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Sergio Bertana

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  • in risposta a: Come iniziare a programmare un PLC #37928
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Ti aggiungo altre semplici informazioni, i PLC eseguono i programmi ciclicamente, lo SlimLine prevede 3 differenti Tasks di esecuzione (Topic). Di solito i programmi logici sono inseriti nella task Slow, il sistema operativo legge gli ingressi logici poi esegue tutti i programmi inseriti nella task e poi aggiorna le uscite logiche (Queste operazioni sono svolte ciclicamente ogni 10 mS).

    La normativa prevede 5 linguaggi, perché per ogni tipo di operazione da svolgere si utilizza il linguaggio più consono. Per la logica il linguaggio è LD, mentre per i calcoli è preferibile usare FBD o ST. Per realizzare un programma devi partire dalla definizione degli Ingressi/Uscite che poi leghi nel tuo programma con sequenze logiche (Serie e parallelo) proprio come fai con uno schema elettromeccanico a relè.

    Se ti servono dei relè di appoggio ecco che definisci delle variabili di tipo BOOL che userai come bobine (Coil) all’interno di rami logici. Ogni relè all’interno del PLC (Come pure gli ingressi e le uscite) ha infiniti contatti ausiliari, per cui potrai usare i contatti del tuo relè di appoggio (Sia NO che NC) in tutti i rami che vuoi.

    in risposta a: Come iniziare a programmare un PLC #37927
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Non è semplice descrivere in poche righe la programmazione di un PLC, per cercare di spiegare in modo semplice come utilizzare LogicLab con i nostri prodotti abbiamo approntato dei videocorsi (Vedi pagina). Essenzialmente vi sono 3 corsi dove nel primo si spiegano i passaggi per creare un nuovo progetto, nel secondo si realizza un semplice programma in linguaggio LD e nel terzo si simula il funzionamento del programma.

    Credo che il seguire questi 3 videocorsi aiuti a prendere confidenza con l’ambiente di sviluppo, poi certo occorre provare da soli a sviluppare semplici programmi, la disponibilità di un simulatore su PC ti permette di verificare il funzionamento dei programmi che realizzi (Topic). Ti rimando ad alcuni topics dove puoi eseguire il download di programmi già pronti per il simulatore (Relè Passo/Passo, Movimentazione carrello in SFC, Demo FB Average, Conteggio sacchi, Esempio scrittura di un blocco funzione, Regolazione PID).

    in risposta a: Realizzare un semplice convertitore Ethernet/Seriale #37926
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Se si vuole utilizzare un software di VirtualCOM con il programma descritto precedentemente è possibile utilizzare il HW VSP3 – Virtual Serial Port della HWgroup, questo screenshot illustra l’utilizzo di uno SlimLine proprio con il software di virtualizzazione porta seriale.In un PC con Windows 7 è stato installato il software Virtual Serial Port impostando la porta COM3 sull’indirizzo IP dello SlimLine (192.168.0.162) su porta 1000 come definito nel programma. Nel PC è anche installato un convertitore USB/Seriale ATC-810 configurato come COM8, la sua porta seriale RS232 è connessa con la porta COM0 dello SlimLine.Utilizzando Toolly sono stati aperte due sessioni di terminale una connessa alla COM3 ed una alla COM8, come si vede i dati inviati sulla COM3 sono ricevuti dalla COM8 e viceversa.Attenzione, sulla porta virtuale COM3 non è possibile impostare i parametri di comunicazione seriale, il valore 9600, e, 8 è indicativo perché in realtà lo SlimLine utilizza sulla sua seriale COM0 i parametri definiti nel programma con il FB SetSMode.

    in risposta a: Come eseguire un factory reset dello SlimLine #37925
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Accedendo al sistema da telnet, oppure eseguendo un catch alla accensione è possibile accedere all’interprete comandi (Topic). Il comando CfgCommit -d permette di riportare tutte le impostazioni di configurazione al loro valore iniziale (Factory default) (Screenshot).

    Eseguendo il login come User sono impostati a default:
    Parametri comunicazione porte seriali (115200, e, 8, DTR auto).
    Parametri configurazione Modbus sia su porta seriale che su TCP/IP (Nodo 1, porta TCP 502).
    I 4 valori di settaggio utente SysUSetA, SysUSetB, SysUSetC, SysUSetD sono abblencati.

