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Sergio Bertana

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  • in risposta a: Problemi di connessione con PLC #37319
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Quando il terminale non riesce più a connettersi al PLC (Cavo scollegato, PLC spento, ecc) sul display compare il pop up con l’indicazione PLC no response. Agendo sul tasto Close la scritta scompare ma il terminale continua a tentare la connessione ogni circa 1 secondo. Quindi ammettendo che il PLC fosse sconnesso o spento, alla sua riconnessione la comunicazione riprenderebbe in automatico. Nell’area System Reserved Words/Bits esistono dei bits specifici che controllano la comunicazione con il PLC. E’ possibile agire su questi bits con un oggetto Imposta bit da una pagina del terminale.

    I bits LB-9153 e consecutivi permettono di disabilitare l’auto riconnessione (Se attivi il terminale tenta di autoriconnettersi al PLC). Nel caso si scolleghi un PLC dal pannello per evitare di perdere tempo a contattarlo può essere utile azzerare questo bit con un oggetto Imposta bit da una pagina del terminale.

    I bits LB-10070  e consecutivi permettono di forzare la riconnessione al PLC. Sono utili nel caso venga modificato l’indirizzo IP del PLC a cui connettersi da una pagina del pannello (Vedi LW-9600 e consecutive) e si desideri riconnettere il pannello al nuovo IP.

    I bits LB-10100 e consecutivi permettono di verificare se il PLC è effettivamente connesso al pannello, ed eventualmente forzandoli è possibile forzare la riconnessione.

    Allego un semplice progetto che gestisce la connessione a due PLC SlimLine, uno connesso tramite porta seriale e l’altro connesso in modbus TCP. Sono riportati sul pannello i bits di stato e può essere utile per capirne il funzionamento (Download progetto).

    in risposta a: Sensori temperatura/umidità gestibili da termometro HWg-STE #37317
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il termometro IP gestisce al massimo due sensori (Vedi screenshot), quindi se utilizzi il sensore combinato di umidità e temperatura 1-wire (Sia la versione da interno che quella da esterno) utilizzi entrambi i canali di acquisizione dello strumento.

    Per poter utilizzare un maggior numero di sensori devi utilizzare i prodotti della famiglia Poseidon, dove puoi trovare prodotti in grado di gestire fino a 12 sensori 1-Wire oltre ad altri sensori su industrial bus in RS485.

    in risposta a: Radiomodems per utilizzo su frequenze libere #37316
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Nelle trasmissioni radio su bande libere esiste il concetto di duty cycle, in pratica è possibile utilizzare la banda in trasmissione solo per una parte del tempo, e questro è per permettere anche ad altri di utilizzare la stessa banda di frequenza. Tutte le informazioni sulle potenze di trasmissioni e sul duty cycle di utilizzo sono riportate sulla raccomandazione ERC-REC scaricabile dal nostro sito nella sezione download in fondo alla pagina dei prodotti radiomodem.

    Ad esempio un duty cycle del 10% indica che sarà possibile trasmettere, pacchetti dati di 100 mS ogni secondo o pacchetti dati da 1 S ogni 10 S.

    Per i dispositivi DL169 la potenza è limitata a 500 mW erp e la banda è utilizzabile per il 10% del tempo.
    Per i dispositivi DL433 la potenza è limitata a 10 mW erp e la banda è utilizzabile per il 10% del tempo.
    Per i dispositivi DL868 la potenza è di 5, 10 o 25 mW, 200mW, 500mW erp e la banda è utilizzabile per lo 0.1% od il 10% del tempo in base alla frequenza selezionata.

