Sergio Bertana
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Amministratore del forumHo realizzato un programma di esempio in cui viene utilizzata la variabile BMatrix che per semplicità ho definito come una matrice di 4 righe da 2 colonne (Tipo Array 4, 2). Ecco lo screenshot del programma dove puoi vedere come effettuare la definizione dei valori di inizializzazione e come accedere ai vari elementi della matrice.
Sergio Bertana
Amministratore del forumBut if your requirement is to create a RS485 network with many remote I/O modules attached, you can use our Compact CPU module. It has 6 digital inputs, 4 relais outputs, 2 analog inputs, there is a version that has the RS485 port and supports the Modbus protocol. If you need more than the embedded I/Os, you can connect to it other I/O extension modules.
In this topic you will find a description of a project with a master CPU module that manages many slave compact modules connected on RS485. The main feature of this example is that it’s possible to program the slave modules by the RS485 network directly thru an ethernet connection to the master CPU. The topic is in italian but you can download the source program and study it.
Sergio Bertana
Amministratore del forumThe SlimLine I2C expansion bus is managed with complex I2C commands, each command is composed by a write command followed by a read command. Are managed 256 commands each composed with multiple bytes, to each command sent by the CPU, the extension module creates the response frame that is read by the CPU.
The CPU module has to manage multitasking accesses, so all the I2C slave management is made with a FPGA logic to ensure the communication interoperability between the different tasks. All of this requires a management workload from the CPU and to avoid problems in the commands timing, we don’t publish any reference on how to manage the bus by a third party. So our I/O modules can be managed only by our CPU modules.
Sergio Bertana
Amministratore del forumLa possibilità di avere un numero di identificazione univoco per i vari prodotti è una richiesta che ci è pervenuta da svariati clienti, il che ci ha indotti ad inserirla nei nostri sistemi. Ecco quindi che la variabile SysUniqueID è stata introdotta dalla versione SFW184 del sistema operativo che è utilizzabile solo sui prodotti MPS046 serie B.
Credo tu ti riferisca al fatto che nell’estratto del manuale sono indicati anche i prodotti MPS046A, in effetti in quella pagina si è voluto riepilogare il PType di tutti i nostri prodotti questo indipendentemente dal fatto che poi fosse realmente disponibile la variabile SysUniqueID.
Sergio Bertana
Amministratore del forumSeguendo il post scritto da coronam e dando una occhiata al link postato, sembra che sia effettivamente così, quindi buon ponte WiFi.
Sergio Bertana
Amministratore del forumAggiungo ancora una considerazione a quanto detto precedentemente, se vuoi più precisione devi calcolare la velocità usando un numero maggiore di punti di campionamento, quindi o aumenti il tempo di campionamento o aumenti il numero di impulsi giro.
Se vuoi più “fluidità” nel valore, cioè avere una variazione di valore che non sia a scatti puoi utilizzare la FB Average sul valore di velocità (Vedi post). Naturalmente anche questo introduce un ritardo nella acquisizione ma media le variazioni di lettura.
Sergio Bertana
Amministratore del forumDa quanto mi dici immagino tu abbia modificato il calcolo velocità nel modo:
IF ((SysGetSysTime(TRUE)-TimeBf) < 1000000) THEN RETURN; END_IF;
TimeBf:=SysGetSysTime(TRUE); (* Time buffer (uS) *)
(* Ogni 1 secondo calcolo velocità, RPM=(Impulsi*60)/10. *)
MemoCtr:=Counter-MemoCtr; (* Memo counter *)
Speed:=(TO_REAL(MemoCtr)*60.0)/10.0; (* Velocità (RPM) *)
MemoCtr:=Counter; (* Memo counter *)Nel calcolo di Speed moltiplico per 60 per avere velocità in giri/min e divido per 10 perché la tua ruota genera 10 impulsi giro. Volendo si semplifica in Speed:=TO_REAL(MemoCtr)*6.0; Ora moltiplicando il numero di impulsi per 6 è evidente che la tua risoluzione è di 6 giri/min, basta la differenza di un impulso per avere +/- 6 giri. Per migliorare puoi:
Trasformare la linea IF (Pulse) THEN Counter:=Counter+1; END_IF; in Counter:=Counter+1; in questo modo conti sia il fronte di salita che quello di discesa ed hai 20 impulsi giro anziché 10 così moltiplicando per 3 avrai un errore di +/- 3 giri/min. Campioni ogni 2 o più secondi, l’errore si divide ad ogni multiplo di tempo, ma la lettura è più lenta.
