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Sergio Bertana

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  • in risposta a: Connessione rete wireless in modalità PtP #36838
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Come dici giustamente tu la domanda è da un milione di dollari, i prodotti WLan devono operare in piena visibilità ottica, e per visibilità intendo che tutta la loro Fresnel zone di emissione deve essere libera, vedi FAQ. Ma come puoi rilevare la fresnel zone nelle immediate vicinanze dell’antenna è molto piccola, si estende al raggio massimo nella metà della distanza delle due antenne.

    Occupando parte della Fresnel zone si ha una decadimento delle prestazioni tra i due apparati, ma tu mi parli di 100 mt, quindi non credo tu abbia particolari problemi con i prodotti Nanobridge M a realizzare una ottima connessione PtP. Per distanze cosi corte potresti usare anche prodotti meno performanti tipo le NanoStation Loco M.

    Ma se non hai problemi di dimensione di antenna (Eventuale impatto estetico), il prodotto Nanobridge è più indicato per trasmissioni PtP ed anche come costi non vi è una enorme differenza.

    in risposta a: Funzione Email alert su ATC-2000 #36836
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Per inviare una Email su variazione stato ingressi logici è possibile utilizzare i prodotti della HWgroup, ad esempio il modello Poseidon2 3266 dispone di 4 ingressi digitali che possono essere configurati (Tramite web browser) per inviare una Email su variazione del loro stato.

    in risposta a: Funzione Email alert su ATC-2000 #36835
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il convertitore ATC-2000 si compone di una scheda madre che supporta un modulo di conversione Ethernet/Seriale, questo modulo può essere acquistato anche in versione OEM. Come si può vedere dalla documentazione, il modulo dispone di 3 ingressi e due uscite digitali, la funzione di Email alert permette di inviare una email su variazione dello stato degli ingressi logici.Nel convertitore ATC-2000 gli I/O logici non sono stati utilizzati, pertanto la funzione Email alert è stata disabilitata.

    in risposta a: Interferenze di comunicazione su rete ZigBee #36833
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    I prodotti ZigBee condividono la stessa banda di frequenza degli apparati WiFi da 2400 a 2484 MHz. Un apparato prima di iniziare la trasmissione verifica se la banda e libera, se la trova occupata attende. Questa tecnica fà sì che gli apparati siano interoperabili, quindi più apparati WiFi e più apparati ZigBee possono operare nella stessa area condividendo le stesse frequenze.

    Ma la presenza di altre trasmissioni aumenta il tempo di latenza delle comunicazioni, quindi in presenza di forte inquinamento RF si hanno comunicazioni molto più lente, questo tipo di problema è ben supportato dalle rete WiFi in quanto il protocollo TCP/IP supporta le latenze.

    Discorso diverso potrebbe essere la tua rete ZigBee, non hai detto il tipo di non funzionalità, cioè se tu provi la connessione usando due terminali connessi tra di loro in ZigBee, ed invii un carattere e verifichi se è ricevuto dall’altro terminale, oppure se fai “girare” la comunicazione reale. Perchè nel secondo caso potrebbero insorgere problemi di timeout nel protocollo di comunicazione che trova tempi di latenza troppo elevati.

    In merito alle antenne, riporto una nota che potrebbe essere utile nell’uso di antenne a dipolo, le antenne polarizzate orizzontalmente (Orientate parallele al terreno), generalmente, negli edifici propagano meglio, questo probabilmente dovuto alla riflessione del pavimento e del soffitto.

    In merito ai rilevatori del sistema di allarme, certo se operano nella frequenza di lavoro dei radiomodem potrebbero generare interferenze tali da bloccarne il funzionamento.

    in risposta a: Connessione rete wireless in modalità PtP #36832
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Ho inserito la domanda in questo topic perchè quello che occorre realizzare è un ponte PtP (Point to Point) tra i due edifici (Lo studio e casa). Vista la distanza ridotta è possibile utilizzare una vasta gamma di prodotti, NanoStation Loco M, NanoStation M od il prodotto NanoBeam M che è nato proprio per realizzare connessioni PtP. Attenzione! Condizione essenziale al funzionamento è che i due dispositivi siano in vista ottica.

    Utilizzando due apparecchi, uno nell’ufficio connesso al modem di Alice, l’altro a casa connesso direttamente al PC se hai un solo PC, oppure connesso ad uno switch e poi ai vari PC di casa. Naturalmente le due reti devono avere lo stesso range di indirizzi IP, in pratica il ponte PtP si comporta come un cavo di rete steso tra i due edifici.

