Sergio Bertana
Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
Sergio Bertana
Amministratore del forumNella nuova versione di LogicLab4 sono state apportate alcune variazioni importanti nella gestione sia dei progetti che delle librerie. I vecchi files erano salvati in formato testo, mentre ora si è scelto di utilizzare dei files in formato xml.
I files salvati nel nuovo formato xlm cambiano di estensione, il file progetto da ppjs diventa plcprj e le librerie da pll diventano plclib. Ora utilizzando la versione 4 del LogicLab è possibile aprire il vecchio progetto (Estensione ppjs) ed esportarlo nel nuovo formato plcprj (Screenshot).
I progetti nel nuovo formato possono utilizzare tutti i tipi di librerie sia quelle precedenti in formato pll che quelle nuove in formato plclib. Scegliendo il nuovo formato si abilita inoltre l’utilizzo di nuove funzionalità come il nuovo editor ladder, la barra progetto personalizzabile (Screenshot) e la possibilità di generare il file di Cross-Reference (Topic).
Sergio Bertana
Amministratore del forumLa domanda mi dà l’occasione per riprendere il progetto ABCPicoface del post precedente e importarlo nel nuovo LogicLab4 adattandolo alla nuova gestione della porta seriale. Nel XTarget_12 è stato introdotto un nuovo FB SysSerialPort per la gestione della porta seriale. Ricordo che il terminale Picoface su bus I2C in realtà viene visto come connesso tramite una porta COM virtuale PCOM15.1. Come si nota nel nuovo progetto (Download progetto) la porta seriale viene parametrizzata con i valori di default (115200, e, 8, 1) anche se in realtà non sono utilizzati. Questo però ci permette facilmente di passare da un Picoface bus ad uno connesso in seriale (Basta cambiare la definizione di porta COM).
Venendo alla domanda specifica, ho aggiunto questi due rami in LD (Screenshot) per realizzare quello che viene richiesto. In pratica nel progetto esiste un oggetto Messages (Il nome è arbitrario ognuno sceglie il nome che desidera) che è l’oggetto in cui si definiscono i vari messaggi display. Riferendoci a questo oggetto è possibile conoscere qual’è il messaggio attualmente visualizzato MsgID ed è possibile forzare la visualizzazione di un messaggio impostando il numero del messaggio in ViewMID.
Ora siccome la visualizzazione del messaggio viene comandata sulla variazione del ViewMID dovendo forzare sempre lo stesso numero di messaggio ecco che ho dovuto realizzare l’appoggio di MsgID su ViewMID per garantirne la variazione.
Dicembre 11, 2015 alle 2:31 pm in risposta a: Pulsante abilitazione impostazione parametri di sistema #39267Sergio Bertana
Amministratore del forumTutti i terminali operatore Weintek alla accensione di default visualizzano un tasto per accedere al quadro di impostazione parametri (Screenshot). Il tasto però può essere disabilitato dal programma utente, in tal caso non è più visibile e per accedere ai parametri di sistema, solitamente si predispone una pagina di programma con un tasto di accesso che agisce sul bit LB-9020 (Per visualizzare/oscurare il pulsante) oppure LB-9062 per abilitare direttamente l’accesso ai parametri di sistema.
Nel caso non sia stata predisposta questa funzione occorre caricare un nuovo progetto sul pannello con l’opzione nascondi barra di sistema disattivata (Screenshot).
Nel tuo caso invece mi sembra di capire che il pannello và alla accensione direttamente nel menù di calibrazione, questa possibilità potrebbe essere determinata da:
E’ attivo lo switch SW1 (Touch Screen Calibration Mode) posto sul retro del pannello.
Durante l’accensione del pannello si è toccato inavvertitamente lo schermo. Ricordo che toccando lo schermo durante l’accensione si forza la procedura di calibrazione.
Il terminale è montato su di un pannello metallico che lo deforma provocando di fatto una conseguente azione simile al tocco dello schermo.Sergio Bertana
Amministratore del forumTutti i dispositivi Ubiquiti hanno uno switch, di solito vicino al connettore Ethernet, basta premere il pulsante e tenerlo premuto per almeno una 15 di secondi per riportare il dispositivo alla sue condizioni di default (Indirizzo IP 192.168.1.20). Ora puoi accedere da browser accedendo con username ubnt e password ubnt. Attenzione di default la telecamera si configura per acquisire l’indirizzo da un server DHCP, nel caso sia connessa ad una rete con un server DHCP dovrai verificare nella tabella del server per vedere che indirizzo ha assegnato alla telecamera.Nel nostro sito nelle pagine relative alle telecamere Ubiquiti in fondo alla pagina dei vari modelli nella sezione download puoi eseguire il download della documentazione.