Se utilizzi il doppio fronte e campioni ogni 3 secondi avrai Speed:=(TO_REAL(MemoCtr)*20.0)/20.0; in pratica la velocità è pari al numero di impulsi campionati, in questo modo la risoluzione è di +/- 1 giro.
Sergio Bertana
Amministratore del forumIntanto per realizzare una rete punto-punto ti consiglierei due antenne direttive (Esempio NanoStation o NanoStation Loco) piuttosto che due antenne omnidirezionali (PicoStation). Inoltre è da preferire la frequenza 5 GHz piuttosto che la 2.4 GHz proprio perché è meno utilizzata e quindi sicuramente più esente da disturbi di altre stazioni WiFi presenti nella zona.
Detto questo vediamo di capire meglio l’utility AirLink, con due antenne PicoStation posizionate in campo aperto a 3 metri di altezza ed a circa 500 metri tra di loro, come si vede dalla simulazione il campo tra le due antenne è completamente libero (AirLink comunque considera solo il livello altimetrico del terreno). Ma anche se la vista ottica è libera (Linea gialla) per la comunicazione occorre fare riferimento alla zona di Fresnel (Linea viola). Ma non mi spiego perchè anche se i testi dicono che in modulazione DSSS e OFDM è sufficiente avere il 60% della zona di Fresnel libera (Linea azzurra) per avere un buon link, AirLink mi dice che il link è ostruito.
Probabilmente i dati sono da interpretare, certo che per un link ottimo tutta la zona di Fresnel (Linea viola) deve essere libera. Ed è anche vero che il link funziona anche se vi è meno del 60% della zona di Fresnel libera ma in tal caso il throughput viene ridotto. Aggiungo che AirLink funziona bene solo se si utilizza come browser Chrome.
Gennaio 13, 2014 alle 3:31 pm in risposta a: Gestione pagine web dinamiche da parte dell’utente #37988Sergio Bertana
Amministratore del forumCorreggo quanto detto nel post precedente, come si vede in questo topic, tramite uno script java che viene da noi fornito è possibile gestire l’aggiornamento automatico delle variabili utilizzando la tecnica AJAX.
Gennaio 10, 2014 alle 5:25 pm in risposta a: Visualizzazione orologio analogico con EasyBuilder Pro #37987Sergio Bertana
Amministratore del forumAggiungo una nota su come ho gestito la lancetta delle ore perché può essere un valido spunto per meglio comprendere il funzionamento delle macro. In pratica nell’orologio a sinistra la lancetta delle ore si muove su di un grafico angolare il cui valore massimo è 12 (Span 12), mentre nell’orologio a destra la lancetta delle ore si muove su di un grafico angolare il cui valore massimo è 720 (Span 720).
Grazie ad una macro eseguita a tempo vado a calcolare il valore da passare alla lancetta delle ore, che è data dalla formula Angle=Hour*60+Minute //Valore angolo (0-720). Ecco come viene definita la macro in EasyBuilderPro (Screenshot).
Gennaio 10, 2014 alle 3:34 pm in risposta a: Blocco del termninale HMI con Pass-through attivo #37985Sergio Bertana
Amministratore del forumRettifico a correzione di quanto detto precedentemente che tramite i bits riservati è possibile eseguire un reboot del terminale (Topic).
Sergio Bertana
Amministratore del forumFacendo riferimento al Chapter 22 System Reserved Words/Bits del manuale programmazione puoi trovare due bits di sistema che gestiscono il reboot del terminale.
