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Sergio Bertana

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  • in risposta a: Riportare l’IP Watchdog lite alle impostazioni di default #36663
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Esistono due metodi per riportare il prodotto alla sua condizione di default, la prima hardware (Master reset) tramite i dip switches posti sul frontale. Riprendo il testo del manuale del prodotto.

    Master Reset
    Warning : Executing Master Reset will cause that all the user’s settings including IP and passwords will be lost!

    – Disconnect the power from the IP WatchDog Lite Turn the power on.
    – During first 5 seconds since power-on change the DIP1 position to the second position and then back again.
    – Wait for circa 30 seconds.
    – The IP WatchDog Lite default configuration will be restored.

    Loading the default configuration
    Collegando un terminale telnet alla porta 99 del dispositivo è possibile accedere al menù di configurazione, il comando D0 permette di riportare il prodotto alla sua condizione di default.

    D: Load Settings from EEPROM Possible options: 0/1
    (0 – Load from EEPROM, 1 – Saving actual configuration into EEPROM).

    in risposta a: Convertitore ATC-2000 e collegamento internet satellitare #36662
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    I convertitori Ethernet/Seriale ATC-2000 utilizzano connessioni TCP o UDP per l’invio dei dati seriali su rete, nelle connessioni TCP è previsto un acknowledge su ogni pacchetto spedito per garantirne l’avvenuta ricezione da parte dell’altro sistema. In questo caso tempi di latenza molto lunghi potrebbero generare errori di acknowledgement e quindi provocare la ritrasmissione del pacchetto.

    Ma questo succede con tutte le connessioni TCP, quindi se la connessione satellitare funziona con altri dispositivi TCP funziona anche con i convertitori ATC-2000.

    Per dimezzare il traffico di rete ed evitare il controllo dell’Ack è possibile utilizzare il protocollo UDP, ma in questo caso non esiste la garanzia che un pacchetto spedito da un sistema sia effettivamente ricevuto dall’altro con la possibilità di perdere pacchetti. Se la comunicazione seriale veicolata sul protocollo UDP è una comunicazione con controllo di errore (Esempio Modbus) la perdita di pacchetti è controllata dal protocollo.

    in risposta a: Informazioni su modem con stack TCP/IP integrato #36661
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    I nuovi modem GSM hanno tutti lo stack TCP/IP integrato, ma in base alle tue domande credo che ci sia da fare un po di chiarezza tra il modem ed il router.
     
    Il modem è una apparecchiatura che và interamente gestita da porta seriale, quindi autonomamente non gestisce ne la conessione ad Internet ne ad un server, ne tantomeno lo scambio di dati in modo trasparente. Per fare queste cose occorre attivare una serie di comandi (Comandi AT) dalla porta seriale.
     
    Il router invece è una apparecchiatura dotata di una propria intelligenza, appena accesa è in grado autonomamente di connettersi ad Internet, eventualmente informare un server DNS (Esempio DynDNS) dell’IP che gli è stato assegnato, creare una rete VPN. Tutti i routers hanno un web server integrato accedendo al quale è possibile configurarli.
     
    I routers GPRS/UMTS Conel hanno anche la possibilità opzionale di avere una scheda di interfaccia seriale ed in questo caso gestiscono un server TCP per l’invio e la ricezione dei dati dalla porta seriale in modo trasparente. Naturalmente i routers non sono raggiungibili con connessioni in dial-up, gestiscono solo connessioni TCP/IP.
     
    In alternativa per raggiungere le tue apparecchiature puoi usare un qualsiasi modem (Con o senza stack TCP/IP) ed impostarlo in modo autoanswer (Vedi post), alla chiamata il modem si metterà in connessionecon il chiamante creando una vera linea seriale trasparente. Naturalmente i dati viaggeranno a pacchetti con un certo tempo di ritardo tra un pacchetto e l’altro (Anche qualche Sec) e la velocità di comunicazione massima è 9600 baud.

    in risposta a: Connessione wireless tra sistema SCADA e termoregolatori #36660
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Se le centraline vengono spostate allora bisogna cercare di accedervi a tutte tramite la stessa connessione seriale non potendo decidere a priori a che radiomodem master faranno capo le singole centraline. Quindi a livello readio possiamo optare per utilizzo di un repeater in modo da portare il segnale radio da un capannone all’altro.