Sergio Bertana
Amministratore del forumIl protocollo Modbus prevede l’indirizzamento di una area di 64 Kb (Address da 0 a 65535). Nel sistema operativo dello SlimLine ques’area è stata suddivisa in base a dei criteri predefiniti.
Address da 100 a 105: Questi indirizzi operano direttamente su RTC.
Address 150: A questo indirizzo è allocata una DW (2 registri Modbus) con il valore in Epoch time.
Address da 20000 a 22048: Questi indirizzi operano sulla memoria dati DB 100 (Alias indirizzo 40000).
Address da 40000 a 42048: Questi indirizzi operano sulla memoria dati DB 100.Quindi ecco che inviando comandi Modbus agli indirizzi del RTC si opera direttamente sul chip. Ma la stessa cosa è possibile farla agendo in variabili mappate nella DB 100. Se da programma utente si varia il valore della variabile SysDateTime il nuovo valore và automaticamente ad aggiornare l’RTC.
In m erito alla tua domanda ecco lo screenshot dell’invio da Toolly del comando Modbus di lettura registri RTC con la ricezione della risposta.
Dicembre 11, 2015 alle 8:28 am in risposta a: Come registrare una rete con modulo Siemens TC35i #39262Sergio Bertana
Amministratore del forumIn effetti anche il comando AT^SOPS=? ritorna l’elenco degli operatori ricevuti dal modem ma sono visualizzati solo gli operatori con MNC (Mobile Network Code) e non eventuali MVNO (Mobile Virtual Network Operator). Ecco il printout del comando su un modem BGS2.
AT^SOPS=? ^SOPS: (1,4,”I WIND”,””,”22288″),(1,4,”vodafone IT”,””,”22210″),(1,4,”I TIM”,””,”22201″),,(),()
Dicembre 9, 2015 alle 8:28 am in risposta a: Come registrare una rete con modulo Siemens TC35i #39258Sergio Bertana
Amministratore del forumSono ormai molti anni che il TC35 è uscito di produzione e la stessa divisione modem di Siemens è passata a Cinterion prima e Gemalto adesso. Il successore ora si chiama BGS2 prodotto da Gemalto. Sinceramente non ho suggerimenti, sul modello BGS2 c’è un comando AT che permette di visualizzare le reti disponibili elencate per qualità del segnale. Il comando è AT^MONP, la risposta è un elenco con le prime 6 celle trovate. Ecco un esempio:AT^MONPchann rs dBm MCC MNC BCC C1 C2 885 28 -82 222 10 4 14 14 45 27 -83 222 10 0 24 24 42 17 -93 222 10 7 14 14 41 16 -94 222 10 5 13 13 40 12 -98 222 10 2 9 9 39 10 -100 222 10 2 7 7 Se non hai nessuna SIM inserita viene visualizzato l’operatore con il segnale migliore, con la SIM inserita (Come nel mio caso, operatore Vodafone) sono visualizzate le 6 celle con il segnale migliore dell’operatore. Non sò se il TC35 ha un comando del genere, ma potrebbe essere utile per capire se arriva il segnale dell’operatore PosteMobile.
Sergio Bertana
Amministratore del forumAbbiamo 4 telecamere AirCam installate al nostro interno tutte connesse ad un software AirVision che gira su un server virtuale Linux (Topic). Normalmente utilizziamo PC Windows 7 per la visualizzazione ma sollecitato dalla tua domanda ecco il report di prove con Windows 10.La telecamera è visibile direttamente anche con il nuovo browser Microsoft Edge (Screenshot), mi scuso per la nebbia e per l’ora tarda ormai è quasi buio.Mentre invece per quanto riguarda la visualizzazione del software AirVision non funziona con Microsoft Edge ma devi installare come richiesto dal software il browser Chrome (Ecco lo screenshot).Come vedi l’utilizzo del software AirVision oltre a tutte le funzioni di registrazione permette di mettere in griglia tutte le telecamere.
Sergio Bertana
Amministratore del forumIl fornitore è molto dispiaciuto dell’errore… Come mi spiega queste due resistenze R14 ed R15 sono in realtà due jumpers (Resistenze a 0 Ω) che sono montate o meno in base a richieste dei clienti.
In pratica come si vede dall’estratto dello schema elettrico, le due resistenze vanno rimosse quando si utilizza la rete in multidrop (Come nel tuo caso).