    Se il modem di Alice fà anche da server DHCP i tuoi PC di casa assumeranno automaticamente l’IP dal modem, consiglio comunque di assegnare ai due apparati WiFi sempre un IP statico, usando gli indirizzi più alti del proprio range di indirizzamento.

    in risposta a: Connessione rete wireless in modalità PtP #36831
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Un Cliente mi pone la seguente domanda.

    Ho la necessità di collegare la rete dei computer dello studio, su cui lavora un programma gestionale con chiave hardware, con la rete dei pc di casa dove dovrei far funzionare lo stesso programma su un pc con un’altra chiave. In questo modo avrei la possibilità quando sono a casa di lavorare sul programma come se fossi allo studio. Sul vostro sito ho visto delle apparecchiature che potrebbero effettuare dei ponti radio lan.

    I due edifici si vedono e distano in linea d’aria circa 400 metri. Nell’impianto dello studio è attivo il modem di alice con ip statico, collegato ad uno switch lan 16 porte a cui afferiscono tutti i pc. Alcune porte sono libere (cinque). Vorrei sapere come mi consiglia collegare le due reti e con quali apparecchiature.

    in risposta a: Interruzione esecuzione macro se PLC non connesso #36830
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Le funzioni GetData e SetData in caso di errore di comunicazione abortiscono l’esecuzione della macro in cui sono inserite. Se vuoi evitare questo problema, puoi usare le funzioni GetDataEx e SetDataEx, queste funzioni in caso di errore fanno proseguire l’esecuzione della macro dalla riga successiva (Estratto manuale). Quindi nel tuo caso dovrai scrivere una macro del tipo.

    macro_command main()
    bool Value

    Value=1
    SetDataEx (Value, “MODBUS RTU”, 0x, 01#40016, 1) //Nodo 1
    SetDataEx (Value, “MODBUS RTU”, 0x, 02#40016, 1) //Nodo 2

    end macro_command

    in risposta a: STE con sensore umidità ed utilizzo software HWg-PDMS #36829
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Da quanto descritto sembra proprio essere un problema del sensore umidità, la procedura da seguire per la riparazione dei prodotti, parte dalla compilazione dell’RMA, seguire quanto indicato qui.

    L’invio della posta su allarme, è stato provato qui da noi in rete locale e funziona, sicuramente funziona anche l’invio attraverso server SMTP remoti. Naturalmente, se richiesto, occorre impostare correttamente l’username e la password di accesso al server SMTP. Quando dici che “la procedura di test restituisce un esito positivo”, intendi dire che hai ricevuto una Email di conferma ? se così è allora non è un problema di accesso al server SMTP.

    Il programma HWg-PDMS può accedere ai sensori remoti geograficamente localizzati, naturalmente devono essere accesibili da rete internet. E’ possibile configurare i sensori disponibili presso HWgroup (Esempio hwg-ste2.hwg.cz), vedi screenshot.

    Dal menù File -> Remote HWg-PDMS Service, è possibile collegarsi ad un programma HWg-PDMS in esecuzione (Come servizio windows) su di un’altra macchina.

    in risposta a: Operatività su pannello HMI da remoto tramite smartphone #36828
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Aggiungo note rilasciate da Weintek per accedere al pannello operatore tramite iPhone utilizzando il viewer Mocha VNC Lite (Nota applicativa).

    in risposta a: Informazioni su programmazione SFC #36827
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il linguaggio SFC permette la descrizione del funzionamento di un impianto evidenziandone il comportamento sequenziale. l’SFC facilita l’approccio top-down al progetto, il funzionamento dell’impianto viene scomposto in passi fondamentali analizzati in fasi successive, riducendo così la complessità di ogni singolo elemento che compone la logica del sistema di controllo.

    Bisogna considerare un programma SFC come una serie di passi, ogni passo è caratterizzato da una azione ed il passaggio al passo successivo viene eseguito quando è soddisfatta la transizione.

    Nelle azioni, il codice P viene eseguito una sola volta alla attivazione della azione, il codice N viene sempre eseguito fino a che l’azione è attiva.

    Nelle transizioni, occorre inserire il controllo che gestisce il passaggio alla azione successiva. Può essere il test di una variabile oppure l’esecuzione di un programma.

