Sergio Bertana
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Ottobre 3, 2013 alle 1:54 pm in risposta a: Disponibilità di una Getting started guide per SlimLine #37813
Sergio Bertana
Amministratore del forumDal nostro sito è possibile eseguire il download del Quick Start Guide, questo è quello che forniamo come informazioni iniziali. Ma ecco la risposta alle tue domande:
1) I moduli di estensione hanno un dip switch a 4 interruttori per l’impostazione dell’indirizzo del modulo, i moduli di default hanno indirizzo 0. SlimLine riconosce i moduli connessi al bus di estensione (Vedi post) ed esegue la lettura degli ingressi e la gestione delle uscite da tutti i moduli di I/O.
2) La SD-Card si utilizza per la memorizzazione dei dati, viene montata automaticamente nel file system ed è vista come directory SDCard. Le SD-Card vergini vanno formattate (Vedi post), nel comando di format si specifica anche quanti files si vuole memorizzare al suo interno (Massimo 64 files).
3) I moduli di I/O seriali si possono gestire con il blocco funzione Modbus master (Vedi post), in alternativa come modulo di I/O remoto si può utilizzare dei moduli CPU Compact anche loro connessi in seriale Modbus. Se vuoi utilizzare la rete Ethernet per distribuire l’intelligenza, il blocco funzione UDPDataTxfer permette di comunicare con altri moduli CPU (Vedi post).
4) Il Modbus RTU è nativo sulle 3 porte seriali, il Modbus TCP/IP è gestito con un massimo di 3 concorrenze (Vedi post).Ottobre 3, 2013 alle 1:16 pm in risposta a: Connessioni contemporanee su protocollo Modbus TCP/IP #36242Sergio Bertana
Amministratore del forumI moduli CPU ARM7 della famiglia SlimLine come si vede dal comando Socket supportano in totale 10 sockets TCP/IP.
[Admin]> Socket
-[Socket 01]——————————————-[Connect on port: 23]–
-[Socket 02]—————————————–[Listening on port: 80]–
-[Socket 03]—————————————–[Listening on port: 21]–
-[Socket 04]———————————————————[Waiting]–
-[Socket 05]—————————————–[Listening on port: 502]–
-[Socket 06]—————————————–[Listening on port: 502]–
-[Socket 07]—————————————–[Listening on port: 502]–
-[Socket 08]———————————————————-[Closed]–
-[Socket 09]———————————————————-[Closed]–
-[Socket 10]———————————————————-[Closed]–Per il protocollo TCP/IP sono gestiti 3 sockets sulla porta 502 che possono quindi operare contemporaneamente. Vi sono poi ulteriori 3 sockets utilizzabili dal programma utente, tramite questi sockets l’utente può gestire ulteriori protocolli Modbus collegandoli al blocco funzione ModbusSlave, oppure gestire un proprio protocollo (Vedi post).
Le descrizioni del Modbus IP sono le stesse dei moduli compact perché quando si connettono al PC tramite il driver RNDIS viene installata una scheda di rete virtuale che permette di gestire la comunicazione TCP/IP su porta USB.
Sergio Bertana
Amministratore del forumMa la soluzione proposta con la FB ModemHTTPGet funziona anche su reti nattate, anzi è fatta apposta, infatti è il modem che si connette ad un server HTTP con indirizzo IP pubblico. Nel mio esempio infatti mi appoggio ad un servizio gratuito offerto da Altervista, sul sito Altervista ho caricato una pagina web scritta in PHP ed il modem invia alla pagina i dati in GET.
Diverso è il problema delle telecamere IP, dove l’unica soluzione al NAT è l’utilizzo di un router (Vedi Conel) che gestisce una VPN con un server (Che si trova su di un IP pubblico, meglio se statico). Tramite la VPN è possibile raggiungere tutti i dispositivi connessi al router (Ogni dispositivo avrà un IP statico all’interno della VPN).
Settembre 30, 2013 alle 12:57 pm in risposta a: Software virtual COM per convertitore ATC-1000 #37810Sergio Bertana
Amministratore del forumPersonalmente non ho mi utilizzato il software Communicator ma in questo topic si trovano esempi di utilizzo dei convertitori Ethernet/Seriale in connessione TCP/IP (Eliminando quindi il software Virtual COM). I programmi di virtualizzazione porta seriale sono comunemente venduti ad un costo rilevante, ecco quindi che tutti i costruttori di convertitori Ethernet/Seriale abbinano al prodotto una versione semplificata del software.
Abbiamo molti clienti che utilizzano i convertitori ATC-1000 con il software Virtual COM e non ho notizie di grave lacune di funzionalità. Nel caso di comunicazioni a pacchetto (Come nel Modbus o nel protocollo Aurora) consiglio di configurare una connessione UDP in alternativa alla TCP e una connessione che utilizza meno banda.
