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Settembre 22, 2026 alle 5:01 pm in risposta a: PLC con pannello operatore accessibile da remoto #86852
Sergio Bertana
Amministratore del forumPossiamo consigliare la ns serie SlimLine, vediamo che moduli utilizzare,
- Nr 1 MPS056B110 SlimLine Modulo CPU Cortex M7 Compact Ethernet LLab Base Relè
- Nr 2 PCB124B500 SlimLine Modulo esp. I/O uscite statiche 24In 24Out
Con questa configurazione di schede avrai in totale 54 ingressi (6 sul modulo CPU e 48 sui moduli di estensione) e 52 uscite (4 sul modulo CPU e 48 sui moduli di estensione). Come pannello operatore consiglio il
HWPCMT2128 cMT-2128X 12″ 4/3 WVA 16,2M Color Resistive Touch Screen Quad-Core 32bit RISC CPU 1,6GHz 2Eth
Se esegui il login sul sito puoi visualizzare i prezzi e la disponibilità dei prodotti a magazzino.
Per quanto riguarda l’accessibilità da remoto del pannello operatore, all’interno della stessa rete Ethernet il pannello può essere gestito direttamente tramite browser, attivando la funzione WebView. Questa modalità consente di condividere lo schermo del pannello tra l’operatore fisicamente presente davanti al pannello e più utenti collegati alla rete locale.
Un’ulteriore possibilità consiste nell’utilizzo dell’app cMTViewer, che consente di connettere fino a 9 utenti contemporaneamente al pannello. In questo caso, ciascun utente può gestire e visualizzare le proprie pagine in modo indipendente dagli altri utenti e dall’operatore fisicamente presente davanti al pannello.
Se il pannello dispone di accesso a Internet, tramite l’acquisto della licenza EasyAccess è possibile accedere al pannello da remoto anche attraverso Internet, sia da smartphone tramite WebView sia utilizzando l’app cMTViewer. EasyAccess consente inoltre, da qualsiasi PC connesso a Internet, non solo di accedere e gestire il pannello, ma anche di utilizzare la funzione Pass-through per raggiungere il PLC e gli altri dispositivi IP collegati alla rete del pannello. Questa funzionalità permette di effettuare interventi di teleassistenza e manutenzione da remoto, senza la necessità di essere fisicamente presenti presso l’impianto.
I tool di programmazione del PLC è LogicLab, quello del pannello e EasyBuilder e sono entrambi scaricabili gratuitamente dal ns sito.
Settembre 22, 2026 alle 8:12 am in risposta a: Informazioni su nuovi prodotti famiglia SlimLine II #86838Sergio Bertana
Amministratore del forum- La famiglia SlimLine II, come detto, rappresenta l’evoluzione dell’attuale famiglia SlimLine. Come avviene normalmente nelle evoluzioni di una piattaforma, i nuovi prodotti vengono introdotti progressivamente. Attualmente il Flex-Logic Modulo I/O Mixed Signal è il primo modulo CPU della famiglia. Sono tuttavia già in fase di sviluppo nuovi moduli CPU destinati a sostituire progressivamente gli attuali moduli CPU SlimLine, mantenendo la piena compatibilità, sia hardware sia software, con la piattaforma esistente.
- Il modulo Flex-Logic – Modulo I/O Mixed Signal nasce come modulo di espansione per la gestione di segnali sia digitali sia analogici. Essendo dotato di un processore Cortex-M33 a 250 MHz e di una quantità di memoria FLASH e RAM sufficiente a supportare l’esecuzione del programma applicativo, il modulo è stato equipaggiato nativamente con il runtime LogicLab. Tuttavia, essendo stato concepito originariamente come modulo di espansione, qualora si desideri utilizzarlo come CPU stand-alone, oppure come CPU alla quale collegare ulteriori moduli di espansione, è necessario acquistare la relativa licenza LogicLab.
- Attualmente, la famiglia SlimLine non dispone di un server OPC UA. Per la connessione con HMI e sistemi SCADA è previsto l’utilizzo del protocollo Modbus TCP. Tramite il tool Symbols Converter è possibile esportare da LogicLab le TAG del progetto sia nel formato specifico richiesto dall’ambiente EasyBuilder di Weintek, sia in formato CSV, facilitandone l’importazione e la configurazione nei sistemi di supervisione.
