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Settembre 11, 2019 alle 6:12 am in risposta a: Realizzare una FB per lettura cella da file CSV #49585
Sergio Bertana
Amministratore del forumTutto chiaro…
Il simulatore su PC non gestisce l’acceso al file system. Per eseguire la scrittura su file occorre disporre fisicamente del PLC.Sergio Bertana
Amministratore del forumTi allego questo semplice programma ST da eseguire in task Back.
VAR MDBDateTime AT %MX100.16 : UDINT; (* Date/Time in Epoch *) AuxDateTime : UDINT; (* Aiuxiliary Date/Time in Epoch *) END_VAR // ***************************************************************************** // PROGRAM "ST" // ***************************************************************************** // Per poter aggiornare l'RTC da Modbus ho allocato la variabile "MDBDateTime" // di tipo UDINT nella DB 100.16 (Cambiare in base alle proprie esigenze) in // modo che sia accessibile da modbus all'indirizzo 40008. Scrivendo da Modbus // un nuovo valore in Epoch time nella variabile viene aggiornato l'RTC. // ----------------------------------------------------------------------------- // ------------------------------------------------------------------------- // CONTROLLO VARIABILE // ------------------------------------------------------------------------- // Inizializzo valore al primo loop. IF (SysFirstLoop) THEN MDBDateTime:=SysDateTime; //Date/Time in Epoch AuxDateTime:=SysDateTime; //Aiuxiliary Date/Time in Epoch END_IF; // Controllo se valore cvariabile è stato modificato da Modbus. // Scrivendo il nuovo valore in "SysDateTime" si aggiorna l'RTC. IF (MDBDateTime <> AuxDateTime) THEN SysDateTime:=MDBDateTime; //Date/Time in Epoch AuxDateTime:=MDBDateTime; //Aiuxiliary Date/Time in Epoch END_IF; // Ricopio valore in variabile Modbus per aggiornarla. MDBDateTime:=SysDateTime; //Date/Time in Epoch AuxDateTime:=SysDateTime; //Aiuxiliary Date/Time in Epoch // [End of file]Sergio Bertana
Amministratore del forumAggiungo che per riportare il sistema alla configurazione di fabbrica oltre ad effettuare il comando CfgCommit –d essendosi loggati al sistema come utente Admin, occorre anche cancellare il programma e la memoria utente. Per fare questo occorre da telnet eseguire i comandi:
PLCProgram -stop: Arresta l’esecuzione del programma utente
PLCProgram -pc: Cancella il programma utente
PLCProgram -mc: Cancella la memoria utenteSergio Bertana
Amministratore del forumAlcuni pannelli HMI serie iE (Vedi link) e serie xE (Vedi link) hanno certificazione ATEX ma sono certificati per zona II (Vedere dichiarazione di conformità ATEX scaricabile dalla pagina del prodotto).
Ho chiesto al fornitore se avesse qualche modello certificato in zona 1 e mi ha risposto che hanno clienti che inseriscono un pannello normale in un case certificato per zona 1 e lo gestiscono tramite un mouse esterno (Certificato ATEX, che è facile da trovare) oppure lo comandano con tasti esterni connessi al PLC.
Settembre 6, 2019 alle 10:12 am in risposta a: Realizzare una FB per lettura cella da file CSV #49550Sergio Bertana
Amministratore del forumIntanto eseguendo l’apertura in ‘rw’ se nella cartella “Storage” non hai il file presente il file non viene creato. Se vuoi che venga creato devi eseguire l’apertura in ‘a’.
Poi devi accertarti che la cartella “Storage” esista e che vi si possa scrivere all’interno (Collegati in FTP e prova a copiare un file e poi lo cancelli, eventualmente cerca nel forum come eseguire la formattazione del disco (Vedi topic, topic).
Ecco un programma di esempio, attivando da debug la variabile WCommand viene seguita la scrittura di una riga nel file.
VAR WCommand : BOOL; (* Write command *) i : DINT; (* Auxiliary variable *) Line : USINT; (* Line counter *) Filename : STRING[ 32 ]; (* Nome file *) Fp : FILEP; (* File pointer *) WrBuffer : STRING[ 32 ]; (* Write buffer *) END_VAR IF (WCommand) THEN WCommand:=FALSE; //Write command Filename:='Storage/settings.txt'; //Nome file // Apro file e se file aperto eseguo scrittura. IF (Fp = NULL) THEN Fp:=Sysfopen(Filename, 'a'); END_IF; IF (Fp <> NULL) THEN Line:=Line+1; //Line counter i:=SysVarfprintf(Fp, 'Line: %d$r$n', USINT_TYPE, ADR(Line)); Fp:=Sysfclose(Fp); END_IF; END_IF;Sergio Bertana
Amministratore del forumNel frattempo ho chiesto a Weintek se avevano qualche esempio di invio dati a Beebotte, mi hanno detto che ad oggi si sono collegati con i più svariati broker senza alcun problema ma non hanno esempi con Beebotte.
