Sergio Bertana
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Sergio Bertana
Amministratore del forumDalla domanda non mi è chiaro se devi impostare in automatico il set point di uscita di un generatore di corrente oppure se devi verificare il valore di corrente in un circuito. Per la misurazione della corrente in un circuito puoi utilizzare il Modulo espansione I/O analogico della famiglia SlimLine, esiste un modulo con 10 ingressi analogici. Comunque lo SlimLine è un sistema modulare è puoi utilizzare più moduli di espansione. Utilizzando un apposito shunt è possibile misurare la corrente in un circuito, e poi da programma potrai verificare i valori rilevati se stanno all’interno delle soglie definite. Per l’impostazione dei valori puoi utilizzare un pannello touch screen, con cui puoi gestire ricette ed anche storicizzazione dei dati su file (Excel compatibile). Il pannello può eseguire anche la visualizzazione di trend in modo grafico.
Giugno 27, 2012 alle 1:30 pm in risposta a: Funzionamento convertitore seriale da RS232 a RS422/485 #37304Sergio Bertana
Amministratore del forumIl fornitore mi conferma che il convertitore ATC-105 può operare con tensioni da 7 a 15 Vcc, e l’assorbimento si aggira tra i 100 ed i 150 mA a 9Vcc. Quindi lo puoi tranquillamente alimentare con la tensione che hai a disposizione, sul nostro sito trovi anche il cavo necessario per l’alimentazione (Vedi prodotto). L’alimentazione è in comune con la parte di connessione RS422/RS485, mentre la parte RS232 è completamente isolata.
Sergio Bertana
Amministratore del forumUtilizzando la macro se da un lato risolvi il problema della visualizzazione dovrai però pensare come gestire l’eventuale inputazione di un valore. Su inputazione dovrai eseguire l’operazione inversa, cioè moltiplicare il valore inputato per 60.
Per questo ti consiglio di non utilizzare la macro, ma di effettuare la conversione del valore in unità ingegnristica direttamente nell’oggetto di visualizzazione e/o inputazione numerica. In questo modo verranno automaticamente eseguite le conversioni sia in visualizazione che in inputazione (Screenshot).
Come vedi si definisce la conversione del valore definendo la scalatura in unità ingegneristica (Nel tuo caso il valore è compreso tra 0 e 60), e poi definisci i valori minimo e massimo della variabile (Nel tuo caso il valore è compreso tra 0 e 3600). In questo modo il valore letto dal registro del PLC viene convertito con la formula:
Value=[Engineering low]+(PLC Register-[Input low])×Ratio
Ratio=([Engineering high]-[Engineering low])/([Input high]-[Input low])Nella inputazione di un valore viene eseguito il calcolo opposto in modo da scrivere il valore corretto nel registro PLC.
Sergio Bertana
Amministratore del forumQuello che hai fatto è corretto, in pratica con la macro esegui la lettura tramite protocollo Modbus/TCP del registro 20372 dal PLC Eliwell e ne trasferisci il valore nella variabile a. Poi esegui la divisione e salvi il risultato nella variabile interna al pannello LW 0.
Non ho ben capito però in che modo esegui la macro. Il modo megliore per eseguirla è eseguirla in modo ciclico ogni tempo definito (Vedi post). Ho realizzato un programma utilizzando la tua macro, ho collegato il pannello ad un modulo CPU SlimLine dove nella variabile modbus 40008 (Naturalmente ho modificato l’indirizzo nella macro) ho definito il valore 1080. Eseguendo la macro a tempo ecco il risultato, vsono visualizzati sia il valore reale letto dal PLC che il valore dopo l’operazione (Screenshot).
Sergio Bertana
Amministratore del forumNon riporti la versione del software VComm che usi, come vedi dai posts precedenti io ho utilizzato la 3.6 su Windows 7 64 bit senza alcun problema.
Giugno 25, 2012 alle 11:58 am in risposta a: Come utilizzare la SDCard per il salvataggio di file di log #37298Sergio Bertana
Amministratore del forumLa gestione del file system sul modulo CPU SlimLine ARM7 è limitata, quindi è stato imposto un limite sulla dimensione massima della memoria SD Card gestibile. Si possono utilizzare SD Card di dimensione massima 2Gb ma comunque la dimensione massima dell’area di memoria gestita dal file system è 512Mb.
Sergio Bertana
Amministratore del forumSe il tuo problema è di trovare un convertitore Ethernet/Seriale che disponga di un software di Virtual COM compatibile con Windows 2008 Server, ti consiglio il TRP-C34x della Trycom (Manuale utente).
