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Sergio Bertana

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  • in risposta a: Prodotti per building automation #36904
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Se ipotizzi di portare tutti i segnali in un unico punto puoi realizzare un quadretto con un modulo CPU SlimLine a cui puoi collegare dei moduli di espansione. Per la gestione delle 21 uscite digitali ti consiglio di usare il modulo espansione 20 I/O mixed signal, usando 3 moduli avrai 24 uscite digitali a relè con 5 Ampere di commutazione che potrebbero comandare direttamente le resistenze e la ventola. E disporresti anche di 12 ingressi analogici 0-10 Volt per la lettura di sonde di temperatura condizionate. Se la potenza richiesta dalle resistenze è maggiore di 5A ti consiglio il modulo espansione I/O uscite statiche (PCB124*200) che da solo gestisce 24 uscite digitali che però dovrai interfacciare con dei relè esterni. In questo caso per la lettura delle temperature puoi utilizzare 2 moduli espansione I/O analogico (PCB126*110). Il modulo di espansione I/O analogico può acquisire direttamente 5 ingressi da Pt100 o Pt1000. Per la impostazione dei parametri di temperatura, soglie orarie di accensione/spegnimento ecc. consiglio l’utilizzo di un pannello touchscreen.

    in risposta a: Collegamento wireless da abitazione a router in ufficio #36902
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Quello che devi realizzare è un bridge tra due punti, la distanza è minima quindi non ci sono particolari problemi, sempre che le due antenne siano a vista ottica. Non ti consiglio le Picostation che sono dotate di antenna omnidirezionale, ma piutosto le NanoStation Loco M 2.4/5GHz. La scelta del modello è personale, ma visto che realizzi un bridge ti consiglio il 5Ghz, devi configurare le due Nanostation in modalità bridged una access point e l’altra station. La Nanostation access point la colleghi direttamente allo switch aziendale, nell’abitazione se hai un solo PC lo colleghi direttamente alla Nanostation, opure metti uno switch. Nel caso tu voglia creare all’interno dell’abitazione una rete wireless ti consiglio l’utilizzo di una Picostation  configurata come access point e connessa alla Nanostation per irradiare il segnale in tutta la casa. Qui ti consiglio la versione a 2.4GHz che è più compatibile con tutti i devices anche di vecchia costruzione. Se la casa è molto grande puoi usare più Picostation configurate come access point WDS, in pratica solo una delle Picostation è connessa con il cavo di rete le altre sono solo alimentate (Vedi post).

    in risposta a: Diagnostica problemi di comunicazione con PLC #36900
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Per testare i problemi di comunicazione ricordo EasyDiagnoser, è un programma che si attiva dal pannello ProjectManager e permette di visualizzare tutte le informazioni relative alla comunicazione tra il pannello ed il PLC (Estratto manuale).

    Attivando il tasto Cattura viene visualizzato un elenco in tempo reale dei pacchetti di interrogazione inviati dal pannello al PLC con l’indicazione in rosso degli eventuali pacchetti in errore (Screenshot).

    Nello screenshot è riportata la comunicazione del pannello con una CPU SlimLine in ethernet (Modbus TCP), nella colonna Indirizzo/Lunghezza è riportato il codice del comando [0x], [3x], ecc., l’indirizzo della variabile ed il numero di dati letti.

    Attenzione! I comandi che operano sui coils [0x], [1x] operano sempre su 16 coils consecutivi, quindi nel campo indirizzo riportano un indirizzo a cavallo dell’indirizzo della variabile (Definito nell’oggetto) diviso per 16.
     
    [0x] 250/1: Indica comando modbus 01: Read coil status, su indirizzo (250*16)=4000 di 16 contatti.
    [0x] 2506/1: Indica comando modbus 01: Read coil status, su indirizzo (2506*16)=40096 di 16 contatti.
    [3x] 40016/1: Indica comando modbus 03: Read holding register, su indirizzo 40016 di un solo registro.