    Ti rimando a questo post dove troverai ulteriori informazioni ed un programma dimostrativo.

    in risposta a: Compatibilità dei dispositivi AirMax con PC e smartphone #36826
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Tutti i prodotti Ubiquiti stanno lentamente migrando verso lo standard 802.11n che si distingue per elevata compatibilità e prestazioni migliori rispetto al protocollo precedente 802.11g. La caratteristica principale del nuovo standard è velocità di connessione, fino a 300Mbps (802.11g arriva a 54Mbps).La velocità di trasferimento aumenta grazie alla tecnologia MI-MO (multiple-input, multiple-output) ed al channel bonding (unione dei canali). La versione precedente 802.11g utilizza canali a 20MHz mentre l’802.11n può usare canali a 40MHz.Naturalmente queste nuove implementazioni non sono compatibili con apparecchi WiFi di vecchia generazione, anche se i produttori di PC e smartphone stanno implementando il supporto alla 802.11n nei loro apparecchi. Per mantenere la compatibilità con apparecchi che non supportano il nuovo standard, occorre disabilitare le funzioni MI-MO e channel bonding sull’access point. Nel Tab Wireless occorre settare il Channel Width a 20MHz, e nel Tab Advanced occorre disabilitare la voce AirMax (Vedi screenshot).

    in risposta a: Errore 0xc0000005 esecuzione programma EasyBuilder #36825
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    L’antivirus Avast dalla versione 5.1.889 ha la possibilità di entrare in conflitto con EasyBuilder e di creare il tipo di problema da te lamentato. Nella prossima versione di EasyBuilder il problema sarà risolto, ma al momento attuale l’unica possibilità è di mettere in pausa l’antivirus. Allego FAQ di Weintek sulla definizione del problema.

    in risposta a: Configurazione dispositivi Ubiquiti in modalità WDS #36824
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il WDS Wireless Distribution System è un sistema che permette l’interconnessione di access point attraverso la rete wireless, permettendo l’espansione di una rete senza fili, usando access point multipli, senza necessità di un collegamento cablato.

    Un access point può essere principale o di inoltro. L’access point principale è collegato tipicamente alla rete cablata, l’access point di inoltro trasmette i dati fra le stazioni remote e principali. I collegamenti fra i due access points sono definiti usando gli indirizzi MAC.

    Tutti i dispositivi Ubiquiti supportano il WDS la cui implementazione è stata mano mano migliorata con le diverse versioni di sistema operativo, per questo consiglio sempre di eseguire l’upgrade all’ultima versione di sistema operativo AirOS disponibile per il proprio dispositivo, le prove sono state da me eseguite con versione 5.3.2.

    Nel tuo caso dovrai configurare l’access point principale (Quello esistente) come access point WDS, definendo come WDS Peers il MAC address dell’access point di inoltro (Quello installato nel vano scala). Nell’access point di inoltro dovrai definire come WDS Peers il MAC address dell’access point principale. Tutte le stazioni resteranno configurate come normali stazioni (Vedi nota applicativa).

    in risposta a: Numero di devices collegabili su rete RS485 #36823
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Lo standard RS485 teoricamente può supportare fino a 32 dispositivi connessi sul bus (con i moderni 485 si arriva tranquillamente a 128 nodi e con alcuni 485 particolari e per questo costosi si arriva sino a 256 nodi).

    I drivers 485 hanno come caratteristica di uscita la capacità di pilotare fino a 32 transceivers con impedenza standard, se il transceiver utilizzato sui dispositivi connessi e ad alta impedenza, il numero di devices che un driver può pilotare è dipendente dalla impedenza del transceiver.

    Sui nostri sistemi SlimLine ad esempio viene utilizzato il modello LT1785A della Linear technology che ha una elevata impedenza di ingresso e supporta fino a 128 dispositivi (Datasheet).

    Nel tuo caso, visto che asserisci di utilizzare dei drivers ad alta impedenza, non esiste sicuramente problema per l’ATC-1000 a pilotare fino al numero di dispositivi che il transceiver dei dispositivi connessi dichiara. Vedi post per ulteriori informazioni.

    in risposta a: Conversione programma da Remoter a LogicLab #36820
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    A quanto detto nel post precedente aggiungo un suggerimento per risolvere il parallelo e/o la serie tra rami quando il primo operando del ramo in parallelo/serie è un operando negato. Su statements di OR( e AND( non è possibile effettuare la negazione diretta, occorre caricare l’operando e poi invertirlo con uno statement NOT.

                    (* ORGR *)
    LD  %I0.0   (* LODT I 0000 *)
    AND %I0.1  (* ANDT I 0001 *)

    OR( %I0.2   (* LODF I 0002 *)
    NOT
    ANDN %I0.3  (* ANDF I 0003 *)
    )                 (* ORLR *)

    ST  %Q0.0   (* OUTT O 0000 *)

                   (* ORGR *)
    LD  %I0.0   (* LODT I 0000 *)
    AND %I0.1  (* ANDT I 0001 *)

    AND( %I0.2   (* LODF I 0002 *)
    NOT
    ANDN %I0.3  (* ANDF I 0003 *)
    )                 (* ANDR *)

    ST  %Q0.1   (* OUTT O 0001 *)

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