Vai al contenuto

Sergio Bertana

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 post - dal 4,156 a 4,170 (di 4,373 totali)
  • Autore
    Post
  • in risposta a: Problemi di connessione fra modem 56K USB e GSM Telit #36201
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Non hai detto se stai utilizzando una SIM per comunicazione M2M oppure una SIM normale telefonica. E se si tratta di una SIM M2M a singola numerazione oppure a numerazione multipla.

    Potrebbe essere un problema legato al modo in cui il modem riconosce la chiamata, provenendo da una linea analogica potrebbe interpretarla come una chiamata voce e terminarla senza rispondere.

    Prova a dare una occhiata al comando AT+CSNS=4 che forza la ricezione di tutte le chiamate come chiamate dati.

    in risposta a: Protocollo modbus su rete RS485 con piu dispositivi #36524
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Nelle gestione di una rete RS485 dove la stessa porta COM è associata a più dispositivi, occorre che tutti i dispositivi adottino lo stesso standard di comunicazione (Nel tuo caso Modbus) ed abbiano gli stessi parametri di comunicazione.
     
    A questo punto definisci un unico dispostivo (Esempio Elettrovalvole) a cui definisci la porta COM da usare ed i parametri di comunicazione. Poi nei vari oggetti grafici che metti nelle pagine del terminale devi assegnare oltre all’indirizzo della variabile anche l’indirizzo del dispositivo.
     
    Nel tuo caso avrai impostato 3 indirizzi diversi per ogni elettrovalvola (Esempio 1, 2, 3), ora ammettendo di mettere tre ogetti di impostazione word sul terminale (Uno per ogni elettrovalvola) si dovrà nel campo indirizzo dell’oggetto definire sia l’indirizzo della elettrovalvola che l’indirizzo del registro su cui si desidera operare nella elettrovalvola.
     
    Ammettendo che l’indirizzo del registro sia 10 dovrai definire nel campo indirizzo dei tre oggetti grafici “1#10” per l’elettrovalvola 1, “2#10” per l’elettrovalvola 2, “3#10” per l’elettrovalvola 3.

    in risposta a: Sicurezza e throughput Nanostation M5 #36523
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Come ti dicevo nel post precedente, io personalmente non ho mai realizzato applicazioni sul campo, ho sempre solo fatto dei tests in laboratorio, e sinceramente non ho dati di throughput di riferimento rilevati personalmente sul campo.

    Ti posso solo riportare le informazioni del costruttore, le NanostationM5 sono dispositivi MIMO, hanno due antenne a polarizzazione H e V e quindi possono possono sfruttare due chain (o Spatial Stream), in termine tecnico indicato con 2×2.

    Nello standard 802.11n i data rate vengono indicati con l’indice MCS (Modulation Coding Scheme) e come vedi dal datasheet del prodotto, la NanostationM5 supporta sino a MCS15. Dalla tabella (Presa da Wikipedia) puoi vedere che su una ampiezza di canale di 20Mhz corrispondono a un throughput di 130Mb/s,  su una ampiezza di canale di 40Mhz corrispondono a un throughput di 270Mb/s.

    Come vedi dal datasheet della Nanostation all’aumentare dell’indice MCS (e quindi del throughput) si riducono sia la potenza in trasmissione che la sensibilità di ricezione, diminuendo quindi la portata totale della comunicazione. Quindi saranno parametri da definire in base alla tua applicazione specifica.

    in risposta a: SIM dati M2M da utilizzarsi per soluzioni di telecontrollo #36521
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Per effettuare connessioni dati in dialup tra due modem è obbligatorio usare SIM specifiche per traffico M2M, la tariffazione del traffico dati è a tempo ed è lo stessa della normale telefonata a voce.

    Per effettuare la chiamata dati si utilizza il classico comando ATDTxxxxxxx senza il “;” finale.

    In deroga all’utilizzo delle SIM M2M, per effettuare traffico dati sui modem TC35i, è possibile anche utilizzare le normali SIM voce. Utilizzando il comando AT+CSNS=4 (Il comando è memorizzato nella memoria volatile e viene perso allo spegnimento), si forza il modem ad accettare tutte le chiamate in arrivo come chiamate dati.

    in risposta a: Come inserire blocchi funzioni in un programma ladder #36519
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    L’ingresso EN è l’ingreso di abilitazione della funzione o blocco funzione. Questo ingresso viene inserito automaticamente da LogicLab, se l’ingresso non è attivo la funzione o blocco funzione non viene eseguito. L’uscita ENO è la copia dell’ingresso EN.

    Nella toolbar FBD, esiste un pulsante EN/ENO che abilita/disabilita l’inserimento automatico dell’ingresso EN e della uscita ENO.

    Per quanto riguarda il posizionamento dei contatti e delle bobine sugli I/O del blocco funzione rimando alla nota applicativa tips and tricks su LogicLab di cui riporto un estratto relativo alla domanda da te posta.

    in risposta a: Informazioni su installazione software PDMS #36518
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Esistono versioni licenziate per 8, 20 o 250 sensori. Il programma è sempre lo stesso, acquistando la versione licenziata verrà fornito un numero di codice di licenza.