    Se non ci sono problei di tempo allora tutto si semplifica, possiamo ipotizzare una interrogazione in polling delle varie centraline molto lenta. 10 minuti sono una enormità di tempo, sicuramente ci metteremo moltissimo tempo in meno.

    EasyBuilder non è uno SCADA è un tool di programmazione terminali grafici, come funzionalità ed interfaccia utente può essere considerato molto simile ad uno SCADA, sostanzialmente gli SCADA hanno in più una gestione completa di database per storicizzazione dati.

    Anche sui terminali touch screen è possibile salvare dati storici, che poi sui pannelli con porta USB host possono essere trasferiti direttamente su un disco USB in formato csv che è direttamente importabile in Excel (Vedi post).

    I terminali touch screen Weintek hanno un buonissimo rapporto prestazioni/prezzo, e la possibilità per i modelli provvisti di porta ethernet di essere direttamente visualizzabili (in modo virtuale) con un comune browser, permette di accedere all’impianto in modo remoto, dando la stessa operatività del pannello reale.

    in risposta a: Registrazione di dati storici da variabili PLC #36658
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Per registrare i dati occorre utilizzare l’oggetto Registrazione dati, vedi foto.

    Tramite questo oggetto è possibile definire tante tabelle di registrazione, per ogni tabella occorre definire:

    Descrizione della tabella dati.
    Il tipo di storicizzazione, se a tempo od a trigger.
    L’indirizzo di inizio lettura delle variabili da storicizzare.
    Il numero massimo di dati da registrare.
    Il nome del file storico e dove il file verrà memorizzato.

    Nel formato dati come visibile nella figura occorre definire tutte le variabili da salvare partendo dall’indirizzo definito. Per ogni variabile occorre definirne anche il tipo.

    in risposta a: Utilizzo protocollo Modbus su SlimLine #36657
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Nella gamma di CPU SlimLine è gestito direttamente dal sistema operativo il protocollo Modbus slave, questo per tutte le operazioni di programmazione, debug e per connettere terminali operatore, sistemi SCADA ecc.

    Sono gestiti i protocolli modbus Ascii e Rtu sulle porte seriali (Tutte e 3 le porte), e modbus over IP (O modbus TCP) sulla porta ethernet. Le configurazioni dei protocolli, il numero di nodo, le velocità di comunicazione seriale, la porta TCP del modbus Over IP, sono impostabili dalla pagina web di configurazione.

    Da programma utente è disponibile un blocco funzione (Vedi post) che permette di gestire il protocollo Modbus Rtu master sulle porte seriali, è possibile utilizzare piu istanze del blocco funzione per gestire la connessione simultanea da tutte le porte seriali. Utilizzando moduli di espansione che dispongono di porte seriali (Esempio il mixed I/O) è possibile avere ulteriori connessioni disponibili.

    Alla data attuale non è possibile gestire il protocollo modbus over IP da programma utente in quanto non è gestita l’apertura di socket TCP client, ma è possibile aprire solo socket server.

    in risposta a: Connessione wireless tra sistema SCADA e termoregolatori #36656
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Si l’ipotesi formulata a grandi linee è corretta ma occorre effettuare alcune considerazioni. Intanto non ci sono problemi nè per l’utilizzo di uno SCADA nè per quello di un pannello operatore touch screen, sono entrambi collegabili ai dispositivi da monitorare via wireless.
     
    La considerazione principale è sulla dislocazione dei termoregolatori, mi parli di due capannoni, in tal caso se i termoregolatori si spostano solo all’interno del proprio capannone io adotterei due moduli ZigBee (Uno per capannone, configurati su reti diverse) connessi allo SCADA od al terminale a due seriali distinte.
     
    Nel programma dello SCADA o del terminale andrei ad interrogare i nodi sulla seriale di un capannone e dell’altro, in questo modo oltre ad aumentare la velocità (Si interrogano i nodi in parallelo) si evitano i problemi legati ai repeaters.
     