Settembre 21, 2026 alle 11:57 am in risposta a: Dispositivi gestibili da SlimLine con protocollo Modbus RTU seriale #86819Sergio Bertana
Amministratore del forumLe specifiche interfaccia RS485 nel caso peggiore garantiscono la gestione di un numero massimo di 32 dispositivi sul bus, quindi non ci sono problemi a gestire 8 inverter.
Il problema come hai correttamente segnalato tu è il ritardo di comunicazione, ritardo che cambia con la velocità della porta di comunicazione. Il FB InvtGD20EU esegue la lettura ciclica dei registri dall’inverter nel caso peggiore sono letti 15 registri, il tempo di comunicazione Modbus RTU per la lettura di 15 registri a 19200 baud è di circa 27mS. Al tempo teorico dovrai sommare altri tempi quali il tempo di loop del programma SlimLine ed il tempo di risposta dell’inverter al comando Modbus ricevuto. Come tempo indicativo possiamo considerare necessari circa 40ms per comunicare con l’inverter.
Avendo 8 inveter dovrai aspettarti un tempo di aggornamento dei dati impostati e dati letti di 320mS. Se imposti il baudrate di comunicazione al valore massimo di 57600 avrai una riduzione del tempo fisico di comunicazione seriale ma resteranno comunque invariati gli altri tempi.
Settembre 18, 2026 alle 8:14 am in risposta a: Informazioni su nuovi prodotti famiglia SlimLine II #86731Sergio Bertana
Amministratore del forumLa famiglia SlimLine II è la normale evoluzione della attuale famiglia SlimLine, fanno già parte di questa famiglia i moduli MPS057 Flex-Logic Modulo I/O Mixed Signal ed i moduli PCB145 Modulo Espansione I/O I2C Uscite statiche.
Nella sua evoluzione entreranno nella nuova famiglia anche moduli CPU che andranno a sostituire i moduli CPU attuali MPS054 e MPS056, come visibile dalla presentazione l’attuale bus di comunicazione I2C tra i moduli verà sostituito da un bus CAN. Ma per garantire la piena comptatibilità con la famiglia precedente tutti i moduli manterranno il bus di comunicazione I2C.
Venendo alla tua prima domanda quindi la risposta è sì i moduli sono pienamente compatibili con i moduli CPU attuali.
Riguardo al modulo MPS057 è possibile utilizzarlo come semplice modulo di estensione I/O, andrà a rimpiazzare l’attuale PCB122 mantenendo la stessa configurazione di I/O sia logici che analogici.
Ma una caratteristica importante di questo modulo è che può essere programmato con LogicLab e quindi può essere un modulo di estensione su cui viene eseguito un programma locale oppure diventare il modulo CPU dell’intero sistema a cui possono essere connessi altri moduli di estensione.
Riguardo alla interfaccia ethernet, sul modulo MPS057 per mancanza dello spazio fisico abbiamo previsto solo una interfaccia USB a cui è possibile collegare un adattatore di Rete Gigabit USB per poterlo collegare in rete ethernet.
I nuovi moduli CPU della famiglia che sono in fase di sviluppo invece saranno certamente dotati di interfaccia ethernet mantenendo la stessa configurazione dei moduli CPU attuali.
Per ultimo anche se è la caratteristica più importante la famiglia SlimLine II garantisce la piena compatibilità software con la precedente, quindi tutti i programmi attualmente sviluppati funzioneranno senza dover effettuare modifiche.
Settembre 15, 2026 alle 9:27 am in risposta a: Impostazione parametri per sostituzione inverter #86701Sergio Bertana
Amministratore del forumSul GD350 normalmente è possibile recuperare i parametri di configurazione, ma dipende da che cosa è guasto. INVT prevede proprio una funzione di backup dei parametri tramite il tastierino LCD: il tastierino può memorizzare i parametri di 3 inverter diversi.