    Da quanto detto si evince che la distanza massima è raggiungibile con i radiomodem DL169 che hanno frequenze relativamente basse ed una elevata potenza di trasmissione. Con questi prodotti si possono coprire distanze fino ad oltre 10 Km all’aperto.

    in risposta a: Radiomodems per utilizzo su frequenze libere #37314
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Utilizzando frequenze relativamente basse 169, 433, 868 Mhz (Come per i radiomodems della serie DL) si dispone di una canalizzazione stretta e quindi non è possibile disporre di elevate velocità di comunicazione il massimo disponibile e 9600 baud. Tu mi dici che non puoi utilizzare prodotti nel campo di frequenze dei 2.4 Ghz e quindi dobbiamo scartare i prodotti ZigBee che hanno elevate velocità di comunicazione fino a 250 KBaud.Purtroppo nella nostra gamma di radiomodem non abbiamo prodotti che possono soddisfare le tue richieste. Ti posso eventualmente consigliare una soluzione WiFi a 5 Ghz (Tipo Bullet o Rocket con antenne ommnidirezionali) con cui creare una connessione TCP/IP e poi se ti serve veicolare una porta seriale puoi utilizzare due convertitori Ethernet/Seriale (Tipo ATC-1000) od un solo convertitore ed un software di VirtualCOM su di un PC.

    in risposta a: Definizione macro per calcolo orari #37313
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Cerco di leggere tra le righe del tuo messaggio, non capisco cosa intendi per scrivere sul terminale 10,03 ecc. Ritengo che tu abbia definito due oggetti di introduzione numerica, uno per le ore ed uno per i minuti, ma non sò se è così ? Se è così vuol dire che per leggere le ore ti appoggi ad un’altro registro del PLC, quale ?

    Comunque per capire meglio il problema dovresti aggiungere due oggetti di visualizzazione numerica è visualizzare il valore reale del registro PLC senza scalature così possiamo vedere dove si commettono gli errori di scala. Se vuoi puoi mandarmi il tuo programma per Email, trovi l’indirizzo del supporto tecnico sul sito.

    in risposta a: Regolazione automatica di strumenti di misura #37311
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Per capire se è possibile risolvere il tuo problema sarebbe opportuno sentirci telefonicamente, puoi contattare direttamente la Elsist ai numeri riportati sul sito e chiedere di un supporto tecnico.

    Così possiamo fare una analisi preliminare della fattibilità di quello che necessiti e ne stimiamo anche la difficoltà, se si ritiene che sia fattibile ed relativamente semplice, è possibile organizzare una giornata di corso presso di noi e/o presso di voi dove viene realizzato insieme ai nostri tecnici il programma. Il nostro obbiettivo è di mettere il cliente in grado di modificare il programma che verrà realizzato così da essere autonomo nelle successive modifiche e/o miglioramenti dello stesso.

    in risposta a: Regolazione automatica di strumenti di misura #37309
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Capisco il tuo problema ed esistono diverse soluzioni per risolverlo il problema è capire se i tuoi “milliamperometri” hanno la possibilità di essere presettati in qualche modo (Via porta seriale oppure tramite un set point analogico). In alternativa se è possibile puoi togliere i milliamperometri e rilevare la corrente direttamente con una nostra scheda di acquisisizione analogica.
     
    I PLC si programmano secondo lo standard IEC61131 che prevede 5 linguaggi di programmazione, la difficoltà o meno dipende dalle competenze di ognuno. Abbiamo sul forum diversi esempi di programmi a cui si può attingere per avere una idea, ci sono casi in cui un semplice scambio di posts ha portato il cliente a scriversi il proprio programma.
     
    Puoi anche dare una occhiata alla sezione video dimostrativi per farti una idea di come si programmano i PLC.

    in risposta a: FB di comunicazione con inverter Aurora Power One (ABB) #37307
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Tra la mia libreria di programmi ho recuperato un programma che può fare al caso tuo, in pratica come vedi dalla stampa questo programma può eseguire la lettura di un numero programmabile di inverters fino ad un massimo di 16.

    I dati dei registri letti sono salvati in array che possono essere facilmenti letti da terminale operatore touch screen. Purtroppo il programma è in linguaggio ST, ma credo sia facilmente comprensibile (Download programma).

    in risposta a: Regolazione automatica di strumenti di misura #37305
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Dalla domanda non mi è chiaro se devi impostare in automatico il set point di uscita di un generatore di corrente oppure se devi verificare il valore di corrente in un circuito. Per la misurazione della corrente in un circuito puoi utilizzare il Modulo espansione I/O analogico della famiglia SlimLine, esiste un modulo con 10 ingressi analogici. Comunque lo SlimLine è un sistema modulare è puoi utilizzare più moduli di espansione. Utilizzando un apposito shunt è possibile misurare la corrente in un circuito, e poi da programma potrai verificare i valori rilevati se stanno all’interno delle soglie definite. Per l’impostazione dei valori puoi utilizzare un pannello touch screen, con cui puoi gestire ricette ed anche storicizzazione dei dati su file (Excel compatibile). Il pannello può eseguire anche la visualizzazione di trend in modo grafico.