    Inputando nella finestra di registrazione del programma il numero fornito, il programma verrà abilitato al funzionamento per un tempo di 30 giorni, entro questo tempo dovrà essere richiesto alla HwGroup il codice di sblocco definitivo.

    La procedura di richiesta è attivabile direttamente dal programma il quale richiede i dati di registrazione cliente ed invia una Email di richiesta alla HwGroup.

    Attenzione! Il codice di sblocco programma è relativo al PC dove viene effettuata la registrazione. Per questo motivo se si vuole provare il programma prima di installarlo sul PC definitivo, consiglio di inputare il codice fornito da noi che permetterà di utilizzarlo per il periodo di prova di 30 giorni. E poi effettuare la registrazione sul PC definitivo delegato alla applicazione.

    in risposta a: Sicurezza e throughput Nanostation M5 #36517
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Tutto quello che hai fatto mi sembra corretto.

    In merito al firewall è una protezione in piu per evitare accessi alla rete WiFi da parte di utenti interni alla rete, perchè avendo attivato la crittografia di fatto la rete è inaccessibile dall’esterno. Di solito io non imposto mai il firewall, considero le nanostation come se fossero un puro “filo ethernet” demandando alla infrastruttura di rete già esistente tutti i compiti di firewalling.

    In merito al throughput mi sembra bassino, ma devi considerare che posizionare a pochi cm di distanza apparecchi che sono studiati per fare Km non è sicuramente un test efficace. Quindi ti consiglio di montare gli apparecchi sull’impianto finale e poi di effettuare nuovamente i tests.

    Ti ricordo che gli apparecchi devono essere a vista ottica tra di loro, qualsiasi ostacolo, anche alberi riducono il segnale radio fino a bloccarlo. Sul forum troverai altre indicazioni utili per il montaggio delle Nanostation.

    in risposta a: Utilizzo blocco funzione gestione PID #36515
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il blocco funzione PID Di cui allego estratto manuale, utilizza una funzione embedded, la SysGetSysTime, questa funzione ritorna il tempo di sistema espresso in uS. Il tempo ritornato dalla funzione viene utilizzato dal bloco funzione per il calcolo delle costanti integrativa e derivativa.

    La funzione SysGetSysTime è presente nel firmware Sline a partire dalla versione SFW167B300. Probabilmente la versione del firmware presente nella CPU da te utilizzata è precedente. Per risolvere il problema basterà eseguire un upgrade del firmware, vedi FAQ relativa.

    Quando eseguirai il download del programma sulla CPU Sline, LogicLab si accorgerà che il sistema ha una versione diversa di firmware ed eseguirà automaticamente l’upload dal sistema del file IMG. E’ possibile eseguire l’upload anche manualmente, con il sistema connesso, dal menù Communication -> Upload IMG File, il file IMG è viene salvato nella cartella del progetto.

    in risposta a: Velocità comunicazione (Baud rates) dell’ATC2000 #36514
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il tipo di connessione indicato è sicuramente possibile, sul PC può essere installato un software di Virtual COM che rende disponibile per il convertitore ATC2000 una porta seriale COM aggiuntiva.

    In alternativa è possibile aprire un socket (Connessione Winsock da Hyperterminal) sull’IP e sulla porta del convertitore ATC2000. Tutti i dati inviati al socket saranno trasmessi sulla porta seriale e tutti i dati ricevuti dalla porta seriale saranno inviati al socket su PC.

    Ecco le caratteristiche di configurazione della porta seriale.

    Baud rates range: 1200, 2400, 4800, 9600, 19200, 38400, 57600, 115200, 230400, (Default 115.2)
    Data bits: 5, 6, 7, 8 (Default)
    Parity check: None (Default), Even, Odd
    Stop bits: 1  2

    in risposta a: Connessione terminali MT6000i/8000i con PLC OMRON #36513
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Per il collegamento in multidrop prova ad utilizzare il tipo di indirizzamento che ti ho suggerito nel post precedente, io non ho un PLC OMRON su cui provare, ma ho realizzato in EasyBuilder un progetto ed ho messo un oggetto in cui ho indicato come indirizzo la variabile 3#0 ed in compilazione non mi ha dato errori.

    E’ da verificare se effettivamente funziona. Ti ricordo che le prove le puoi effettuare direttamente da PC, EasyBuilder permette la simulazione OnLine del progetto (CTRL+I). In pratica viene visualizzato il pannello virtuale e la porta COM definita del PC sarà utilizzata per il dialogo con il PLC.