Se l’inverter è guasto ma se il controllo elettronico del GD350 è ancora funzionante, puoi prima fare un Upload dei parametri sul tastierino e successivamente trasferirli su un altro GD350. Dal Menu->Copy parameter / Restore default-> Memory area sono disponibili, queste funzioni:
- Upload local function parameters to keypad -> legge i parametri dall’inverter al tastierino
- Download complete function parameters from keypad
- Download non-motor parameters
- Download motor parameters
- BACKUP01 / BACKUP02 / BACKUP03
Se la scheda di controllo non si alimenta o non comunica più con il tastierino, hai altre possibilità per recuperarli:
- Dal tastierino originale del vecchio GD350, se era stato utilizzato per fare un backup, i parametri potrebbero essere ancora presenti in BACKUP01, BACKUP02 o BACKUP03.
- Possiamo verificare se è ancora possibile comunicare in RS485 con il GD350 e leggere i gruppi parametro.
- Possiamo confrontare i parametri e ricostruire la configurazione da un altro GD350 dello stesso impianto.
Settembre 14, 2026 alle 4:38 pm in risposta a: Impostazione parametri per sostituzione inverter #86692Sergio Bertana
Amministratore del forumLa soluzione più sicura per l’impostazione parametri sul nuovo inverter se l’inverter attuale è ancora funzionante nella parte di controllo è acquisire dall’inverter la sua configurazione. Acquisita la configurazione potrai utilizzarla per configuare il nuovo inverter.
Per la lettura/scrittura della configurazione puoi utilizzare il programma INVT Workshop, basta collegare l’inverter al PC utilizzando una connessione RS485.
Per aggiungere una interfaccia RS485 al tuo PC se non disponi di un convertitore USB/RS485 puoi utilizzare il convertitore USB-seriale RS485 a basso costo ATC-820.
Nel caso in cui l’inverter non sia più funzionante devi riferirti al manuale dell’inverter (Scaricabile dal sito) dalla pagina del prodotto.
Nella sezione Knowledge base puoi trovare delle configurazioni che si utilizzano normalmente puoi riferirti alla guida di avvio sia del GD20 che del GD350 molti parametri sono uguali tra i due prodotti.
Settembre 14, 2026 alle 2:45 pm in risposta a: Acquisizione sensori ambientali per sistema antincendio #86684Sergio Bertana
Amministratore del forumPer realizzare quello che ti necessita utilizzando i nostri prodotti programmabili possiamo consigliarti:
- Nr 1 MPS054C110 SlimLine Modulo CPU Cortex M7 LogicLab Extended RS485
- Nr 1 HWPMSD25MS MicroSD-Card 256MB SLC Industrial Grade
- Nr 1 PCB126C130 SlimLine Modulo esp. I/O Analog. 10In + RS232
- Nr 1 PCB129B000 SlimLine Modulo espans. I/O uscite relè 16In 8Out
- Nr 1 PSP008A100 MDR-20-24 24Vdc 24W Power Supply
Precisiamo che il prodotto và programmato utilizzando LogicLab in base alle tue esigenze, vediamo nel dettaglio, utilizzando il FB SysGetAnInp potrai eseguire l’acquisizione di tutti i segnali analogici. Mentre i segnali logici sono mappati in memoria in immagine di processo e potrai gestirli a piacere da programma.
Per l’invio della eMail puoi utilizzare il FB EMailSend, mentre per la registrazione su file CSV dei dati puoi utilizzare il FB StringToLogFile, che unito al FB FTPClient permette anche l’invio in automatico ad un server FTP dei dati acquisiti.
Se vuoi trasmettere i dati ad un server nel cloud hai due soluzioni, utilizzare il protocollo MQTT con l’FB MQTTClient, oppure inviarli ad una API REST con il FB RESTClient.
Preciso che noi non sviluppiamo programmi, per la programmazione dei ns prodotti è possibile acquistare dei pacchetti di supporto vedi qui. Mentre per l’eventuale programma server nel cloud non abbiamo soluzioni da proporre. Abbiamo sul sito qualche semplice esempio in PHP ma per una soluzione complessa è preferibile utilizzare qualche servizio già presente nel cloud oppure qualche servizio free da hostare su un tuo server come ad esempio Beaver IoT di Milesight.
