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Sergio Bertana

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  • in risposta a: Accedere alle pagine di configurazione da browser #38334
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il server DHCP non è assolutamente un problema, SlimLine non si connette al server DHCP, devi assegnargli un indirizzo IP statico. Quindi basta che tu cerchi nella tua rete un IP libero ed assegni allo SlimLine l’indirizzo libero.

    Una corretta configurazione del server DHCP assegna gli IP in un certo range, vi è sempre un pool di indirizzi liberi per assegnazione statica al di fuori del range di assegnazione del server DHCP.

    in risposta a: Accedere alle pagine di configurazione da browser #38332
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    I sistemi SlimLine hanno di default sulla porta Ethernet indirizzo IP 192.168.0.122. Tramite il cavo USB ed il driver RNDIS viene installata una ulteriore scheda di rete e su questa connessione l’indirizzo di default è 192.168.1.122.

    Digitando il corretto indirizzo nel browser è possibile accedere alla pagina Home del sistema (Screenshot). Dalla versione SFW184A870 del sistema operativo è stata aggiunta l’autenticazione per poter modificare la configurazione del sistema. Di default vi sono 3 utenti definiti.

    Username: Guest, Password: Guest
    Username: User, Password: User
    Username: Admin, Password: Admin

    Le credenziali di default possono essere modificate con il comando Telnet UserConfig. Fare riferimento al Manuale comandi Telnet CPU SlimLine. Per poter modificare i parametri occorre eseguire il login come amministratore (Admin).

    in risposta a: Gestione pagine web dinamiche da parte dell’utente #38331
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Si per questa necessità puoi utilizzare semplici pagine HTML con campi di visualizzazione dei valori che ti interessano. Gli oggetti Google chart sono abbellimenti estetici ma la funzionalità è comunque garantita anche da semplici pagine HTML.

    In alternativa alle pagine HTML puoi usare il protocollo Modbus, esistono applicazioni per Android e per iOS, ho visto anche dei piccoli SCADA per Android che possono essere molto accattivanti (Topic).

    in risposta a: Installazione ed utilizzo AirView #38336
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il prodotto AirView non è più fornito da Ubiquiti come un ricevitore stand-alone USB. Ora l’utility AirView è presente in tutti i dispositivi Ubiquiti che hanno il sistema operativo AirOs. Accedendo al prodotto con un browser è possibile dalla finestra principale  nel menù Tools selezionare l’Utility AirView.

    Durante il funzionamento dell’AirView il dispositivo interrompe il suo funzionamento normale è si attiva come semplice analizzatore di spettro.

    in risposta a: Gestione pagine web dinamiche da parte dell’utente #38329
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il web server integrato permette di visualizzare pagine html quindi puoi utilizzare tutti gli oggetti tipici dell’html. Puoi avere caselle di testo, pulsanti, e tramite javascript e con i div puoi creare pagine grafiche dall’aspetto accattivante (Screenshot).

    Se il browser che utilizzi per visualizzare le pagine può connettersi oltre che allo SlimLine anche ad Internet tramite gli oggetti di Google chart puoi visualizzare strumenti (Gauges), Bar graph, ed altro (Topic).

    Naturalmente le potenzialità grafiche offerte da un HMI o da un software SCADA sono molto superiori, molto dipende dalle tue necessità.

    in risposta a: Acquisizione RTD, tensione/corrente modulo mixed signal #38327
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il modulo espansione 20I/O mixed signal ha la possibilità di acquisire 4 canali analogici in modo comune che diventano 2 canali se utilizzate in differenziale. L’acquisizione RTD viene sempre eseguita in differenziale e pertanto è possibile acquisire 2 RTD.

    Siccome per l’acquisizione RTD viene utilizzato un generatore di corrente per l’alimentazione della RTD occorre eseguire la lettura della corrente per compensare gli errori del generatore. A tal proposito si deve eliminare il ponticello LK59 e l’ingresso al pin 1 della morsettiera cambia di significato (Non è più AGnd) diventa ISense.