    I 30 o più nodi su ogni seriale non sono un problema per il terminale, l’unico limite è la velocità del rinfresco, dovendo interrogare i nodi in serie uno dopo l’altro è evidente che più nodi ci sono più lento sarà il rinfresco, ma tarttandosi di supervisione non dovrebbero esserci problemi. Un problema potrebbe nascere sul fatto che alcuni termoregolatori potrebbero essere spenti, magari durante lo spostamento da un impianto all’altro e questo crea dei timeout sulle interrogazioni con enorme allungamento dei tempi che potrebbe portare ad un lentissimo rinfresco della schermata.
     
    Se la necessità di spegnere nodi con il sistema in funzione è reale, ipotizzerei quasi l’uso di uno o più concentratori (Esempio nostri sistemi SlimLine) che leggono le informazioni dai vari termoregolatori gestendo i timeouts di connessione e poi lo SCADA e/o il terminale legge i dati dal concentratore via cavo RS232 e/o ethernet (Modbus over IP) sempre alla massima velocità. Questa soluzione però necessita di sviluppare un programma specifico sul concentratore.
     
    Per quanto riguarda i radiomodem XBee puoi dare una occhiata al ATC-3200.

    in risposta a: Convertitori ethernet/seriale in configurazione RS485 master #36655
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    I convertitori ethernet/seriale ATC-1000 o ATC-2000 sono completamente trasparenti, in pratica i dati ricevuti sulla connessione ethernet in TCP od in UDP sono trasferiti in usciti sulla seriale e viceversa. Quindi non vi è nessun limite sull’utilizzo nè come dispositivo master nè come dispositivo slave.

    Naturalmente per essere utilizzati sia come master che come slave ci dovrà essere una gestione della connessione da parte di una unità esterna (PLC o PC) che gestirà il protocollo. I convertitori gestiscono in automatico il passaggio da ricezione a trasmissione, e viceversa, sulla rete RS485, quindi l’unità che gestisce il protocollo non dovrà preoccuparsi di gestire il passaggio.

    in risposta a: Stazione meteorologica con interfaccia operatore #36654
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Con il modulo Mixed I/O che mette a disposizione oltre agli ingressi digitali anche ingressi analogici, è possibile collegare sensori di temperatura e/o altre grandezze fisiche agli ingressi del modulo ed effettuarne la lettura. In alternativa abbiamo rilasciato da poco una libreria (Estratto manuale) per la gestione dei moduli One-Wire, in questa famiglia di prodotti noi commercializziamo sia sensori di sola temperatura che sensori di umidità e temperatura. Utilizzando l’apposito Adattatore da RS232 a One-Wire, è possibile collegare direttamente uno o più sensori alla porta seriale del modulo CPU. Per la lettura delle precipitazioni esistono dei pluviometri (Come il RAIN COLLECTOR II della Davis) che hanno una uscita a contatto logico, basta collegare il contatto agli ingressi digitali del modulo CPU per rilevare la quantità di pioggia caduta. Per la velocità e la direzione del vento esistono sul mercato (Vedi Davis) prodotti con uscite digitali per la velocità del vento ed analogiche per la direzione. Per la visualizzazione dei dati è possibile utilizzare un pannello touch screen e/o sviluppare una semplice interfaccia grafica su PC utilizzando il programma ProfiLab-Expert.

    in risposta a: Realizzazione ponte radio punto-punto con distanza 1 Km #36653
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Abbiamo due consegne ogni mese dei prodotti Ubiquiti, quindi la NanoBridge sarà disponibile entro la prima quindicina del mese di marzo.

    In merito alla configurazione anche se non indispensabile io consiglio sempre di fare appartenere i dispositivi Ubiquiti nella rete a cui sono connessi, in questo modo la pagina web di configurazione è raggiungibile da qualunque PC in rete.