Settembre 14, 2026 alle 11:50 am in risposta a: Gestione termoregolazione 4 canali con acquisizione NTC #86675Sergio Bertana
Amministratore del forumIl cliente ha la necessità di gestire semplicemente zone in modalità On/Off, ma con la stessa soluzione è possibile utilizando i FB PIDMng e PWMOut gestire riscaldatori PWM per avere un controllo molto più accurato della temperatura.
Il programma FBD_PIDMng che trovate nella pagina di manuale del FB PIDMng è un esempio molto semplice di come realizzare il controllo di temperatura con uscita PWM su di una zona. Basterà utilizzare più istanze del programma per aumentare le zone gestibili, gestendo uscite PWM è preferibile utilizzare un modulo con uscite statiche.
Settembre 14, 2026 alle 10:39 am in risposta a: Gestione termoregolazione 4 canali con acquisizione NTC #86664Sergio Bertana
Amministratore del forumVediamo come utilizzando il modulo SlimLine II Flex-Logic Modulo I/O Mixed Signal programmato con LogicLab sia possibile realizzare quello che necessiti.
Iniziamo con l’acquisizione delle 4 sonde NTC. Il modulo ha 4 ingressi analogici in modo comune, quindi possiamo utilizzare una delle due uscite analogiche per generare una tensione di riferimento di 10V a cui possiamo connettere tramite un partitore di tensione resistivo le nostre sonde NTC secondo questo schema:
Ao00 ──┐+10 V │ La tensione acquisita ai capi del NTC nel range da 0Ohm a 10KOhm si calcola con la formula: Aiox=10*(NTC/(R+NTC)) R:70KΩ ├────── Aiox Con un NTC da 10KΩ avremo al massimo 1.25Volt che possiamo acquisire dagli ingressi analogici. NTC:0–10 kΩ Vista la risoluzione di 16 bit del modulo possiamo acquisire oltre 65000 valori di temperatura │ La corrente nel NTC varia da circa 143 µA a 125 µA che è sufficentemente bassa da non generare autoriscaldamento. GNDIl valore di tensione acquisito potrà poi essere linearizzato e convertito in temperatura utilizzando la funzione Linearize. Utilizzando il FB Hysteresis è possibile gestire il comando in uscita per attivare il riscaldatore in base al set point di temperatura impostato. Le 8 uscite digitali possono essere utilizzate per il comando del riscaldatore (La versione a relè può gestire fino a 5A a 250Volt).
Utilizzando il convertitore USB/Ethernet è possibile connettere un pannello touch (Esempio MT8052iP Terminale Touch screen 4.3″ TFT), sul pannello sarà possibile realizzare una grafica che permetta l’impostazione dei valori di set point e la visualizzazione dei valori reali di temperatura. Utilizzando EasyAccess è possibile accedere al pannello da Internet per visualizzarlo anche su celulare e/o modificare il programma da remoto.
Settembre 11, 2026 alle 10:37 am in risposta a: Corrente eccitazione per misura RTD su modulo PCB126 #86653Sergio Bertana
Amministratore del forumIl modulo PCB126, in tutte le sue varianti, utilizza per l’acquisizione dei segnali analogici il convertitore AD7794 di Analog Devices, un ADC Sigma-Delta a basso consumo con risoluzione fino a 24 bit.
Per l’acquisizione di valori resistivi, quali (Pt100, Pt1000 e resistenze), l’AD7794 dispone di un generatore di corrente di eccitazione interno. Sul pin Iexc in uscita dal modulo viene fornita una corrente di misura di circa 210 µA, utilizzata per alimentare il sensore resistivo e consentire la determinazione del suo valore attraverso la misura della tensione ai suoi capi.
La corrente di eccitazione è stata volutamente mantenuta a un valore relativamente basso, in modo da limitare l’autoriscaldamento del sensore dovuto alla potenza dissipata dalla corrente di misura. Questo aspetto è particolarmente importante nella misura delle RTD, come le Pt100 e Pt1000, poiché un aumento della temperatura dell’elemento sensibile causato dalla corrente di misura introdurrebbe un errore nella misura stessa. La potenza dissipata dal sensore è infatti proporzionale al quadrato della corrente.
