Sergio Bertana
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Dicembre 13, 2013 alle 10:26 am in risposta a: Gestire un display alfanumerico con un modulo SlimLine #37924
Sergio Bertana
Amministratore del forumCon la nuova versione di LogicLab 2.2.0 è stato aggiunto un editor di messaggi per display alfanumerici, ora è possibile definire i messaggi da visualizzare sui display connessi al bus di espansione dei sistemi SlimLine direttamente da LogicLab (Topic).
Sergio Bertana
Amministratore del forumI proxy sono utilizzati esclusivamente per la navigazione web, la connessione ai sistemi SlimLine da parte di LogicLab utilizza il protocollo Modbus TCP/IP sulla porta standard 502 (Il numero di porta è modificabile). Quindi se dalla tua rete è possibile “uscire” su Internet (Vedi le regole di firewalling sul gateway) basterà impostare nelle impostazioni di connessione di LogicLab l’indirizzo IP pubblico dello SlimLine.
I pacchetti TCP/IP facendo riferimento ad un indirizzo IP esterno alla rete saranno instradati dal PC verso il gateway e poi su Internet. Naturalmente dovrai avere gestito correttamente le regole di forwarding delle porte (NAT) sul router di destinazione dove è connesso il sistema SlimLine.
Proprio per permettere la connessione tramite rete Internet è possibile modificare i tempi di attesa sui pacchetti TCP/IP in modo da adeguarsi alla velocità della connessione (Screenshot). Come si vede dallo screenshot in alternativa all’indirizzo IP è anche possibile definire un Hostname e questo può risultare comodo nel caso in cui il sistema da programmare sia connesso ad un router che non dispone di un indirizzo IP statico e quindi si utilizzi un servizio di DNS dinamico.
Dicembre 11, 2013 alle 5:06 pm in risposta a: Come conoscere l’indirizzo IP del Cloud HMI cMT-SVR #37922Sergio Bertana
Amministratore del forumDopo la descrizione del funzionamento dell’App aggiungo le note che riguardano le impostazioni del terminale. Le impostazioni sono possibili sia dalla App CloudHMI che da un browser. Digitando l’indirizzo IP del terminale nel browser viene richiesta la password di accesso (Di default 111111), digitata la quale viene visualizzata la pagina di impostazioni da cui è possibile effettuare tutti i settaggi desiderati (Screenshot).
Dicembre 11, 2013 alle 4:18 pm in risposta a: Come conoscere l’indirizzo IP del Cloud HMI cMT-SVR #37921Sergio Bertana
Amministratore del forumI terminali Cloud HMI cMT-SVR sono configurati di default per acquisire l’indirizzo IP da un server DHCP, non avendo nessun display per la visualizzazione il modo più semplice di conoscerne l’indirizzo IP è tramite un iPad in cui è installata l’App CloudHMI, la stessa operazione è possibile dal programma EasyBuilder Pro (Screenshot).
Eseguendo l’App viene visualizzata la finestra con riportati tutti i terminali trovati nella rete wireless, per ogni terminale è riportato l’indirizzo IP assegnato. Cliccando sul tasto GO si passa alla visualizzazione della pagina pannello ed è possibile operare sui componenti (Screenshot). Toccando il bottone in alto a destra è possibile passare alla visualizzazione delle miniature, tutti i terminali connessi all’iPad sono visualizzati e semplicemente toccandoli è possibile passare da uno all’altro. In questo screenshot vi è un solo terminale connesso.
Dicembre 10, 2013 alle 9:34 am in risposta a: Realizzare un semplice convertitore Ethernet/Seriale #37920Sergio Bertana
Amministratore del forumViste altre richieste relative a questo topic ho sviluppato il blocco funzione DataStreamExch che permette di scambiare dati tra due stream di I/O (Estratto manuale). Definendo come stream un socket TCP e come altro stream una porta seriale è facilmente realizzabile un convertitore Ethernet/Seriale.
Allego la stampa e programma sorgente di utilizzo di uno SlimLine come convertitore Ethernet/Seriale.
