminali touch screen #36339
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Tutti i terminali touch screen dotati di uscita audio possono eseguire il playing di file wav. E’ quindi possibile abbinare ad eventi specifici la riproduzione di suoni.

    Questa funzione è completamente testabile utilizzando il programma EasyBuilder in simulazione su PC, in questo caso i suoni sono generati direttamente dalla scheda audio del PC.

    Per utilizzarla sul terminale occorre disporre di un modello con uscita audio, ricordando che è una uscita non amplificata, occorre quindi collegare a questa uscita delle casse pre amplificate (Esempio quelle da PC).

    in risposta a: Connessione wireless inverter fotovoltaici #36338
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Gli inverter sono 2.
    Non conosco il protocollo di dialogo degli inverter ma essendo muniti di porta RS485 suppongo accettino connessioni multidrop e quindi siano indirizzabili tramite il protocollo di comunicazione.

    In questo caso se gli inverter sono tra di loro vicini basterà collegarli in rete RS485 con il radiomodem.
    Se sono tra di loro distanti, si potrà collegare un radiomodem ad ogni inverter, provvederà il protocollo di comunicazione a fare rispondere solo l’inverter indirizzato.

    Preventivo.
    Il nostro sito prevede di autoinviarsi automaticamente una richiesta di quotazione con prezzo di listino e disponibilità, accanto ad ogni prodotto c’è il simbolo di richiesta quotazione.

    Tutti gli utenti registrati al sito hanno la possibilità di consultare il prezzo di listino e la disponibilità di ogni prodotto.

    in risposta a: Connessione wireless inverter fotovoltaici #36336
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Per quanto riguarda la possibilità di gestire il protocollo proprietario del convertitore non ci sono assolutamente problemi i radiomodem XStream sono completamente trasparenti alla comunicazione. In pratica essi trasmettono esattamente i dati ricevuti sulla seriale senza interporre altri caratteri.

    Il problema nel suo caso è la presenza di ostacoli tra l’abitazione ed i convertitori, i radiomodem XStream trasmettendo su frequenze elevate 2.4 Ghz sono estremamente sensibili agli ostacoli, siano abitazioni e/o alberi. In pratica per garantire il collegamento è necessario avere la visione ottica delle due antenne.

    Nel suo caso le consiglio di utilizzare il radiomodem UHF 436MHz od il radiomodem VHF 169MHz, entrambi i modelli operando su frequenze inferiori sono in grado di superare agevolmente eventuali ostacoli interposti tra le due antenne.

    in risposta a: Installazione di una porta di comunicazione virtuale #36335
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Tutti i convertitori Ethernet/Seriali TRP (Ad eccezione del TRP-C36) utilizzano il programma TRP-C3X manager (Scaricabile gratuitamente dal sito) per la configurazione del prodotto e per l’installazione del programma di virtualizzazione porte seriali (Virtual COM).

    Eseguita l’installazione del programma, è possibile eseguirne la configurazione. Ricordo che impostato l’indirizzo IP è possibile configurare il prodotto direttamente da web browser (Esempio Internet Explorer), basterà nella barra dell’indirizzo definire l’IP assegnato al prodotto.

    Per installare il programma di virtualizzazione porte seriali (Virtual COM), dal pulsante Start di Windows andare alla cartella Trycom di installazione programma ed eseguire Install Virtual COM. Verrà eseguita la ricerca dei moduli TRP presenti sulla rete ethernet e per ogni porta seriale presente sul dispositivo sarà possibile installare una porta di comunicazione seriale virtuale.

    Una volta installate le porte di comunicazione, è possibile gestirle dal programma TPP-C3X Manager.

    in risposta a: Configurazione Nano Station come access point wireless #36334
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Naturalmente trattandosi di rete wireless quindi raggiungibile da qualunque utente si trovi in prossimità della stazione, consiglio di proteggere la connessione con una password di accesso. Nel Tab Link Setup nella zona Wireless security impostare:

    Security: WPA-AES
    WPA Preshared Key: Definire la chiave di codifica scelta (Da un minimo di 8 ad un massimo di 63 caratteri ascii)

    A questo punto per connettersi alla rete occorrerà definire l’esatta chiave di codifica impostata.

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