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Sergio Bertana
Amministratore del forumProprio per evitare tutte le problematiche della attivazione del servizio EasyAccess 2.0 che Weintek su pressione dei distributori ha creato la Activation Card. Ecco come funziona l’attivazione con la card, se si è un nuovo utente del servizio occorre registrare un dominio.
Il dominio è il contenitore di tutti i terminali di una azienda, all’interno del dominio ci possono essere più utenti ognuno dei quali può accedere ai terminali del dominio che l’amministratore gli assegna. Per creare il dominio si accede al sito di account, e si crea il proprio dominio assegnandogli un nome ed una password di accesso (Lo username di accesso al dominio è sempre admin). Creando il dominio si riceve una mail con un link di conferma, clickando sul link contenuto nella email si attiva il dominio e si riceve un’altra email di conferma. EasyAccess 2.0 Domain account activated notice.
Creazione utenti: Ora si accede al dominio e con il tasto Add User si creano gli utenti, l’utente riceve una mail con le informazioni dell’utente (Attenzione la password è assegnata automaticamente dal servizio) ed un link di conferma, clickando sul link contenuto nella email si attiva l’utente e si riceve un’altra email di conferma. Le credenziali nome utente e password ricevute saranno quelle da utilizzare nella applicazione EasyAccess 2.0 per accedere al servizio.
Aggiunta HMI: Questa è la fase a cui ti riferisci, per il terminale occorre rilevare l’HWkey del pannello (Screenshot) e “grattando” la Activation Card leggerne il codice. Inseriti i due valori nel pagina web di aggiunta HMI se tutto è corretto appare in basso una finestra che indica l’avvenuta attivazione.
Abilitazione accesso utente su HMI: In questa fase l’amministratore del dominio assegna ai vari utenti i terminali su cui pootranno operare. Dal menù Devices selezionare l’HMI desiderato e poi con Edit HMI è possibile attivare il menù di abilitazione utenti su quel HMI. Lo stesso termminale può essere assegnato a più utenti.
Sergio Bertana
Amministratore del forumCi sono diversi topic che parlano del real time clock sul terminale, in questo si esegue la visualizzazione di un orologio analogico, in questo si tratta l’argomento orologio. Comunque ti ricordo che tutti i registri interni sono indicati nel manuale System Reserved Words/Bits.
Per la gestione della schedulazione esiste l’oggetto scheduler che dovrebbe fare al caso tuo (Vedi nota applicativa e progetto di esempio). In alternativa puoi utilizzare le macro, fai riferimento al manuale Macro Reference scaricabile dal nostro sito.
Sergio Bertana
Amministratore del forumMentre è naturalmente previsto importare da EasyBuilder Pro un progetto realizzato con versioni precedenti del programma, non è possibile la conversione opposta.
Quindi convertitire un progetto da EasyBuilder Pro a Easy Builder 8000 non è possibile.
Sergio Bertana
Amministratore del forumNo non abbiamo soluzioni terminale operatore ed I/O integrati. Ma considerando che la somma del prezzo di un pannello MT6050iP e di un modulo CPU compact si aggira sui 230 € credo si possano utilizzare anche disgiunti.
Inoltre avendo i due prodotti disgiunti si può sistemare il modulo I/O all’interno del quadro ed il pannello sul pulpito facilitando il cablaggio.
Sergio Bertana
Amministratore del forumSolo alcune porte sono modificabili, come:
Porta pass throught (standard 2000)
Porta HMI (8000) usata per comunicare con simulatori, PC, pannelli remoti
Porta FTP (21) questa si può modificare per i pannelli standard nel setting direttamente sul pannello
Porta download (20248) questa si può modificare per i pannelli standard nel setting direttamente sul pannelloPer quanto riguarda le altre porte per ora non sono modificabili.
Sergio Bertana
Amministratore del forumIl post con la tabella è un pò datato, è stato compilato prima del rilascio del pannello Cloud HMI cMT-SVR. La App di accesso al pannello Cloud utilizza le seguenti porte.
TCP 80: System Setting/Misc.
TCP 8000: COM
TCP 10763: For UAC, Trend, Event Display
UDP 10275: Search HMISergio Bertana
Amministratore del forumCome dice il messaggio di errore dalla versione 4.0 del firmware dei PLC Siemens S7 è cambiata la gestione delle TAGs, ora non è più possibile utilizzare il pulsante Prendi info Tag ma bisogna utilizzare il pulsante Importa Tag ed importare le TAGs tramite i file sorgenti e xls generati sul TIA portal (Vedi screenshot).