A breve il prodotto sarà disponibile sul nostro sito nella gamma dei convertitori Ethernet/Seriale, è comunque possibile richiedere un preventivo ed ordinarlo.
Giugno 22, 2012 alle 10:32 am in risposta a: Controllo accessi tramite autenticazione con TAG RFID #37293Sergio Bertana
Amministratore del forumAggiungo a quanto riportato nel post precedente che è anche possibile interfacciare lo SlimLine ad un pannello operatore touch screen e realizare un programma per la definizione dei codici TAGS abilitati. Se il pannello touch è di tipo con porta Ethernet è anche possibile accedere al pannello da remoto tramite web browser e/o tramite smartphone (Vedi post).
Giugno 22, 2012 alle 9:46 am in risposta a: Controllo accessi tramite autenticazione con TAG RFID #37292Sergio Bertana
Amministratore del forumCome esposto nel post precedente, SlimLine è in grado di interfacciarsi ad un lettore RFID e di ritornare il codice del TAG letto dal lettore. Se alla gestione della lettura del TAG RFID aggiungiamo la possibilità di gestire files in formato CSV ecco che è possibile realizzare con il solo modulo CPU SlimLine, un efficente controllo accessi.
Tramite una connessione in FTP è possibile scaricare nel modulo un file CSV che contiene la whitelist con i codici TAG abilitati all’accesso, ma potrebbe anche contenere l’indicazione degli orari a cui questi codici hanno accesso ed altre informazioni. Il sistema può inoltre creare un file di log con indicazione dell’orario in cui il TAG ha comandato l’apertura porta.
Abbiamo realizzato un per un cliente una soluzione per il controllo porte di un centro sportivo il file CSV di abilitazione tessere (Whitelist) è del tipo:
Tessera; Utente
10180099; Rossi Mario
10180647; Verdi PieroEd il sistema memorizza in un file di log i dati di accesso nel modo:
Data/Ora; Tessera; Utente
12/06/12 10:30; 10180647; Verdi Piero
12/06/12 12:10; 10180099; Rossi MarioGiugno 20, 2012 alle 10:34 am in risposta a: Come inserire valore di variabili nel testo di un allarme #37290Sergio Bertana
Amministratore del forumLa visualizzazione del valore di variabili all’interno di un testo di allarme è possibile, si possono visualizzare fino a 4 variabili. Nell’oggetto allarmi, devi definire nel testo dell’allarme il tag %(WATCHx)d, dove WATCHx con x da 1 a 4 indica la variabile da visualizzare e d indica la visualizzazione in decimale (Screenshot).
In basso si apriranno i dialog per la definizione delle variabili e potrai definire sia variabili locali pannello che variabili PLC. Il valore visualizzato nel testo dell’allarme è quello che la variabile aveva al momento dell’allarme, se il valore della variabile cambia il valore visualizzato non lo segue.
Allego un programma di esempio che permette di attivare l’allarme e di ritornare nel testo dello stesso il valore di due variabili. La definizione dell’allarme è: Testo V1:%(WATCH1)d, V2:%(WATCH2)d ed ecco lo screenshot del programma in simulazione (Download programma).
Giugno 19, 2012 alle 10:29 am in risposta a: Gestione stringhe da seriale e da connessione UDP #37289Sergio Bertana
Amministratore del forumAndiamo con ordine e vediamo di risolvere i problemi sulla ricezione seriale, poi analizzeremo quelli sulla connessione UDP. Il fatto che la funzione SysGetIChars torni al massimo 255 l’ho spiegato prima, quindi è normale. Il programma che ho postato infatti esegue il buffering dei dati ricevuti proprio per poter suddividere la ricezione dei tuoi 2048 bytes in pacchetti massimo di 255 bytes.
Per quanto riguarda la trasmissione UDP puoi trasmettere pacchetti di 1000 bytes, quindi se il pacchetto ricevuto è di dimensioni maggiori dovrai suddividerlo. Ti allego la stampa ed il programma sorgente di un programma che bufferizza i dati in ricezione e trasmette il pacchetto ricevuto su UDP.
Utilizzando Toolly puoi inviare un file testo da 2040 caratteri (20 righe da 100 caratteri <CR><LF>) sulla seriale verso lo SlimLine e dal server UDP vedrai i dati ricevuti dalla connessione UDP (Vedi screenshot). I dati sono trasmessi dallo SlimLine dopo 1 secondo che non riceve più dati dalla porta seriale. Come puoi notare dallo screenshot il debug della variabile TxChrs indica i bytes ricevuti e poi ritrasmessi su connessione UDP.