    In questo modo si perde il morsetto per il riferimento di massa del segnale analogico in ingresso ma è possibile utilizzare come riferimento di massa uno dei due pin AGnd presenti sul connettore (P9) di uscita analogica.

    Ecco quindi lo schema di collegamento per poter acquisire una RTD insieme a due canali analogici 0-10 Vdc. Come si vede il riferimento di massa dei due canali analogici rimanda al connettore P9 pin 2 o 3.

    in risposta a: Acquisizione encoder e gestione del valore di quota #38326
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Aggiungo un link a questo topic dove viene trattato lo stesso argomento in maniera più esaustiva.

    in risposta a: Utilizzo PLC con pannelli operatore e I/O remoti #38325
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Tutti controllori programmabili (PLC) che produciamo sono compatibili con i pannelli Weintek. Per le famiglie SlimLine e Netsyst si utilizza il protocollo Modbus. Non c’è quindi una voce specifica nel menù a tendina di EasyBuilder ma devi selezionare protocollo Modbus (Topic). Nella sezione del forum che tratta i terminali Weintek troverai molti progetti di esempio con il terminale connesso ai nostri moduli CPU.

    Per il modulo CPU CODESYS IEC61131-3 invece devi selezionare il protocollo specifico CODESYS. Ti allego uno screenshot in cui evidenzio le due impostazioni.

    Tutti i moduli di I/O sono da collegarsi in locale con un cavo di estensione sul bus di 5 cm. Volendo puoi realizzare reti di moduli CPU utilizzando CPU remote sia in connessione RS485 (Topic) che in Ethernet (Topic).

    Naturalmente le connessioni con I/O remoti via RS485 e/o Ethernet hanno tempi di latenza che possono essere anche maggiori dei 100 mSec. Sulla RS485 dipende da quanti nodi sono interconnessi, su Ethernet dipende dal traffico di rete (Di solito i tempi su rete Ethernet sono dell’ordine di 15-30 mSec).

    Se utilizzi il CAN bus puoi avere un tempo di latenza paragonabile al tempo che  si avrebbe con il modulo connesso direttamente al bus di estensione (2-3 mSec). Abbiamo clienti che utilizzano questa tecnica ma non ho riferimenti sul forum a programmi di esempio.

    Con il modulo CPU CODESYS puoi utilizzare il protocollo CAN Open per connetterti ad I/O remoti del mercato.

    in risposta a: Protocollo Modbus master per applicazione domotica #38324
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Sul Modbus troverai moltissime informazioni nel forum, usa la ricerca e vedrai che c’è veramente una miniera di infos, ti rimando comunque alla lettura della Modbus Protocol Reference Guide che ti spiega tutto sul protocollo. Puoi dare una occhiata anche a questo topic.

    in risposta a: Realizzare un semplice convertitore Ethernet/Seriale #38322
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Sono finalmente riuscito come promesso a convertire il programma da LogicLab a CODESYS, ecco la stampa del programma. Allego anche il progetto sorgente per il download.

    in risposta a: Lunghezza cavo tra alimentatore POE e dispositivo Ubiquiti #38321
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Cominciamo con il dire che le specifiche Ethernet danno come lunghezza massima per un cavo CAT5 100 metri (328 ft), ma la considerazione che si deve fare è sulla caduta di tensione che si ha sul cavo.

    Per l’alimentazione POE si utilizzano due coppie di fili in parallelo, la resistenza per due coppie di fili 24AWG (Valore tipico di un cavo CAT5) è di 0,08422 Ohm/Metro. Quindi occorre calcolare la caduta di tensione che si ha sul cavo in base alla corrente assorbita dal dispositivo. In questo topic trovi delle considerazioni in merito alla minima tensione operativa dei dispositivi Ubiquiti.