Sergio Bertana
Amministratore del forumCome alternativa alla serie Scalance della Siemens possiamo proporre i prodotti ORing. Mentre per quanto riguarda la tua applicazione la puoi realizzare esattamente come hai figurato la rete cablata. Uno switch di rete che nel wireless sarà un access point e poi tante stations wireless una per ogni dispositivo della rete. Utilizzando una configurazione bridged (Vedi foto) tutti i dispositivi station si connettono all’access point come se fossero connessi con un cavo di rete ethernet. In questa configurazione non vi è alcun limite di comunicazione tra i vari dispositivi della rete esattamente come in una rete cablata. Risulta evidente quindi che potrai accendere e spegnere i vari nodi indipendentemente. Naturalmente tutta la comunicazione passa attraverso l’access point che può anche essere solo alimentato e non connesso a nessuna rete ethernet e questa è esattamente la stessa situazione che hai con uno switch di rete. Come access point puoi utilizzare un dispositivo con antenna omnidirezionale (Picostation, Bullet, Rocket) mentre per le station puoi utilizzare dispositivi direzionali (NanoStation), vedi tutta la gamma Ubiquiti.
Dicembre 9, 2013 alle 8:29 am in risposta a: Codici modbus utilizzati per la comunicazione dal pannello #37917Sergio Bertana
Amministratore del forumI codici riportati nel menù a tendina delle impostazioni oggetto sul terminale (Screenshot) sono solo una convenzione non corrispondono ai reali codici Modbus utilizzati nel protocollo di comunicazione. Come riportato nel manuale connessioni PLC ecco una tabella con le corrispondenze tra il codice definito nell’oggetto ed il relativo codice Modbus.
(0x) Codici Modbus: Lettura 0x01 Read coil, Scrittura 0x05 write single coil
(0x_multi_coils) Codici Modbus: Lettura 0x01 Read coil, Scrittura 0x0F Write multiple coils
(1x) Codici Modbus: Lettura 0x02 Read discrete input, Non gestisce scrittura
(3x) Codici Modbus: Lettura 0x04 Read input register, Non gestisce scrittura
(4x) Codici Modbus: Lettura 0x03 Read holding register, Scrittura 0x10 Write multiple registers
(5x) Codici Modbus: Lettura 0x03 Read holding register, Scrittura 0x10 Write multiple registers (Swap valore)
(6x) Codici Modbus: Lettura 0x03 Read holding register, Scrittura 0x06 Write single register (Solo un registro)
(3xbit) Equivalente al comando 3x
(4xbit) Equivalente al comando 4xDicembre 7, 2013 alle 8:16 am in risposta a: Gestione allarmi su terminale Weintek abbinato a SlimLine #37916Sergio Bertana
Amministratore del forumWeintek tratta gli allarmi e gli eventi nello stesso modo, saranno allarmi o eventi in base alla categoria in cui sono raggruppati. No non vi sono aree particolari per l’allocazione sullo SlimLine, si possono appoggiare i bit o le word di Allarme/Evento in tutta l’area accessibile da Modbus (DB100). Sul terminale tramite l’oggetto Allarmi è possibile definirne il testo e l’indirizzo della variabile nello SlimLine (Screenshot).
Come si vede gli Allarmi/Eventi possono essere suddivisi per categoria di visualizzazione (Sono gestite 256 categorie), gli oggetti di visualizzazione permettono di raggrupparne la visualizzazione in base alla categoria. Potremo cosi visualizzare gruppi di Allarmi/Eventi in base alla loro priorità oppure in base alla sezione di macchina in cui sono generati, od in base alle vostre sopecifiche necessità.
Attivando la funzione storico, si possono salvare gli Allarmi/Eventi in un file storico direttamente nel terminale (HMI) oppure su SDCard o disco USB per i terminali che li gestiscono. Verrà generato un file storico per ogni giorno con tutti gli Allarmi/Eventi memorizzati.
Attenzione non è possibile acquisire variabili BOOL allocate ad indirizzo inferiore di DB100.16 (Topic).
Sergio Bertana
Amministratore del forumLe connessioni in RS485 possono essere tranquillamente effettuate utilizzando solo 2 fili, alcuni indicano i fli come A e B, altri come nel caso del terminale Weintek come Data+ e Data-. Se i dispositivi interconnessi in rete hanno la RS485 isolata non ci sono problemi, in caso contrario occorre tenere in considerazione è la differenza di potenziale tra i vari nodi della rete RS485.
Il terminale Weintek ha l’alimentazione galvanicamente isolata dall’elettronica, quindi se usi la sola RS485 non vi sono problemi di differenza di potenziale in quanto tutta l’elettronica è flottante rispetto alla connessione di terra. Ma attenzione che se oltre alla RS485 utilizzi anche una connessione RS232 vincoli con il GND della RS232 la massa elettronica (Quindi anche la massa della RS485).
Allego un estratto manuali del misuratore e del pannello operatore della parte che ne illustra le connessioni. In pratica dovrai connettere RS485 (A) dello strumento con Data+ e RS485 (B) con Data-. Vedo comunque che lo strumento ha anche un GND per la RS232, eventualmente puoi connetterlo al GND del terminale.