    in risposta a: Funzionamento convertitore seriale da RS232 a RS422/485 #37304
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il fornitore mi conferma che il convertitore ATC-105 può operare con tensioni da 7 a 15 Vcc, e l’assorbimento si aggira tra i 100 ed i 150 mA a 9Vcc. Quindi lo puoi tranquillamente alimentare con la tensione che hai a disposizione, sul nostro sito trovi anche il cavo necessario per l’alimentazione (Vedi prodotto). L’alimentazione è in comune con la parte di connessione RS422/RS485, mentre la parte RS232 è completamente isolata.

    in risposta a: Definizione macro per calcolo orari #37302
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Utilizzando la macro se da un lato risolvi il problema della visualizzazione dovrai però pensare come gestire l’eventuale inputazione di un valore. Su inputazione dovrai eseguire l’operazione inversa, cioè moltiplicare il valore inputato per 60.

    Per questo ti consiglio di non utilizzare la macro, ma di effettuare la conversione del valore in unità ingegnristica direttamente nell’oggetto di visualizzazione e/o inputazione numerica. In questo modo verranno automaticamente eseguite le conversioni sia in visualizazione che in inputazione (Screenshot).

    Come vedi si definisce la conversione del valore definendo la scalatura in unità ingegneristica (Nel tuo caso il valore è compreso tra 0 e 60), e poi definisci i valori minimo e massimo della variabile (Nel tuo caso il valore è compreso tra 0 e 3600). In questo modo il valore letto dal registro del PLC viene convertito con la formula:

    Value=[Engineering low]+(PLC Register-[Input low])×Ratio
    Ratio=([Engineering high]-[Engineering low])/([Input high]-[Input low])

    Nella inputazione di un valore viene eseguito il calcolo opposto in modo da scrivere il valore corretto nel registro PLC.

    in risposta a: Definizione macro per calcolo orari #37301
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Quello che hai fatto è corretto, in pratica con la macro esegui la lettura tramite protocollo Modbus/TCP del registro 20372 dal PLC Eliwell e ne trasferisci il valore nella variabile a. Poi esegui la divisione e salvi il risultato nella variabile interna al pannello LW 0.

    Non ho ben capito però in che modo esegui la macro. Il modo megliore per eseguirla è eseguirla in modo ciclico ogni tempo definito (Vedi post). Ho realizzato un programma utilizzando la tua macro, ho collegato il pannello ad un modulo CPU SlimLine dove nella variabile modbus 40008 (Naturalmente ho modificato l’indirizzo nella macro) ho definito il valore 1080. Eseguendo la macro a tempo ecco il risultato, vsono visualizzati sia il valore reale letto dal PLC che il valore dopo l’operazione (Screenshot).

    in risposta a: Software virtual COM per convertitore ATC-1000 #37300
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Non riporti la versione del software VComm che usi, come vedi dai posts precedenti io ho utilizzato la 3.6 su Windows 7 64 bit senza alcun problema.

    in risposta a: Come utilizzare la SDCard per il salvataggio di file di log #37298
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    La gestione del file system sul modulo CPU SlimLine ARM7 è limitata, quindi è stato imposto un limite sulla dimensione massima della memoria SD Card gestibile. Si possono utilizzare SD Card di dimensione massima 2Gb ma comunque la dimensione massima dell’area di memoria gestita dal file system è 512Mb.

    in risposta a: Virtual Com Port per Windows Server 2008 #37295
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Se il tuo problema è di trovare un convertitore Ethernet/Seriale che disponga di un software di Virtual COM compatibile con Windows 2008 Server, ti consiglio il TRP-C34x della Trycom (Manuale utente).

    A breve il prodotto sarà disponibile sul nostro sito nella gamma dei convertitori Ethernet/Seriale, è comunque possibile richiedere un preventivo ed ordinarlo.

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