Però sono disponibili se gli inviamo un progettino di esempio a controllarlo. Se tu hai un progettino semplice e comprensibile e vuoi inviarmelo (Invialo per eMail a [email protected]) faccio delle prove io ed eventualmente lo invio a Weintek.
Sergio Bertana
Amministratore del forumNon ho mai realizzato personalmente una connessione a Beebotte da terminale Weintek, ma con i nostri sistemi SlimLine abbiamo applicazioni di invio dati a Beebotte utilizzando il blocco funzione MQTTClient (Vedi articolo).
Di certo non utilizziamo una connessione SSL e devo dire che non ho avuto particolari problemi nel realizzare il semplice programma di esempio. Poi visto l’interesse per l’argomento abbiamo anche realizzato dei FB specifici che semplificano notevolmente sia la pubblicazione che la sottoscrizione a Beebotte (Vedi articolo).
Sergio Bertana
Amministratore del forumCredo ti riferisca ad un convertitore Ethernet/Seriale (Come l’ATC-1200). Questo argomento è già stato trattato in questo topic.
Con questi convertitori se ti connetti ad esempio con uno SCADA lato ethernet lo SCADA utilizzerà il protocollo Modbus over IP che verrà riportato pari pari sulla seriale. In realtà alcuni SCADA hanno la possibilità di effettuare una connessione ethernet ed utilizzare il protocollo Modbus RTU. Quello che tu chiedi è un gateway modbus come l’ATC-3002.
Sergio Bertana
Amministratore del forumCome esempio ecco un semplice programma FBD che si connette al modulo Yotta A-1012 ed acquisisce i 2 ingressi digitali e comanda le 2 uscite. Come vedi ho utilizzato le impostazioni di default del modulo 9600, n, 8, 1 e come nodo Modbus ho definito il nodo 0 che è il nodo di broadcast. Attenzione se usi nodo 0 devi avere un solo dispositivo connesso.
Nel programma puoi aggiungere istanze del FB SAModbusCmd per gestire gli altri dati modbus, come vedi dallo screenshot del programma ho impostato tempi di timeout e delay sulla comunicazione di 1 secondo per permetterti di vedere tramite la cosole di spionaggio i dati Modbus, vedi la finestra di Toolly (Download progetto).
Sergio Bertana
Amministratore del forumNon scrivi quale modello di moduli Yotta stai utilizzando, io oggi ho provato su un PC con Windows 10 installato di “fresco”, ho installato il programma Yotta Utility vers. 5.7.32 scaricato dal nostro sito e mi sono connesso ad un modulo A-1012.
Eseguendo il comando Search for modules (Il logo del binocolo), come dici tu, il modulo viene visto connesso alla porta seriale e con un doppio click sul modulo passo alla finestra di impostazione da cui è possibile testare e configurare il modulo.
Ora visto che nel tuo caso non riesci ad aprire la finestra delle impostazioni proverei a reinstallare il programma, e/o eventualmente provare su di un altro PC. Non vorrei che un qualche programma che è in esecuzione sul PC ti crei il problema.
Sergio Bertana
Amministratore del forumL’App CMT-Viewer è disponibile per:
Sistemi Windows (Dal 7 al 10), scaricabile direttamente dal ns sito.
Android scaricabile dal play store o su richiesta possiamo fornire il file apk.
Per i sistemi Apple l’App per iPhone e iPad è scaricabile dall’apple store.Per i sistemi Mac attualmente non esiste un’App, chi l’ha utilizzata ha scelto come workaround di installare una macchina virtuale con Windows.
Per quanto riguarda il server VNC su cMT-SVR non è presente.
Agosto 6, 2019 alle 6:49 am in risposta a: Allocazione in memoria delle variabili strutturate #48965Sergio Bertana
Amministratore del forumLa selezione del size non è importante il compilatore assegnerà alla variabile la dimensione corretta indipendentemente dal size definito.