Sergio Bertana
Amministratore del forumCome workaround, posso consigliare la tecnica che utilizzo io…
Chiudo LogicLab, apro il file progetto (Estensione ppjs) con un qualsiasi text editor (Io utilizzo Notepad++) e da lì posso effettuare tutte le operazioni di Find/Replace che voglio in piena libertà. Salvo il file modificato che poi riapro da LogicLab.
Attenzione quella che ho indicato non è una tecnica ortodossa ma è molto utile in alcuni casi. Consiglio sempre di effettuare un backup del file prima di modificarlo. Qualsiasi errore nella procedura può corrompere il file che non sarà più apribile da LogicLab.
Sergio Bertana
Amministratore del forumHo aperto un ticket presso Axel, ecco il carteggio.
Un cliente lamenta il fatto che non è possibile modificare il nome di una variabile nell’intero progetto. Il Find/Replace funziona solo sul singolo file e non nell’intero progetto. Il cliente suggerisce di eseguire la sostituzione del nome della variabile nell’intero progetto al momento che si modifica il nome nella tabella di definizione. Certo un Find/Replace a livello progetto servirebbe.
La risposta di Axel.
La funzionalità è certamente sviluppabile, al momento però non rientra negli sviluppi immediati. Apriamo un ticket per tenere traccia della richiesta. #LL1477: Find/replace function enhancementSergio Bertana
Amministratore del forumIl blocco funzione SysGetCrc calcola il CRC a 16 bit secondo lo standard richiesto dal protocollo Modbus RTU. Il blocco funzione è embedded nel nostro sistema operativo perchè viene utilizzato anche per la gestione del protocollo Modbus RTU da sistema operativo.
L’algoritmo è scritto in linguaggio C e si trova da qualsiasi parte su Internet, se esegui il dowload dal nostro sito del Modbus Protocol Reference Guide lo trovi riportato in fondo alla guida.
Il fatto che devi scambiare LSB e MSB dipende dalla endiannes del sistema su cui esegui il calcolo, per definizione il protocollo Modbus RTU riporta le variabili WORD sempre nel formato Big-Endian.
Sergio Bertana
Amministratore del forumPer accedere ai caratteri di una stringa devi utilizzare un puntatore. Dichiari una variabile pointer ad USINT (Esempio Ptr come @USINT) e poi usi il pointer per iterare sulla stringa. Ecco come fare nel tuo caso:
LRC:=0; (* Longitudinal redundancy check *)
FOR Ptr:=ADR(SOut) TO TO_UDINT(ADR(SOut)+LEN(SOut)-1) DO LRC:=LRC+@Ptr; END_FOR;
LRC:=(LRC XOR 16#FF)+1; (* Longitudinal redundancy check *)Per semplificarti ho scritto un semplice programma LogicLab che fà quello che ti serve (Stampa e Download programma).
Settembre 14, 2015 alle 3:10 pm in risposta a: Accesso a telecamere da internet senza IP pubblico #39070Sergio Bertana
Amministratore del forumPer poter accedere a dispositivi IP su una rete LAN da rete WAN in cui non si dispone di un IP pubblico l’unico modo e di creare una VPN. I routers Conel hanno la possibilità di creare una o più VPN utilizzando i protocolli OpenVPN e IPSec (Topic).
Ma è ovvio che una VPN connette due punti tra di loro, quindi solo dal punto dove è connessa la VPN è possibile collegarsi ai dispositivi connessi alla rete LAN del router.
Una alternativa è sfruttare il servizio EasyAccess 2.0 offerto dai terminali Weintek (Topic). Questo servizio permette tramite apposite apps (Disponibili per smartphone e per PC) di realizzare una VPN tra il dispositivo ed il terminale passando attraverso reti NATtate. In questo modo vengono resi accessibili dal dispositivo in cui è eseguita l’applicazione EasyAccess tutti i dispositivi connessi sulla stessa rete LAN del terminale, senza dover effettuare operazioni sul router di accesso a Internet.