    L’indirizzo 4000 è fuori dal range indirizzabile sul sistema SlimLine è quindi il comando modbus produce errore.

    in risposta a: Diagnostica problemi di comunicazione con PLC #36899
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    La finestra “PLC no response” compare quando vi è un errore di comunicazione con il PLC, le cause degli errori possono essere molteplici, un oggetto indirizza una variabile fuori range, oppure indirizza una variabile si di un nodo modbus non esistente, oppure utilizza per la gestione della variabile un comando modbus non supportato dal sistema (In questo post viene spiegato come disabilitarne la comparsa).

    Come ulteriori consiglio è possibile aumentare il tempo di timeout sulla comunicazione ed eventualmente anche definire un tempo di ritardo di comunicazione menù Edit ->Parametri di sistema -> Proprietà dispositivo (Screenshot).

    Nel tuo caso la connessione HMI-PLC è in ethernet, ma nel caso fosse realizzata utilizzando una porta seriale ricordo che dalla versione 4.43 di EasyBuilder è possibile anche definire un numero di rinvio comandi, in questo modo se per caso viene persa una richiesta, la richiesta viene reinviata il numero di volte definito prima di generare errore (Screenshot).

    in risposta a: Prodotti per building automation #36898
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    La domotica o “Building automation” è un settore che stà acquisendo sempre più interesse, sono molte le richieste che ci giungono in questo campo di applicazione. Per quanto riguarda la risposta alla domanda se nostri prodoti possono essere utilizzati in questo ambito la risposta è sicuramente si. Ma occorre ricordare che essendo prodotti general purpose, non sono già programmati per questo specifico scopo, occorre provvedere alla relativa programmazione. Se questo aspetto da una parte rende meno immediato l’utilizzo dei prodotti, dall’altra ne estende la configurabilità permettendo di adattarsi a tutte le casistiche. Un sistema programmato dallo stesso utente è sicuramente il più vicino alle proprie necessità, nessuno conosce meglio di noi stessi quello che ci serve. Ricordo che se non si hanno capacità di programmazione in ambito PLC, linguaggi IEC61131 è preferibile scegliere prodotti già programmati. Detto questo vediamo le diverse possibilità. Utilizzando la famiglia di prodotti SlimLine puoi disporre di scede di I/O logici e/o analogici a cui connettere i vari sensori e gestire le sequenze di automazione. Naturalmente pensando ad una casa conviene ipotizzare più sistemi SlimLine tra loro interconnessi in rete ethernet. Per il controllo accessi puoi utilizzare i dispositivi iButton (Vedi post), per il controllo temperatura puoi interfacciare le sonde direttamente ai moduli SlimLine, oppure utilizzare dispositivi remoti HTemp in RS485 (Vedi post) o in rete ethernet (Vedi post). Per gli I/O logici degli interruttori e degli attuatori puoi collegarli ai moduli dello SlimLine oppure utilizzare moduli di I/O remoto in RS485 (Vedi post). La visualizzazione dello stato dell’impianto può essere fatta da uno o più terminali touchscreen connessi in rete ethernet con le CPU SlimLine (Vedi post), i terminali possono essere consultati in modo virtuale anche da smartphone (Vedi post). In generale l’unico limite è la fantasia e la capacità di realizzare il programma adatto alle proprie necessità, blocchi funzioni per la connessione ad inverter solari (Vedi post) o a contatori di energia (Vedi post), e molto altro completano la gamma dell’offerta.