Il campo size serve unicamente rappresentare l’associazione della variabile con posizioni fisiche nella memoria. La rappresentazione è fornita dalla concatenazione del segno di percentuale “%”, di un prefisso di allocazione, di un prefisso di dimensione e uno o due numeri interi senza segno, separati da punti (.). Esempio
% location.size.index.index
location può essere: I Input, Q Output, M Memory
size può essere: X Single bit, B Byte (8 bits), W Word (16 bits), D Double word (32 bits)Quindi per un ingresso digitale: %IX0.0, %IX5.6, %IX0.8
Quindi per una uscita digitale: %QX0.0, %QX5.6, %QX0.8
Per variabili in memoria: %MX100.0, %MB100.10, %MW100.32, %MD100.64Sergio Bertana
Amministratore del forumPremesso che chiedere all’oste se il vino è buono si corre il rischio di avere una risposta di parte… ma risponderò con sincerità alle tue domande.
Accesso WEB, Il modulo CPU PLC SlimLine Raspberry Pi è basato sulla CPU Raspberry Pi 3B+ ed usa il noto SO Raspbian basato su Linux Debian. Quindi puoi fare tutto quello che un sistema Linux ti permette, installare Apache come Web server, installare PHP, MySQL, Node.js, Node-RED, ecc. Detto questo le pagine HTML le devi realizzare tu come faresti su qualsiasi hosting web. Io ho trovato molto comodo per realizzare l’interfaccia utente Node-RED (Vedi articolo).
Affidabilità, i moduli Raspberry sono costruiti in milioni di pezzi quindi lo standard qualitativo è altissimo. In molte applicazioni al modulo Raspberry sono collegati in modo più o meno approssimativo moduli per interfacciare il campo che tutto hanno meno che dell’industriale ed ecco nascere problemi di crash funzionali dovuti alla realizzazione del sistema e non al modulo CPU. Nel nostro sistema il modulo CPU si interfaccia a moduli di I/O tutti galvanicamente isolati e già da anni utilizzati in ambiente industriale.
Reperibilità, certo il modulo viene aggiornato ma la Raspberry foundation ne mantiene il layout quindi anche i nuovi moduli possono essere utilizzati. Il SO è Linux, quindi nel caso non si reperisse più il modulo Raspberry possiamo utilizzare un’altro modulo CPU basato su Linux mantenendo la piena compatibilità.
Programmabilità, forniamo prodotti per utilizzo industriale quindi è normale utilizzare la programmazione secondo la normativa IEC-61131, è possibile utilizzare CODESYS oppure utilizzare LogicLab.
Sergio Bertana
Amministratore del forumVolendo rispondere con una battuta, visto che abbiamo esteso la garanzia a 5 anni sui prodotti SlimLine è dal 5o anno in avanti che devi giustamente preoccuparti…
Il problema della ridondanza è un problema spinoso, serve molto più spazio di un post sul forum per trattarlo. Come dicevi il bus di estensione non può essere gestito in parallelo da due moduli CPU e poi se parliamo di ridondanza anche i moduli di I/O potrebbero guastarsi. Quindi è duopo avere due sistemi identici con gli ingressi in parallelo, potrei dire di fare il parallelo anche per le uscite ma ipotizzando che per un guasto l’uscita rimanga sempre attiva il parallelo non garantirebbe la funzionalità. A onor del vero che una uscita rimanga attiva anche a sistema spento è molto improbabile. E comunque il test che una uscita sia sempre attiva comporterebbe il rileggerne lo stato con un ingresso. In caso di guasti il modulo CPU già provvede autonomamente a spegnere tutte le uscite.
Poi certo tutti i sensori andranno sdoppiati, oppure con dei relè (Meglio a stato solido) andranno commutati tra i due sistemi. Il problema è determinare quale dei due sistemi è quello attivo, puoi realizzare un algoritmo di controllo software su entrambi i sistemi che in caso di errore disattiva una uscita che passa il controllo all’altro, se entrambi sono funzionanti uno dei due è il master.
Concludendo non credo sia il caso in una automazione domotica pensare ad una ridondanza automatica (Non è una missione su Marte), corri il rischio che la complicazione che comporta paradossalmente ne diminuisca l’affidabilità… Meglio è affidarsi a parti di scorta pronte all’uso da sostituire in caso di guasto…
Luglio 24, 2019 alle 12:39 pm in risposta a: Visualizzazione array di variabili BOOL su indice #48647Sergio Bertana
Amministratore del forumMa se tu inserisci sul pannello un oggetto per ogni variabile BOOL dell’array non hai problemi a fare quello che vuoi. In pratica se immaginiamo di avere un array di 8 BOOL allocato in DB100.128 tu puoi mettere sul pannello 8 (o quanti te ne servono) oggetti esempio pulsanti che operano ognuno sul BOOL dell’array che ti interessa.
Esempio il primo punterà al BOOL in DB100.128 (Comando sul terminale 0x40128), il secondo punterà al BOOL in DB100.129 (Comando sul terminale 0x40129), e così via.
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