    Eseguendo il login come Admin oltre alle impostazioni User sono impostati a default:
    Credenziali di accesso (Admin, User, Guest).
    Sono abilitati sia il web server che il modbus da TCP/IP.
    Configurazione di rete (Ethernet IP 192.168.0.122, RNDIS IP 192.168.1.122, Mask 255.255.255.0).
    Pagine di default e non presente su web server (System/Home.htm, System/NotFound.htm).
    Sono azzerati tutti i codici di protezione funzioni e blocchi funzione.

    in risposta a: Gestire un display alfanumerico con un modulo SlimLine #37924
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Con la nuova versione di LogicLab 2.2.0 è stato aggiunto un editor di messaggi per display alfanumerici, ora è possibile definire i messaggi da visualizzare sui display connessi al bus di espansione dei sistemi SlimLine direttamente da LogicLab (Topic).

    in risposta a: Impostazione Proxy in LogicLab #37923
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    I proxy sono utilizzati esclusivamente per la navigazione web, la connessione ai sistemi SlimLine da parte di LogicLab utilizza il protocollo Modbus TCP/IP sulla porta standard 502 (Il numero di porta è modificabile). Quindi se dalla tua rete è possibile “uscire” su Internet (Vedi le regole di firewalling sul gateway) basterà impostare nelle impostazioni di connessione di LogicLab l’indirizzo IP pubblico dello SlimLine.

    I pacchetti TCP/IP facendo riferimento ad un indirizzo IP esterno alla rete saranno instradati dal PC verso il gateway e poi su Internet. Naturalmente dovrai avere gestito correttamente le regole di forwarding delle porte (NAT) sul router di destinazione dove è connesso il sistema SlimLine.

    Proprio per permettere la connessione tramite rete Internet è possibile modificare i tempi di attesa sui pacchetti TCP/IP in modo da adeguarsi alla velocità della connessione (Screenshot). Come si vede dallo screenshot in alternativa all’indirizzo IP è anche possibile definire un Hostname e questo può risultare comodo nel caso in cui il sistema da programmare sia connesso ad un router che non dispone di un indirizzo IP statico e quindi si utilizzi un servizio di DNS dinamico.

    in risposta a: Come conoscere l’indirizzo IP del Cloud HMI cMT-SVR #37922
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Dopo la descrizione del funzionamento dell’App aggiungo le note che riguardano le impostazioni del terminale. Le impostazioni sono possibili sia dalla App CloudHMI che da un browser. Digitando l’indirizzo IP del terminale nel browser viene richiesta la password di accesso (Di default 111111), digitata la quale viene visualizzata la pagina di impostazioni da cui è possibile effettuare tutti i settaggi desiderati (Screenshot).

    in risposta a: Come conoscere l’indirizzo IP del Cloud HMI cMT-SVR #37921
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    I terminali Cloud HMI cMT-SVR sono configurati di default per acquisire l’indirizzo IP da un server DHCP, non avendo nessun display per la visualizzazione il modo più semplice di conoscerne l’indirizzo IP è tramite un iPad in cui è installata l’App CloudHMI, la stessa operazione è possibile dal programma EasyBuilder Pro (Screenshot).

    Eseguendo l’App viene visualizzata la finestra con riportati tutti i terminali trovati nella rete wireless, per ogni terminale è riportato l’indirizzo IP assegnato. Cliccando sul tasto GO si passa alla visualizzazione della pagina pannello ed è possibile operare sui componenti (Screenshot). Toccando il bottone in alto a destra è possibile passare alla visualizzazione delle miniature, tutti i terminali connessi all’iPad sono visualizzati e semplicemente toccandoli è possibile passare da uno all’altro. In questo screenshot vi è un solo terminale connesso.

    in risposta a: Realizzare un semplice convertitore Ethernet/Seriale #37920
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Viste altre richieste relative a questo topic ho sviluppato il blocco funzione DataStreamExch che permette di scambiare dati tra due stream di I/O (Estratto manuale). Definendo come stream un socket TCP e come altro stream una porta seriale è facilmente realizzabile un convertitore Ethernet/Seriale.

    Allego la stampaprogramma sorgente di utilizzo di uno SlimLine come convertitore Ethernet/Seriale.

    in risposta a: Comunicazione WiFi in ambiente industriale #37918
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Come alternativa alla serie Scalance della Siemens possiamo proporre i prodotti ORing. Mentre per quanto riguarda la tua applicazione la puoi realizzare esattamente come hai figurato la rete cablata. Uno switch di rete che nel wireless sarà un access point e poi tante stations wireless una per ogni dispositivo della rete. Utilizzando una configurazione bridged (Vedi foto) tutti i dispositivi station si connettono all’access point come se fossero connessi con  un cavo di rete ethernet. In questa configurazione non vi è alcun limite di comunicazione tra i vari dispositivi della rete esattamente come in una rete cablata. Risulta evidente quindi che potrai accendere e spegnere i vari nodi indipendentemente. Naturalmente tutta la comunicazione passa attraverso l’access point che può anche essere solo alimentato e non connesso a nessuna rete ethernet e questa è esattamente la stessa situazione che hai con uno switch di rete. Come access point puoi utilizzare un dispositivo con antenna omnidirezionale (Picostation, Bullet, Rocket) mentre per le station puoi utilizzare dispositivi direzionali (NanoStation), vedi tutta la gamma Ubiquiti.

    in risposta a: Codici modbus utilizzati per la comunicazione dal pannello #37917
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    I codici riportati nel menù a tendina delle impostazioni oggetto sul terminale (Screenshot) sono solo una convenzione non corrispondono ai reali codici Modbus utilizzati nel protocollo di comunicazione. Come riportato nel manuale connessioni PLC ecco una tabella con le corrispondenze tra il codice definito nell’oggetto ed il relativo codice Modbus.