    Di solito consiglio di asegnare ai dispositivi due indirizzi IP statici magari verso il limite superiore o inferiore del campo di indirizzamento in modo da poter facilmente escludere questi indirizzi dal campo di assegnazione del server DHCP.

    in risposta a: Utilizzo funzione pass through in Windows 7 #36651
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    La funzione di “pass-through” del Weintek può mettere in comunicazione un PLC con un PC creando una porta seriale virtuale che deve essere impostata come interfaccia di comunicazione nel PLC.

    Il programma EasyManager è stato testato sia su sistema operativo Vista che Windows 7. Di certo ho Clienti che lo stanno usando in questi due sistemi operativi ed sono certo che almeno uno di essi utilizza la funzione pass through.

    Allego per il download una FAQ rilasciata da Weintek che riporta le indicazioni su come impostare i diritti di esecuzione del programma in Windows Vista, potrebbe essere utile seguirla anche sotto Windows 7.

    in risposta a: Realizzazione ponte radio punto-punto con distanza 1 Km #36650
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Le soluzioni proposte sono entrambe valide, in generale le note salienti sono:

    NanoBridge M2
    Usa solo protocollo 802.11n, con un throughput fino a MCS15 (300Mbs con 40Mhz di canalizzazione)

    AirGrid M2
    Usa sia protocollo 802.11g che 802.11n, con un throughput fino a MCS7 (150Mbs con 40Mhz di canalizzazione)

    In termini di installazione sono perfettamente identiche. Per quanto riguarda il disturbo del terreno sulla fresnel zone, rimando alla lettura di questa FAQ, comunque una certa copertura della Fresnel zone è accettata.

    in risposta a: Realizzazione ponte radio punto-punto con distanza 1 Km #36648
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    La distanza di 1Km è una distanza facilmente copribile con molti degli apparati Ubiquiti, anche la Nanostation Loco potrebbe essere utilizzata allo scopo. Ma trattandosi di una comunicazione punto punto in cui oltre alla connessione Internet si tratta di veicolare anche altre risorse di rete, io adotterei una soluzione MiMo che permette di avere un throughput di più di 150 Mbps.

    Quindi sceglierei prodotti MiMo e dovendo fare un bridge tra due edifici sceglierei sicuramente un prodotto pensato per questo scopo quindi ti consiglierei il NanoBeam M.

    in risposta a: Virtual COM per Windows 7 per convertitori ethernet/seriali #36646
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Per il prodotto ATC-2000 attualmente non esiste un software VirtualCOM per Windows 7. Il fornitore mi ha informato che è in studio ma non sà ancora dare una data certa di disponibilità.

    Nella gamma di convertitori Ethernet/Seriale che commercializziamo esiste anche il modello TRP-C37 della Trycom. Per questo modello è disponibile un software VirtualCOM per Windows 7. E’ possibile eseguirne il download dal nostro sito dalla pagina del prodotto nella sezione download.

    Ricordo comunque che è possibile utilizzare due convertitori Ethernet/Seriale, uno configurato come server e l’altro come client, per avere una ripetizione pura della porta seriale e potersi quindi connettere ad una porta COM reale del PC.

    In configurazione Client/Server i duer convertitori si scambiano i dati ricevuti dalle rispettive porte seriali, e si può anche effettuare un cambio di interfaccia, un convertitore in RS232 e l’altro in RS485. In questa configurazione è possibile utilizzare anche il modello più economico ATC-1000 che non dispone di un software VirtualCOM molto efficente.

    in risposta a: Connessione in rete di due PC su rete wireless #36645
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Vista la distanza tra i due punti, sicuramente i prodotti Nanostation Loco o Loco M sono sicuramente adatti alla applicazione. I prodotti sono stati pensati per uso in esterno e la polvere sicuramente non è un problema. Il modello M adotta la tecnologia MIMO (Vedi post) e quindi ha una velocità di comunicazione doppia rispetto al modello tradizionale. Anche se dovendo remotare una connessione ADSL i 54 Mbps della Nanostation Loco tradizionale sono ampiamente sufficienti allo scopo. Consiglio un montaggio su due pali alti dal terreno oppure sul muro di una costruzione, e consiglio l’acquisto del kit montaggio parete/palo NanoStation Loco.

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