Impostando sulla applicazione EasyAccess il Pass-through è possibile connettere uno per volta i dispositivi (Nel tuo caso le telecamere). Ecco che se la telecamera nella rete LAN sotto al router ha indirizzo IP 10.0.0.251 basterà impostarlo (Screenshot) per averlo disponbile da qualsiasi applicativo (Esempio IPCamViewer). Nota: Unica condizione è che nel dispositivo (Smartphone o PC) dove è eseguito EasyAccess non vi sia una scheda di rete nella stessa classe di indirizzi definita nel Pass-through.
Per utilizzare EasyAccess è necessario installare un classico terminale con schermo touch oppure un terminale cloud senza schermo.
Sergio Bertana
Amministratore del forumLa soluzione per la tua applicazione potrebbe essere la Modem machine, questo prodotto è basato su di un sistema programmabile SlimLine. In pratica viene fornito un modulo CPU a cui si connette un modem GSM/GPRS, essendo un sistema programmabile e modulare è possibile estendere il numero degli I/O a piacere. Se si vuole una alimentazione di backup occorrerà realizzare un quadretto con l’utilizzo di una batteria.Come si evince dalla spiegazione della Modem machine il prodotto è un progetto aperto da cui il cliente può partire per sviluppare la propria applicazione di telecontrollo. E questo permette di poter adeguare l’applicazione nel tempo adattandola alle crescenti necessità senza dover sostutuire il prodotto ma solo modificandone il programma.Il programma base manda SMS su attivazione di contatti logici, ma è possibile aggiungere ingressi analogici e/o connettere il modulo CPU a misuratori di energia (Topic) per poter rilevare anche parametri di funzionamento dell’impianto.Inoltre si può realizzare una connessione in HTTP con un servizio Web nel cloud per avere la gestione degli impianti via Internet (Topic).Riassumendo il prodotto è certamente flessibile, aperto e permette il suo aggiornamento ed ampliamento nel tempo, però la condizione essenziale è che il cliente abbia un approccio attivo ad esso. Quindi è necessario che venga messo in conto l’apprendimento della sua programmazione con LogicLab, perchè solo entrando nel programma è possibile sfruttare tutta la versatilità del prodotto.L’approccio attivo evita di trovarsi nella situazione attuale dove il sistema di invio SMS utilizzato nei quadri dei gruppi elettrogeni, nel momento in cui deve essere modificato richiede l’intervento del fornitore e se non previsti ampliamenti rende necessaria la sua sostituzione.
Sergio Bertana
Amministratore del forumLa gestione di motori stepping è un argomento ampiamente trattato nel forum (Topic, topic), la tua idea di utilizzare gli I/O standard per generare frequenze di uscita dell’ordine di 400 Hz ha un problema. Le uscite digitali statiche hanno tempi di On/Off compatibili con i 400 Hz ma è la loro gestione il tallone d’Achille.
Se ipotizzi di utilizzare l’interrupt fast a 1 mS per invertire lo stato di una uscita digitale tu avrai una frequenza in uscita di 500 Hz. Ho fatto delle prove ed è possibile anche scendere con l’interrupt a 500nS con frequenza massima di 1KHz. Ora se tu utilizzi una sola uscita puoi variare il tempo di interrupt (Funzione SysSetTaskLpTime) per avere tutte le frequenze nel range fino ad 1KHz. Ma se le uscite sono più di una è ovvio che variando il tempo di interrupt tutte le uscite cambiano di frequenza.
Per variare la frequenza di ogni uscita puoi solo attendere una o più esecuzioni dell’interrupt per invertire l’uscita ma in tal caso le frequenze sono sottomultipli esatti della frequenza base (Esempio 1KHz, 500Hz, 250Hz, 125Hz…) e non credo vada bene.
Sul mercato esistono drivers economici per motori stepping che si possono gestire via I2C (Vedi questo), in alternativa esistono degli integrati per generare uscite PWM pilotabili da bus I2C (Esempio il PCA9685, 16-channel, 12-bit PWM Fm+ I2C-bus LED controller della NXP).
Sergio Bertana
Amministratore del forumSiccome mi dici che hai testato il tutto con un programmino vuol dire che la connessione con il PC è corretta, allora prova a testare il progetto con il simulatore del pannello direttamente da PC (Usa il tasto Simulatore On-Line) devi definire la COM corretta nel progetto (Magari nel tuo PC si chiama COM6…).
Mumble… Arduino Mega Vs SlimLine Compact, perchè no…
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