Unendo i segnali GND stai mettendo insieme le masse dei due apparati e se le masse sono a terra da entrambi i lati, attento ai loop di terra, due messe a terra distanti tra di loro potrebbero non essere equipotenziali.
Dicembre 2, 2013 alle 9:54 am in risposta a: Esempio movimentazione carrello in linguaggio SFC #37914Sergio Bertana
Amministratore del forumIl simulatore interno a LogicLab non è implementato nella versione attuale, sarà disponibile dalla prossima versione in via di rilascio. Attualmente forniamo un simulatore esterno, devi selezionare il target simulatore per utilizarlo (Topic).
Ho convertito il tuo programma per l’utilizzo con il simulatore e ti ho aggiunto la gestione dell’allarme di avanzamento asse (Download programma sorgente). Ecco lo screenshot del tuo programma in simulazione.
Sergio Bertana
Amministratore del forumIl protocollo CAN open segue regole ben precise, il pannello operatore può operare come nodo slave in una rete CAN open. Ma per conoscere le variabili in scambio devi fornire al pannello il file eds del tuo dispositivo e sul tuo dispositivo devi avere implementato tutto lo stack del protocollo CAN open.
Novembre 27, 2013 alle 11:29 am in risposta a: Lettura dati protocollo modbus da circolatore elettronico #37911Sergio Bertana
Amministratore del forumLa rete RS485 permette proprio di poter dialogare con più dispositivi utilizzando una connessione multidrop (Tutti connessi sullo stesso doppino), per fare questo dovrai dare un indirizzo di nodo diverso ad ogni circolatore.
Il Profilab-Expert permette di gestire il protocollo Modbus RTU e quindi ti permette di gestire la comunicazione e la visualizzazione dei dati. Naturalmente devi crearti un programma per le tue esigenze Profilab-Expert è un ambiente di sviluppo non è un programma finito.
Per fare test sulla comunicazione Modbus ti consiglio di dare una occhiata al programma Modbus Poll.
Novembre 27, 2013 alle 9:56 am in risposta a: Lettura dati protocollo modbus da circolatore elettronico #37909Sergio Bertana
Amministratore del forumHo dato una occhiata al circolatore in questione e come si vede dal manuale modbus, è possibile acquisire i valori andando a leggere i relativi registri modbus, ad esempio:
Registro 00216: Pump1RPM (1rpm) Giri al minuto del motore
Registro 00218: Pump1OperatingTimeHI (1h) Tempo di utilizzo della pompaLa connessione modbus è una seriale RS485, per la connessione al PC puoi utilizzare un convertitore USB/Seriale (Esempio ATC-850). Ma poi ti servirà un programma sul PC che gestisca il protocollo Modbus andando ad acquisire i registri che ti interessano, in questo topic trovi ulteriori informazioni.
Se invece vuoi visualizzare i valori e/o gestire una automazione utilizzando i prodotti della linea SlimLine puoi acquisire i registri via Modbus e visualizzarli su pagina web e/o su pannello operatore. Se fai una ricerca nel forum con la parola Modbus troverai centinaia di topics che trattano l’argomento.
Novembre 26, 2013 alle 8:41 am in risposta a: Gestione pagine web dinamiche da parte dell’utente #37908Sergio Bertana
Amministratore del forumIn questo topic viene trattato l’utilizzo delle Google Charts per la visualizzazione di dati in forma grafica su pagine web.
Novembre 21, 2013 alle 10:13 am in risposta a: Come scrivere funzioni e blocchi funzioni in LogicLab #37907Sergio Bertana
Amministratore del forumUn blocco funzione per decomprimere la WORD in 16 BOOL potrebbe essere scritto nel modo che ti indico sotto. Naturalmente devi mettere tutti i bits, io ti ho solo messo un esempio con i primi e gli ultimi.
b00:=TO_BOOL(In AND 16#0001); (* Bit 0 result *)
b01:=TO_BOOL(In AND 16#0002); (* Bit 1 result *)b07:=TO_BOOL(In AND 16#0080); (* Bit 7 result *)
b08:=TO_BOOL(In AND 16#0100); (* Bit 8 result *)b15:=TO_BOOL(In AND 16#8000); (* Bit 15 result *)
Per il problema dell’orologio, ti consiglio di eseguire un upgrade del firmware dei moduli (Vedi nota). Ma aspetta qualche giorno che sia stata pubblicata la versione SFW184A800 che ha anche le pagine web così come hai visto nel mio screenshot.
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