    (0x) Codici Modbus: Lettura 0x01 Read coil, Scrittura 0x05 write single coil
    (0x_multi_coils) Codici Modbus: Lettura 0x01 Read coil, Scrittura 0x0F Write multiple coils
    (1x) Codici Modbus: Lettura 0x02 Read discrete input, Non gestisce scrittura
    (3x) Codici Modbus: Lettura 0x04 Read input register, Non gestisce scrittura
    (4x) Codici Modbus: Lettura 0x03 Read holding register, Scrittura 0x10 Write multiple registers
    (5x) Codici Modbus: Lettura 0x03 Read holding register, Scrittura 0x10 Write multiple registers (Swap valore)
    (6x) Codici Modbus: Lettura 0x03 Read holding register, Scrittura 0x06 Write single register (Solo un registro)
    (3xbit) Equivalente al comando 3x
    (4xbit) Equivalente al comando 4x

    in risposta a: Gestione allarmi su terminale Weintek abbinato a SlimLine #37916
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Weintek tratta gli allarmi e gli eventi nello stesso modo, saranno allarmi o eventi in base alla categoria in cui sono raggruppati. No non vi sono aree particolari per l’allocazione sullo SlimLine, si possono appoggiare i bit o le word di Allarme/Evento in tutta l’area accessibile da Modbus (DB100). Sul terminale tramite l’oggetto Allarmi è possibile definirne il testo e l’indirizzo della variabile nello SlimLine (Screenshot).

    Come si vede gli Allarmi/Eventi possono essere suddivisi per categoria di visualizzazione (Sono gestite 256 categorie), gli oggetti di visualizzazione permettono di raggrupparne la visualizzazione in base alla categoria. Potremo cosi visualizzare gruppi di Allarmi/Eventi in base alla loro priorità oppure in base alla sezione di macchina in cui sono generati, od in base alle vostre sopecifiche necessità.

    Attivando la funzione storico, si possono salvare gli Allarmi/Eventi in un file storico direttamente nel terminale (HMI) oppure su SDCard o disco USB per i terminali che li gestiscono. Verrà generato un file storico per ogni giorno con tutti gli Allarmi/Eventi memorizzati.

    Attenzione non è possibile acquisire variabili BOOL allocate ad indirizzo inferiore di DB100.16 (Topic).

    in risposta a: Connessione in RS485 a due fili #37915
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Le connessioni in RS485 possono essere tranquillamente effettuate utilizzando solo 2 fili, alcuni indicano i fli come A e B, altri come nel caso del terminale Weintek come Data+ e Data-. Se i dispositivi interconnessi in rete hanno la RS485 isolata non ci sono problemi, in caso contrario occorre tenere in considerazione è la differenza di potenziale tra i vari nodi della rete RS485.

    Il terminale Weintek ha l’alimentazione galvanicamente isolata dall’elettronica, quindi se usi la sola RS485 non vi sono problemi di differenza di potenziale in quanto tutta l’elettronica è flottante rispetto alla connessione di terra. Ma attenzione che se oltre alla RS485 utilizzi anche una connessione RS232 vincoli con il GND della RS232 la massa elettronica (Quindi anche la massa della RS485).

    Allego un estratto manuali del misuratore e del pannello operatore della parte che ne illustra le connessioni. In pratica dovrai connettere RS485 (A) dello strumento con Data+ e RS485 (B) con Data-. Vedo comunque che lo strumento ha anche un GND per la RS232, eventualmente puoi connetterlo al GND del terminale.

    Unendo i segnali GND stai mettendo insieme le masse dei due apparati e se le masse sono a terra da entrambi i lati, attento ai loop di terra, due messe a terra distanti tra di loro potrebbero non essere equipotenziali.

    in risposta a: Esempio movimentazione carrello in linguaggio SFC #37914
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il simulatore interno a LogicLab non è implementato nella versione attuale, sarà disponibile dalla prossima versione in via di rilascio. Attualmente forniamo un simulatore esterno, devi selezionare il target simulatore per utilizarlo (Topic).

    Ho convertito il tuo programma per l’utilizzo con il simulatore e ti ho aggiunto la gestione dell’allarme di avanzamento asse (Download programma sorgente). Ecco lo screenshot del tuo programma in simulazione.

    in risposta a: Utilizzo del protocollo CAN open #37912
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il protocollo CAN open segue regole ben precise, il pannello operatore può operare come nodo slave in una rete CAN open. Ma per conoscere le variabili in scambio devi fornire al pannello il file eds del tuo dispositivo e  sul tuo dispositivo devi avere implementato tutto lo stack del protocollo CAN open.

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