    La simulazione OnLine è molto comoda perchè permette di provare il progetto senza avere il terminale ed inoltre velocizza moltissimo la fase di sviluppo eliminando i tempi di download del progetto sul terminale.

    in risposta a: Connessione terminali MT6000i/8000i con PLC OMRON #36511
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Dal manuale del terminale, i piedini 7 e 8 del connettore DB-9 risultano non connessi. Può essere che esista una ulteriore COM in RS485 non documentata. Dal manuale si evince che esiste una sola porta COM1 utilizzabile come RS232, o in RS422 od in RS485 usando pin diversi del connettore ma la porta è sempre la stessa.Puoi utilizzare più PLC connessi alla stessa porta seriale, i PLC devono utilizzare tutti lo stesso protocollo, e non devi dichiarare i vari PLC, ma dichiarare il solo protocollo di comunicazione utilizzato.Poi nel campo Indirizzo delle tags dovrai indicare l’indirizzo del PLC seguito dall’indirizzo della tag desiderata. Esempio con i dispositivi Modbus per leggere il registro 0x10 sul PLC di indirizzo 3 si usa una definizione del tipo 3#16. Dove 3 è l’indirizzo del nodo PLC e 16 è l’indirizzo del registro 0x10 in decimale.

    in risposta a: Connessione terminali MT6000i/8000i con PLC OMRON #36509
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il terminale MT-6050i, è il terminale più economico della gamma di prodotti Weintek, con un prezzo inferiore ai 200€ offre un display LCD TFT 65536 colori 4.3″ widescreen da 480×272 pixels, touchscreen. Naturalmente per contenere il prezzo è stata ridotta la disponibilità hardware, il pannello infatti non ha il real time clock integrato e non ha lo slot SD card. Il pannello ha 1 sola porta seriale che può essere usata in RS232 oppure in RS422/485. Per quanto riguarda la tua necessità di connettere il pannello a piu PLC, lo puoi tranquillamente fare utilizzando una connessione RS422 in multidrop se il modello del PLC scelto supporta questo tipo di connessione. Se il PLC dispone della sola RS232 puoi connetterlo in RS422 interponendo dei convertitori (Vedi ATC-105) i quali gestiscono in modo autonomo la commutazione da Rx a Tx sulla linea RS422. Per quanto riguarda il protocollo utilizzato è Host Link via FINS, attualmente non ho informazioni in merito alla implementazione del protocollo Omron NT-link.

    in risposta a: Installazione di una porta di comunicazione virtuale #36508
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    I convertitori Ethernet/Seriali possono essere utilizzati per l’applicazione da te richiesta.

    In pratica, dopo avere impostato l’indirizzo IP sui due convertitori, occorrerà configurare direttamente da pagina web la modalità server su di un convertitore e la modalità client sull’altro.

    Sul convertitore client occorrerà definire l’indirizzo IP del convertitore server a cui dovrà agganciarsi. A questo punto i due convertitori si connettono tra di loro tramite la rete ethernet ed i dati ricevuti dalla seriale di un convertitore vengono inviati all’altro che li ritrasmetterà in uscita sulla seriale.

    Naturalmente essendo la connessione ethernet una connessione a pacchetto ci sarà un mimnimo di ritardo tra la ricezione del dato e la trasmissione in uscita dall’altro. Questo ritardo dipende anche dal traffico presente sulla rete, ma in generale nella quasi totalità delle applicazioni il ritardo non da problemi di funzionalità.

    Se anzichè utilizzare una connessione TCP si configura i dispositivi per utilizzare una connessione UDP si ha un incremento delle prestazioni dovuto alla assenza del pacchetto di acknowledge per ogni pacchetto dati inviato.

    I prodotti TRP della Trycom sono attualmente in fase di riprogettazione, pertanto ti consiglio di utilizzare il prodotto ATC2000, che ha le stesse funzionalità.

    in risposta a: Utilizzo variabili globali in una function #36506
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Le Function a differenza delle Function Block non vengono istanziate, pertanto non hanno memoria propria, quindi tutte le variabili definite all’interno delle funzioni sono transitorie, cioè valgono solo per il tempo di esecuzione della funzione.

    Quindi le variabili interne alle funzioni devono essere valorizzate prima di essere utilizzate, ed ad ogni esecuzione della funzione il loro valore è “0”.

    Allego un esempio di programma LogicLab in linguaggio ST per il download.

    in risposta a: Utilizzo variabili globali in una function #36505
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Le Function nello standard IEC61131 a differenza delle Function Block non possono operare su variabili globali. Tutti i valori devono essere passati per variabili ed è previsto un solo valore di ritorno. Ecco un esempio di funzione che effettua la somma tra due valori e ritorna il risultato.

    FUNCTION FctAdd: UINT

    VAR_INPUT
        FirstAddend: UINT;  { DE:”First addend” }
        SecondAddend: UINT;  { DE:”Second addend” }
     END_VAR

    { CODE:ST }
    FctAdd:=FirstAddend+SecondAddend;

    END_FUNCTION

    Ecco il codice che utilizza la funzione:

    IOVar:=FctAdd(100, 200);

    Nella variabile IOVar sarà trasferito il valore 300.

Stai visualizzando 15 post - dal 4,156 a 4,170 (di 4,373 totali)