LB-9047 reboot HMI (set ON when LB9048 is on) (Only Write)
LB-9048 reboot-HMI protection (Read/Write)In pratica è possibile attivare il bit LB-9048 e poi attivando il bit LB-9047 si esegue il reboot del terminale. L’attivazione di questi bits può essere effettuata dal terminale stesso inserendo due oggetti Imposta bit in una delle pagine, oppure gestita dal PLC copiando in questi bit due variabili bit del PLC.
Se da remoto puoi accedere via VNC al pannello ecco che puoi attivare i bit di reboot, oppure lo puoi fare comandando da remoto il PLC. Ricordo anche la possibilità di alimentare il terminale con una uscita logica del PLC e disattivando e poi riattivando questa uscita è possibile spegnere e riaccendere il terminale.
Gennaio 10, 2014 alle 9:46 am in risposta a: Blocco del termninale HMI con Pass-through attivo #37983Sergio Bertana
Amministratore del forumAbbiamo avuto un caso simile al tuo con un cliente che lamentava un blocco nel programma Mitsubishi GX Developer, utilizzandolo per la programmazione remota con Pass-through, in pratica doveva chiudere il programma e farlo ripartire. Il problema si è risolto installando l’ultima versione del software EasyBuilder, ricompilando il progetto ed eseguendo il download dello stesso sul pannello.
Nel download seleziona l’opzione Firmware per eseguire l’aggiornamento del firmware sul pannello (Screenshot). In questo modo aggiorni sia l’agente Pass-through sul PC che il gestore dello stesso sul pannello.
Non vi è un comando per il reboot remoto, ma se hai un PLC puoi alimentare il pannello tramite una uscita del PLC in modo da poterlo spegnere e riaccendere. Questo però nel tuo caso è valido solo se hai un altro sistema per comunicare con il PLC da remoto alternativo al Pass-through.
Sergio Bertana
Amministratore del forumMi dici che stai appoggiando gli ingressi sui moduli slaves a partire da MX100.32 quindi deduco che nel programma RS485Network postato nel post precedente hai modificato l’indirizzo di lettura dai nodi slaves, nel case 0 del programma hai scritto MMdb.Address:=40016; (* Variable address *).
Siccome il comando Modbus per la lettura è il 16#04 (Andava bene anche 16#03) i due comandi sono uno l’alias dell’altro, sono letti registri a 16 bits quindi l’indirizzo Modbus deve essere l’indirizzo memoria diviso 2 (MX100.32 -> 40032, diviso 2 diventa 40016).
Ma se tu leggi registri word ed appoggi gli ingressi su bytes avrai quello che stai vedendo, ogni word è 2 bytes ed il byte sarà 16#00 se l’input non è attivo e 16#01 se l’input è attivo. Per avere quello che desideri ossia tutti gli ingressi compressi nei 16 bits della word devi usare come hai fatto nel programma master le funzioni di appoggio bits su word.
Facendo riferimento al programma master che ho postato precedentemente ecco la stampa del programma SlaveNode che è il suo complementare programma da trasferire sui nodi slave. Come vedi ho definito la struttura MODBUSDATA esattamente uguale a quella del master, poi ho allocato la variabile MdbCm di tipo MODBUSDATA ad indirizzo MX100.0 in modo da potervi accedere da Modbus.
Utilizzando le FB di appoggio bit ho appoggiato gli ingressi nella prima delle 16 WORD MdbCm.Rd[0] che sarà letta dal sistema master. Mentre la WORD scritta dal master MdbCm.Wr[0] viene appoggiata sulle uscite. Allego il programma per il download.
Sergio Bertana
Amministratore del forumTrattandosi di automazione di hotel immagino vi siano più camere da gestire ecco allora che può essere consigliabile distribuire l’automazione inserendo moduli SlimLine e/o Netsyst in ogni camera cui collegare i vari pulsanti e con cui comandare le uscite. I moduli possono essere tra di loro interconnessi in RS485 (Topic) e/o tramite rete Ethernet (Topic).
Utilizzando gli ingressi analogici oppure collegando dei sensori Modbus (Topic) puoi anche gestire la regolazione della temperatura nelle camere. Con un pannello operatore puoi gestire l’impostazione centralizzata e/o visualizzare lo stato delle camere e/o allarmi.
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