    Sul web trovi dei calcolatori di caduta sui cavi come questo, basta impostare i dati e verificare che tensione si avrà in uscita dal tuo cavo. In questo grafico sono riportate le lunghezze di cavo ammissibili per i vari dispositivi in base ai due tipi di alimentatore POE (Il modello a 15 Vdc e quello a 24 Vdc). E come vedi se utilizzi un alimentatore POE da 24 Vdc puoi tranquillamente arrivare ai 100 mt massimi della specifica Ethernet.

    in risposta a: Suggerimenti su come iniziare la programmazione #38320
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    I programmi possono solo essere eseguiti inserendoli nella relativa task di esecuzione. Non è possibile da un programma eseguire “chiamare” un altro programma.

    Come dici giustamente tu puoi creare funzioni o blocchi funzioni che poi sono eseguibili dai programmi. Naturalmente le funzioni non possono avere variabili statiche al loro interno e non possono fare riferimenti a variabili esterne, inoltre hanno una unica variabile di ritorno.

    I blocchi funzioni invece possono avere variabili statiche al loro interno, possono avere infinite variabili di uscita e possono fare riferimento a variabili esterne (Direttiva EXTERNAL). Naturalmente i blocchi funzioni devono essere istanziati tutte le volte che sono utilizzati.

    in risposta a: Protocollo Modbus master per applicazione domotica #38316
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Aggiungo a quanto detto precedentemente che puoi aggiungere al tuo PLC anche un pannello operatore touch screen che con il VNC server può essere visualizzato nel tuo smartphone (Topic).Inoltre il modulo CPU SlimLine ha un web server integrato, quindi se utilizzi una versione con ethernet puoi creare pagine web con i dati di casa che puoi visualizzare ed impostare tramite un browser (Topic).Riporto come esempio lo screenshot della pagina web gestita da un modulo CPU SlimLine con l’impostazione degli orari accensione e spegnimento dell’impianto di climatizzazione aziendale.

    in risposta a: Protocollo Modbus master per applicazione domotica #38315
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Se ho ben capito vorresti un modulo in grado di gestire il protocollo Modbus RTU in modalità master per acquisire i dati dall’inverter e per scriverli nel tuo PLC Crouzet ?

    Se è così puoi sicuramente utilizzare il modulo che hai citato, ricordati che è comunque un PLC che si programma con LogicLab un tool compatibile IEC61131 completamente gratuito. Dovrai sviluppare un programma per gestire la comunicazione modbus RTU utilizzando il blocco funzione ModbusMaster. Nella sezione del forum che tratta i dispositivi SlimLine troverai alcuni esempi, ti mando a questo topic dove c’è un esempio che potrebbe interessarti.

    Essendo un PLC lo SlimLine poteva effettuare le  stesse operazioni del Crouzet, e comunque puoi sempre espandere il modulo CPU con altri moduli di I/O per aggiungere funzioni che possono operare in parallelo a quelle già svolte dal tuo PLC Crouzet.

    in risposta a: Distinguere il primo loop di esecuzione programma #38314
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    E’ possibile utilizzare una variabile RETAIN di tipo BOOL. Come visibile in questo topic, le variabili di tipo RETAIN mantengono il loro valore allo spegnimento del sistema, mentre sono azzerate al caricamento del programma.

    Quindi se definisci ad esempio una variabile PReload di tipo BOOL come RETAIN, al primo loop di programma potrai verificare se è FALSE o TRUE e così gestire le tue inizializzazioni. Dopo il controllo la variabile PReload andrà settata. Ecco come gestirla in un semplice programma ST eseguito in task Boot (Allego programma di esempio per download).

      IF NOT(PReload) THEN
        IsReload:=TRUE; (* Program reload *)
      ELSE
        IsStartup:=TRUE; (* Program start-up *)
      END_IF;

      PReload:=TRUE; (* Program reload flag *)

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