    in risposta a: Comunicazione tra carrelli e PLC al’interno di un forno #36897
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    In effetti la comunicazione all’interno di un ambiente in cui esistono masse ferrose può essere difficoltosa specie utilizzando frequenze elevate come quelle dei 2.4GHz dei sistemi WiFi o ZigBee. Nel tuo caso trattandosi di comunicazioni in RS232 sceglierei sicuramente soluzioni basate su radiomodem piuttosto che su access point WiFi e convertitori ethernet/seriale. Se non altro per il fatto che si trasmette solo il pacchetto dati seriali senza l’aggiunta degli headers TCP delle comunicazioni su reti WiFi.Inoltre il tipo di interrogazione a polling dei diversi carrelli da parte del PLC centrale si adatta benissimo a reti di radiomodem, dove un radiomodem master trasmette e tutti ricevono il pacchetto, sarà il solo dispositivo interrogato connesso al radiomodem slave a rispondere al master.Il radiomodem ATC3200, come detto utilizza la comunicazione ZigBee e quindi la stessa frequenza 2.4GHz dei dispositivi WiFi, pertanto potrebbe “patire” gli stessi problemi di comunicazione, anche se il protocollo ZigBee è più semplice da gestire rispetto al protocollo WiFi e quindi anche più “robusto”. In alternativa ci si può orientare sui radiomodem della serie D5, nella serie puoi trovare soluzioni a frequenze inferiori (Esempio 169MHz) che dovrebbero dare i migliori risultati nel tuo tipo di applicazione. Purtroppo nel campo delle trasmissioni radio è quasi impossibile determinare con certezza la funzionalità di una soluzione, ci sono dei criteri di massima che danno una indicazione sulla possibile fattibilità di una connessione, ma il risultato finale si può determinare solo da prove pratiche.

    in risposta a: Gestione I/O logici su SlimLine da pagina web in PHP #36896
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    In questo post, si trovano informazioni utili sull’utilizzo dei sockets da script php.

    in risposta a: Gestione convertitore Ethernet/seriale da pagina web #36895
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Nel mio php.ini ho le seguenti impostazioni:

    extension_dir = “./ext”
    extension=php_sockets.dll

    Quando si effettuano modifiche al file php.ini per renderle operative occorre riavviare IIS, meglio ancora riavviare l’intero PC.

    Per verificare se le estensioni sono viste correttamente dal php, eseguendo phpinfo nella pagina ritornata ci deve essere una sezione sockets con una tabella che indica Sockets Support enabled.

    in risposta a: Aggiungere porte seriali RS422/485 su SlimLine #36893
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    L’utilizzo di un terminale con interfaccia ethernet tra l’altro permette di poter accedere al terminale da remoto tramite un qualunque browser o tramite smartphone (Vedi post).

    Per interfacciare il tuo sensore alla porta seriale dello SlimLine ti consiglio di cercare nel forum esempi di utilizzo della porta seriale in particolare puoi dare una occhiata a questo post

    in risposta a: Aggiungere porte seriali RS422/485 su SlimLine #36892
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il modulo CPU SlimLine dispone nella Versione Full RS485 di una porta RS422/485 e di 2 ulteriori porte RS232. Tutte le porte possono essere gestite nello stesso modo, quindi anche le porte RS232 con l’aggiunta di un convertitore RS232/RS485 è possibile utilizzarle per connessioni in RS422/485.

    Aggiungo per completezza che è possibile aggiungere porte seriali utilizzando i moduli Mixed I/O (Ogni modulo aggiunge una porta RS232) od il modulo espansione analogico (Ogni modulo aggiunge una porta RS232 o RS422/485).

    Per accedere alle porte seriali presenti sul modulo CPU occorre utilizzare la funzione Sysfopen definendo il nome della porta da utilizzare. Esistono moduli di estensione che sono provvisti di porte seriali, l’accesso a queste porte è esattamente uguale a quello delle porte presenti sul modulo CPU, occorre definire come nome della porta da utilizzare la definizione PCOMx.y dove con x si indica l’indirizzo del modulo e con y il numero di porta presente sul modulo. (Esempio PCOM0.0 definisce la porta 0 presente sul modulo 0, PCOM1.2 definisce la porta 2 presente sul modulo 1.