Nel tuo caso poi che disponi di due convertitori, puoi anche collegare i due convertitori tra di loro in modalità Client-Server, lasciando un convertitore configurato in RS485 connesso all’inverter e l’altro connesso in RS232 all porta seriale del PC eliminando quindi il software di virtualizzazione, con il costo del software compri 3 convertitori.
Sergio Bertana
Amministratore del forumIl blocco funzione ModemHTTPGet esegue esattamente la stessa operazione che hai fatto svolgere al tuo PC con le pagine web in auto refresh. Per la visione in tempo reale puoi utilizzare il web server dello SlimLine visualizzando all’interno di pagine dinamiche i valori desiderati (Vedi post).
Naturalmente per la visualizzazione delle pagine web dello SlimLine da remoto devi gestire un indirizzo IP pubblico con le opportune regole di routing, mentre TeamViewer by-passa il problema utilizzando un proprio server e gestendo la comunicazione sulla porta HTTP.
Settembre 28, 2013 alle 9:08 am in risposta a: Gestire I/O remoti con connessione via radiomodem #37806Sergio Bertana
Amministratore del forumOttima soluzione la scelta del convertitore per onde convogliate, così hai anche la connessione ethernet in garage che puoi rendere anche wireless con un access point WiFi.
Visto che hai utilizzato una soluzione ethernet, mi permetto di consigliare per una espansione della rete o per altri lettori di questo topic, l’utilizzo come sistemi I/O di due dispositivi già provvisti di connessione ethernet eliminando i due ATC-1000. Se la connessione è solo tra due punti, si può utilizzare i moduli di I/O-Ethernet.
Se invece è tra più punti o se si vuole avere una programmabilità locale puoi utilizzare i sistemi SlimLine oppure il NetLog III. Esistono blocchi funzione specifici per la comunicazione UDP tra diversi sistemi (Vedi post), inoltre il Web server integrato permette di gestire pagine di comando integrate nel prodotto stesso (Vedi post).Sergio Bertana
Amministratore del forumLa FB ModemHTTPGet opera solo su di un modem, si appoggia alla FB ModemCore_v2 per gestire i comandi AT verso il modem ed utilizzare lo stack TCP/IP presente nel modem. SlimLine attualmente può solo agire come server TCP/IP non è gestita la connessione come client oltre a non gestire il DNS. Se vuoi connettere un web service ad uno SlimLine via ethernet hai due soluzioni.
Connessione TCP, lo SlimLine agisce come server TCP ed accetta la connessione da un client, puoi utilizzare il protocollo Modbus che è nativo oppure sviluppare un tuo protocollo (Vedi post, post).
Connessione UDP, lo SlimLine può gestire connessioni in ingresso (Server) e/o in uscita Client, ma non potendo gestire il DNS devi sempre utilizzare indirizzi IP (Vedi post).
Sergio Bertana
Amministratore del forumIn effetti le librerie attualmente vengono inserite nella distribuzione del pacchetto LogicLab, non abbiamo sul sito una sezione per il download delle versioni aggiornate. Normalmente il cliente richiede la versione aggiornata e viene spedita per email. Nel tuo caso avendo postato la richiesta sul forum provvedo ad allegare la libreria eModemLib per il download.
Settembre 27, 2013 alle 12:12 pm in risposta a: Riconoscere da programma utente i moduli di espansione #37800Sergio Bertana
Amministratore del forumSi certo, la variabile di sistema SysModulesReady di tipo UINT indica quali moduli di estensione sono connessi al sistema. Ogni bit indica la presenza del rispettivo modulo, quindi bit 0: Modulo con indirizzo 0, bit 1: Modulo con indirizzo 1 e così via fino a bit 15 Modulo con indirizzo 15.
Esiste poi la funzione SysPhrInfos che ritorna il codice del modulo e l’eventuale versione del software installato sul modulo, sono due stringhe da 10 caratteri. Quindi un programma del tipo
FOR i:=0 TO 15 DO
IF (VBitTest(SysModulesReady, i)) THEN
ABf:=SysPhrInfos(i, 0, MInfos[i].Code); (* Codice modulo *)
ABf:=SysPhrInfos(i, 1, MInfos[i].SVersion); (* Software version *)
END_IF;
END_FOR;Permette di valorizzare un array di strutture dati con i codici prodotto e le versioni software. Allego programma di esempio (Stampa e Download sorgente).
Settembre 26, 2013 alle 2:06 pm in risposta a: Trasferire valori tra variabili in linguaggio IL #37799Sergio Bertana
Amministratore del forumHo realizzato un semplice programma che esegue quello di cui tu hai bisogno (Stampa, Download sorgente). Come vedi l’ingresso DI00 del modulo CPU (%IX255.0) gestisce il conteggio dei colpi macchina con il counter SCounter.