Giugno 19, 2012 alle 9:36 am in risposta a: Connessione multicast su convertitori Ethernet/Seriale #37287Sergio Bertana
Amministratore del forumDevi realizzare una rete multicast tra i tuoi 4 convertitori, come vedi dallo screenshot del post precedente, in configurazione UDP il convertitore ATC1000 può inviare dati contemporaneamente fino a 10 altri convertitori. Quindi ipotizzando che gli IP dei convertitori siano (Per configurare l’IP del convertitore vedi post):
PLC1: 192.168.0.1, PLC2: 192.168.0.2, PLC3: 192.168.0.3, Master seriale: 192.168.0.10.
Intanto fissi la porta su cui dialogare, esempio 1000.
Sul master seriale definisci i 3 IP dei PLC (192.168.0.1, 2, 3) e relativa porta 1000.
Sui 3 PLC definisci l’IP del master seriale (192.168.0.10) e relativa porta 1000.Sergio Bertana
Amministratore del forumIl modulo di acquisizione analogico PCB126, utilizza per l’acquisizione del segnale analogico il convertitore Sigma-Delta AD7794 della Analog Devices, come si vede dal datasheet il convertitore ha 24 bits di risoluzione quindi è in grado di suddividere il campo di lettura in oltre 16 milioni di parti.
Per l’acquisizione delle Pt100 si utilizza una parte della intera scala di acquisizione del convertitore e quindi il numero di bits a disposizione diminuisce, questo porta alla risoluzione di lettura indicata 0.002°C. Ma attenzione a non confondere la risoluzione con l’accuratezza di lettura che dipende dal trasduttore impiegato e dal cablaggio dello stesso.
Le Pt100 possono acquisire temperature nel range da -200 a 850 °C, tipicamente hanno una precisione di 0.2%, 0.1% o 0.05%, dipende dal prezzo. Molta importanza sulla accuratezza di lettura la riveste il cablaggio, dovendo misurare valori di resistenza molto piccoli (Tipicamente 100 Ohm) occorre eseguire la compensazione della resistenza del filo di rame con cui è connessa la Pt100 con il convertitore, ecco quindi che è preferibile scegliere un cablaggio a 4 conduttori.
Giugno 18, 2012 alle 10:16 am in risposta a: Gestione stringhe da seriale e da connessione UDP #37284Sergio Bertana
Amministratore del forumC’è un pò di confusione, vediamo di chiarire il concetto della gestione delle comunicazioni seriali sullo SlimLine. Il buffer seriale è effettivamente di 256 bytes, ma non è necessario aumentarne la dimensione. Il buffer seriale serve a contenere i dati che arrivano dalla seriale solo per dare il tempo al programma utente di leggerli.
Quindi considerato che il programma utente (Task di background) ha come tempi di esecuzione valori tipici di pochi mS è evidente che in quel tempo può essere ricevuto solo qualche carattere. Ora il tuo problema è di leggere i dati dal buffer di ricezione e di trasferirli nella stringa che hai definito.
Se vuoi ricevere l’intera stringa, il problema è capire quando la stringa è terminata, può essere utilizzato un carattere delimitatore (Se esiste), oppure attendi un timeout, se non ricevuti caratteri per un tempo definito si considera la stringa ricevuta e si invia sul socket UDP.
Attenzione anche in trasmissione devi eseguire uno spooling dei dati in uscita caricando nel buffer di trasmissione solo i caratteri che possono essere contenuti. Per darti una idea di qaunto detto ti allego la stampa ed il programma sorgente di un dimostrativo.
Sergio Bertana
Amministratore del forumAbbiamo fatto un test in laboratorio ed effetivamente esiste un problema con il baud rate di 115.2 Kbps. Abbiamo informato il fornitore che ci ha comunicato un errore di montaggio su di un lot di produzione, in pratica una resistenza sull’optoisolatore di trasferimento dati seriali ha un valore maggiore di quello richiesto.
Il problema è il valore di R7 che deve passare da 390 Ohm a 200 o 220 Ohm (Vedi Foto). Per quanto riguarda i pezzi a Vs mani, potete eseguire voi la sostituzione della resistenza oppure ritornarci i pezzi e provvederemo a sostituirli con pezzi nuovi.
L’apertura del convertitore è molto semplice, occorre rimuovere l’unica vite di chiusura posta nella parte sottostante e poi tirare verso l’alto la calotta di chiusura (E’ trattenuta a pressione da due clips plastiche).
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