    Ma nel tuo caso mi domando perchè hai connesso il terminale alla porta RS422/485 e non alla porta RS232, forse il motivo è la distanza tra il terminale e la CPU (Maggiore di 15 metri).In questi casi io consiglio di utilizzare la versione ethernet del terminale, e di connettere il terminale alla CPU tramite rete ethernet. Tra l’altro questo facilita molto la programmazione sia del modulo CPU che del terminale, usando uno switch è possibile interconnettere tutti e due contemporaneamente al PC e di raggiungerli semplicemente tramite indirizzo IP.

    in risposta a: Monitoraggio di una catena di negozi di surgelati #36891
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Con i moduli di ingressi analogici puoi collegare quante sonde tu vuoi, ogni modulo può accettare fina o 10 ingressi analogici e puoi mettere più moduli connessi alla CPU.

    Da linguaggio ST puoi gestire in modo trasparente la porta seriale, ma per interfacciarti con le schede Micheletti devi conoscerne il protocollo.

    Il pannello TouchScreen è fatto proprio per lo scopo che tu necessiti, con un tool di sviluppo grafico (Puoi farne il download dal sito) crei pagine dove puoi inserire pulsanti, lampade, strumenti analogici, bar graph che si “animano” con lo stato delle variabili PLC. Puoi creare anche una visualizzazione a lista degli allarmi con l’ora di quando sono avvenuti ed il testi in chiaro della condizione di allarme.

    Perchè creare la porta tramite il PLC, il convertitore Ethernet/Seriale fà esattamente questo, permettendo al software Micheletti di entrare nel sistema. Diversa invece è la visualizzazione di dati letti dal sistema Micheletti, se sviluppi il protocollo, puoi visualizzare i dati di temperatura, anomalie, ecc direttamente sul pannello TouchScreen.

    Il pannello di supervisione interrogabile da remoto solo con password ed indirizzo ip è lo stesso pannello TouchScreen, tu vedrai nella pagina web la rappresentazione virtuale del pannello con le spie luminose, i testi degli allarmi, e potrai interagire “pigiando” sui pulsanti virtuali.

    in risposta a: Gestione convertitore Ethernet/seriale da pagina web #36889
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Sembra tuto corretto tranne come hai correttamente notato tu stesso l’indirizzo di invio del form, devi modificare <form action=”/Procedures/ModbusSkt/ModbusSkt.php” method=”post”> con l’indirizzo di dove hai salvato la pagina sul tuo server <form action=”/Send Command.php” method=”post”>.

    Non occorre creare altre pagine, come vedi la pagina php che ho creato contiene sia la parte HTML che viene visualizzata, con il form per la definizione dei comandi AT, sia la parte di script php che esegue la connessione con il convertitore ATC 2000. Sarà il server IIS ad inviare al browser la parte HTML della pagina ed ad eseguire la parte di script php.

    Lo statement if (isset($_REQUEST[‘Command’])) infatti controlla se la richiesta di visualizazione della pagina contiene il parametro POST Command definito, se non è definito (Come nel caso di richiesta pagina da browser) lo script non fà nulla. Se è definito (come nel caso di richiesta pagina su invio del form), lo script esegue la connessione.

    Non serve avere il virtual COM attivo, perchè tu non operi da porta seriale virtuale, anzi potrebbe essere dannoso, se il convertitore ATC 2000 è impostato per accettare una sola connessione TCP, il software virtual COM la impegna impedendo allo script php di potersi connettere.

    in risposta a: Monitoraggio di una catena di negozi di surgelati #36887
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    La domanda è molto articolata, vediamo di dare alcuni suggerimenti. Come sistema PLC consiglio la famiglia SlimLine, nella gamma oltre al modulo CPU si trovano estensioni per ingressi/uscite digitali e analogiche. Gli ingressi analogici sono già predisposti per acquisizione di sonde di temperatura Pt100/Pt1000. In alternativa si possono utilizzare le sonde One-Wire con l’apposito adattore (Vedi post). Mediante il linguaggio ST è possibile creare appositi blocchi funzioni per la gestione dei protocolli seriali verso le centrali frigo ed acquisirne i valori all’interno del PLC. La CPU SlimLine può gestire un modem GSM per la ricezione e l’invio di messaggi SMS (Vedi post), ma anche in questo caso scrivendo appositi blocchi funzione in ST è possibile in teoria anche gestire i protocolli richiesti dagli istituti di vigilanza. Come interfaccia operatore consiglio un pannello TouchScreen, su cui potrai realizzare anche un sinottico dell’impianto, i pannelli possono anche storicizzare valori di variabili in un file impotabile da Excel. Per sostituire Teamviewer, puoi utilizzare dei convertitori Ethernet/Seriali che saranno visti da remoto come porte seriali virtuali (Vedi post). Quello che non è chiaro è l’accessibilità web, premesso che si deve utilizzare un router per accedere da remoto via TCP/IP, il PLC SlimLine non ha un web server integrato, si può interrogarlo da un remoto via TCP/IP utilizzando uno script PHP (Vedi post). Oppure soluzione alternativa, si può raggiungere da remoto il pannello operatore (Utilizzando un client VNC) anche da uno smartphone (Vedi post).