Ogni 60 secondi il timer TBase termina la temporizzazione e viene eseguito il trasferimento del valore del contapezzi nella variabile velocità macchina MSpeed. Nello stesso istante viene eseguito il reset del counter di conteggio colpi macchina.
Settembre 26, 2013 alle 12:23 pm in risposta a: Gestire un display alfanumerico con un modulo SlimLine #37798Sergio Bertana
Amministratore del forumTra i vari posts del forum c’è sicuramente qualche esempio di utilizzo della funzione SysVarsnprintf, in ogni caso ecco di seguito come visualizzare due variabili REAL sul display. La variabile LCDMessage di tipo STRING viene poi visualizzata sul display.
(* Real 1:xxx.xxx *)
(* Real 2:xx.x *)i:=SysVarsnprintf(ADR(LCDMessage), 16+1, ‘Real 1:%7.3f ‘, REAL_TYPE, ADR(RVar[0]));
i:=SysVarsnprintf(ADR(LCDMessage)+16, 16+1, ‘Real 2:%4.1f ‘, REAL_TYPE, ADR(RVar[1]));Come vedi la prima chiamata alla funzione scrive il testo seguito dal valore della variabile RVar[0] su 3 cifre intere e 3 cifre decimali. La seconda chiamata alla funzione scrive il testo seguito dal valore della variabile RVar[1] su 2 cifre intere e 1 cifra decimale. Sfrutto comunque la domanda per postare un programma (Stampa, Download sorgente), che visualizza ciclicamente (Ogni 2 secondi) 3 diversi messaggi:
Un messaggio di solo testo.
Un messaggio con le 2 variabili REAL.
Un messaggio con il valore di data ed ora.Settembre 25, 2013 alle 4:10 pm in risposta a: Come gestire motori passo/passo con i vostri prodotti #37796Sergio Bertana
Amministratore del forumIn questo post una soluzione con driver gestito dall’uscita PWM di un modulo CPU.
Settembre 25, 2013 alle 3:56 pm in risposta a: Gestire motori passo passo con un sistema SlimLine #37795Sergio Bertana
Amministratore del forumI moduli SlimLine CPU ARM7 IEC61131-3, dispongono di una uscita PWM hardware (Out 0), che può generare segnali ad onda quadra con un limite di 1 Khz. Tramite il blocco funzione SysSetPWMOut, set PWM output (Estratto manuale), è possibile impostare sia la frequenza di uscita che il duty cycle.
In realtà in generatore PWM può essere programmata per generare frequenze molto maggiori, ma l’OptoMOS di uscita taglia la frequenza. Il valore di 1 Khz è garantito, ma regolando il valore di Duty-Cycle in modo da compensare la differenza tra il tempo di ON ed il tempo di Off dell’OptoMOS si può raggiungere anche valori supuriori ai 2 Khz.
Se si collega l’uscita Out0 con l’ingresso Inp0 utilizzando il blocco funzione SysGetCounter get counter, è possibile utilizzare il counter hardware per conteggiare gli impulsi in uscita ed in questo modo poter gestire anche il loop di posizionamento dello stepping motor.
In questo post un’altra soluzione possibile.
Settembre 25, 2013 alle 1:08 pm in risposta a: Gestire un display alfanumerico con un modulo SlimLine #37794Sergio Bertana
Amministratore del forumSono contento che il display funzioni, per la visualizzazione delle variabili puoi utilizzare la funzione SysVarsnprintf, variable print to string, ti componi una stringa con il testo ed il valore delle variabili e poi la trasferisci sul display. In merito all’indirizzamento del display sul bus I2C, ho fatto riferimento al datasheet dove è riportato.
Four 7-bit slave addresses (0111100, 0111101, 0111110 and 0111111) are reserved for the Controller. The least significant bit of the slave address is set by connecting the input SA0 (DB0) and SA1 (DB1) to either logic 0 (VSS) or logic 1 (VDD).
Nel mio circuito entrambi i segnali SA0 e SA1 sono connessi a VSS, quindi l’indirizzo è 16#3C.
Settembre 23, 2013 alle 2:56 pm in risposta a: Utilizzo tipi dati definiti da utente nelle funzioni e FB #37789Sergio Bertana
Amministratore del forumHai ragione ho fatto un semplice programma che evidenzia il problema (Stampa, Download), ho segnalato alla Axel il problema ed in attesa di una sua soluzione, ti propongo come Workaround di utilizzare una FB al posto della Function.
Se proprio vuoi utilizzare la Function puoi passare l’indirizzo della struttura dati come parametro alla funzione anziché definire la variabile al suo interno, così come ho fatto in questo programma (Stampa, Download).
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