Sergio Bertana
Amministratore del forumIl driver RNDIS è perfettamente compatibile con Windows 10 ed è già nativo nel sistema operativo. Ecco lo screenshot dell’utilizzo su Windows 10, come vedi viene visto come una scheda di rete. Nelle proprietà della scheda devi impostare l’indirizzo di rete, di default SlimLine su RNDIS ha indirizzo 192.168.1.122 quindi l’indirizzo della scheda andrà definito nella stessa classe. Attenzione a verificare che nel tuo PC non vi siano già altre schede che utilizzano la stessa classe di rete.
Ora è evidente che essendo il collegamento RNDIS paragonabile ad una connessione Ethernet puoi utilizzare sia il protocollo Modbus TCP che l’HTTP (Come vedi ho visualizzato la pagina web dello SlimLine).
Sergio Bertana
Amministratore del forumGrazie a Matteo per la collaborazione, probabilmente è una resistenza di terminazione e/o polarizzazione. Ora contatto il fornitore per cercare di capire come mai nei nuovi modelli questa resistenza è montata mentre nei vecchi non lo era.
Sergio Bertana
Amministratore del forumA titolo informativo, visto che come mi dici via TCP riesci a raggiungere i due sistemi SlimLine, puoi connetterti in Telnet (Porta 23) e dare il comando arp su entrambi i sistemi per verificare se nella tabella arp dei due sistemi si trova la voce con l’indirizzo IP dell’altro sistema (Screenshot).
Sergio Bertana
Amministratore del forumVisto che mi parli di rete LAN molto estesa posso immaginare che oltre a switch ci possano essere routers o altro che eseguono magari qualche operazione di NATting e/o frazionamento sui pacchetti. In questo caso il trasferimento in UDP potrebbe essere messo in crisi. Visto che il protocollo UDP non gestisce in modo corretto il frazionamento dei dati.
In teoria non dovrebbe succedere visto che se come mi dici trasferisci 16 words il pacchetto UDP non dovrebbe superare i 512 bytes che sono il limite sotto il quale i pacchetti non dovrebbero essere frazionati. Per evitare ogni problema di networking ti consiglio di passsare al protocollo TCP utilizzando il programma che ti ho postato con la ModbusMaster.
Sergio Bertana
Amministratore del forumMuri spessi, corridoi stretti sono quanto di peggio si possa avere… la teoria direbbe che è molto difficile realizzare una buona diffusione del segnale WiFi. Ma poi in realtà ho avuto feedbacks da clienti che hanno realizzato qualcosa di simile alla tua applicazione con buoni risultati in musei, alberghi, conventi…In merito alla famiglia Unifi, sono prodotti molto versatili ed hanno nel software del controller il vantaggio di poter essere monitorati efficacemente in modo centralizzato oltre a gestire il controllo degli accessi. Purtroppo il software per essere multipiattaforma è sviluppato in Java ed a volte ha problemi di stabilità, specie su macchine Windows.Come informazione ti posso dire che al nostro interno utilizziamo access point Unifi da almeno due anni senza problemi, il controller è su una macchina virtuale Linux dedicata ad Ubiquiti, Unifi controller e UniFi Video NVR. Il vantaggio dell’utilizzo del controller è che configurato il controller gli access points si configurano automaticamente tramite il controller. Utilizzando i dispositivi della serie AirOs devi agire su ogni dispositivo per la configurazione, però hanno il vantaggio di funzionare senza alcun controller di gestione. Se decidi di utilizzare i dispositivi AirOs potresti oltre alla Picostation pensare di utilizzare un Bullet con una antenna da 6Dbi (Purtroppo sulle Picostation l’antenna da 6Dbi non è più fornibile) naturalmente il dispositivo è molto più grande. Una antenna a più alto guadagno è molto utile in ricezione perché permette di ricevere un segnale anche molto debole, come quello trasmesso da uno smartphone. Molte volte succede che il segnale dell’access point è visibile dallo smartphone che però non riesce a collegarsi a causa della attenuazione dei muri…
Sergio Bertana
Amministratore del forumI terminali della serie iP sono rimasti gli unici modelli che si programmano con EasyBuilder 8000, immagino che tu invece abbia installato il nuovo software EasyBuilder Pro, che non è adatto per i terminali serie iP. Nell’EasyBuilder 8000 troverai l’impostazione MT6050i/MT8050i.
In merito al protocollo da utilizzare scegli il Modbus RTU (Screenshot). Il protocollo ELSIST MODBUS RTU non c’è nell’EasyBuilder 8000. Nello screenshot ti ho evidenziato i settaggi principali. Dai una occhiata a questo topic ed a
questo topic. -
AutorePost