    in risposta a: Gestione convertitore Ethernet/seriale da pagina web #36884
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Certo che è possibile fare quello che desideri, naturalmente occorre conoscere la programmazione in PHP. Anche se và al di là del puro supporto tecnico, visto che in periodo di ferie c’è un po più di tempo, ti ho preparato un programma PHP che visualizza un form con la richiesta di definizione del comando AT da inviare in uscita al convertitore.

    Definito il comando nella apposita casella di testo con il tasto Send si invia il form allo script PHP che invia il comando al convertitore ed aspetta la risposta. La risposta termina con la ricezione di <CR> o per timeout. La stringa di risposta ricevuta è ritornata nella pagina web in una casella di testo. Questa è la pagina web con lo script PHP pronto per l’uso (Download), di seguito lo script PHP.

    Attenzione! Affinchè funzioni lo script và caricato su di un server IIS o Apache che gestisca l’interprete PHP.

        $IPAddress=”192.168.0.95″; //Indirizzo IP convertitore
        $PortNr=23; //Porta host convertitore
        set_time_limit(5); //Imposto tempo limite socket (5 Sec)

        // Eseguo creazione e connessione al socket.

        if (($Skt=socket_create(AF_INET, SOCK_STREAM, SOL_TCP)) === false)
            {echo “socket_create “.socket_strerror(socket_last_error()); return;}
       
        if (!socket_connect($Skt, $IPAddress, $PortNr ))
            {echo “socket_connect “.socket_strerror(socket_last_error()); socket_close($TRPSkt); return;}

        // Eseguo invio comando e ricezione risposta.
       
        $IString=””;
        socket_set_nonblock($Skt); //Set nonblocking mode for socket
        $TimeBf=time(); //Salvo tempo per timeout
        socket_write($Skt, $_REQUEST[‘Command’].”r”);

        while(TRUE)
        {
            $Ch=socket_read ($Skt, 1, PHP_BINARY_READ);
            $IString.=$Ch;

            // Esco su ricezione <CR> oppure per timeout.
           
            if (($Ch == “r”) || (time() > $TimeBf+2))
            {
                echo “Answer: <input name=”Answer” type=”text” value=””.$IString.”” size=”20″/>”;
                socket_close($Skt);
                exit;
            }
        }

    in risposta a: Gestione convertitore Ethernet/seriale da pagina web #36882
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Aggiungo al post precedente alcune note relative all’interfacciamento verso la stufa a pellet o verso qualsiasi altro dispositivo anche non dotato di interfaccia seriale. E’ possibile utilizzare in alternativa al semplice convertitore Ethernet/seriale un dispositivo programmabile come i prodotti della nostra famiglia SlimLine. Questi prodotti sono programmabili secondo la IEC-61131 ed è possibile intefacciarli su rete ethernet utilizzando il protocollo modbus over IP. Ecco quindi che è possibile realizzare il programma che dialoga con la porta seriale della stufa a pellet, e/o acquisisce grandezze digitali e/o analogiche realizzando anche eventuali logiche di regolazione e di automazione. I dati utili per il preset e per la visualizzazione saranno poi appoggiati su variabili di memoria che lo script del web server andrà ad interrogare con il protocollo modbus over IP.

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