Ti rimando a questo topic per ulteriori informazioni.
Sergio Bertana
Amministratore del forumUn’altro problema emerso nella conversione di un programma XTarget (Dove non vi era distinzione tra maiuscole e minuscole Case-sensivity Screenshot) in XUnified è legato al FB FIFOFile. In questa FB un parametro di ingresso è nominato Delete, e non esssendo nel progetto attiva la distinzione sul case caratteri viene da LogicLab interpretato come DELETE che è una parola riservata, ecco quindi generarsi l’errore:
FIFOFILE_V1(H:19) - error C16398: duplicated or invalid variable name "Delete" => Error in IEC textual declaration
Anche il FB FIFOFile non è utilizzato, LogicLab avendo incluso nel progetto la raccolta delle librerie ne esegue il controllo sintattico e non avendo distinzione di case sui caratteri genera l’errore. In attesa di rilasciare una nuova versione di librerie per risolvere il problema nel progetto da convertire anzichè inserire l’intera raccolta librerie ho inserito solo le librerie necessarie alla compilazione (Screenshot).
Come si vede dallo screenshot essendo un vecchio progetto tutti gli oggetti utilizzati nel progetto sono già inclusi quindi non sono necessarie altre librerie.
Settembre 3, 2026 alle 10:01 am in risposta a: Comunicazione allo start-up fra pannello cmt2078x e plc shneider modicon 241 #86590Sergio Bertana
Amministratore del forumCi sono 2 punti su cui poter agire:
- Aggiornare firmware del PLC alla ultima versione 5.11.xxx in questo modo si può utilizzare lo stesso protocollo ma in TCP non UDP che molto più veloce e fluido.
- Essendo un soft PLC è lento nel caricamento, all’avvio (impiega 20-30 secondi per il boot). Per ovviare al problma in EasyBuilder nel menù Home – paramenti di sistema – sistema attivare il ritardo di comunicazione (Screenshot): (tempo da impostare da 20 a 40 dipende dalla pesantezza progetto PLC).
Agosto 26, 2026 alle 2:04 pm in risposta a: Connessione dispositivi 1-Wire alla interfaccia nativa su MPS054 #86536Sergio Bertana
Amministratore del forumAggiungo che, come visto precedentemente, quando si devono acquisire più dispositivi 1-Wire collegati sullo stesso bus, è necessario conoscere l’IDCode da impostare nel relativo FB di acquisizione.
Se l’IDCode non è noto, può essere rilevato in due modi diversi:
- Utilizzando il FB OWRdIdentifier: In questo caso si connette un unico dispositivo sul bus 1-Wire. Il FB utilizzando il comando Read ROM esegue la lettura del codice e lo ritorna.
- Utilizzando il FB OWSearch: In questo caso è possibile collegare più dispositivi sul bus 1-Wire. Il FB utilizzando il comando Search ROM esegue la scansione di tutti i dispositivi ritornandone il relativo codice.
il programma di esempio ST_OWSearch mostra come effettuare la scansione del bus 1-Wire e rilevare i codici dei dispositivi presenti. In pratica, OWRdIdentifier è indicato quando si deve identificare un singolo dispositivo, mentre OWSearch è la soluzione più adatta quando sul bus sono presenti più dispositivi 1-Wire.
Agosto 26, 2026 alle 10:48 am in risposta a: Connessione dispositivi 1-Wire alla interfaccia nativa su MPS054 #86525Sergio Bertana
Amministratore del forumDovendo acquisire la temperatura tramite un sensore DS18B20, nell’esempio ST_OWRdTemperature, presente nella Knowledge Base relativa al FB OWRdTemperature, trovi un esempio che si adatta perfettamente a questo caso. Come si può vedere nel programma di esempio, sono indicate le due possibili modalità di collegamento:
Sp.COM:=ADR('COM0'); //Convertitore Seriale/1-Wire su porta indicata Sp.COM:=ADR('PCOM255.0'); //Interfaccia 1-Wire nativa sul modulo CPUPer quanto riguarda il tipo di interfaccia, occorre impostare:
OWCore.IType:=OW_ITYPE#OW_ITDS2480B; //Convertitore Seriale/OneWire OWCore.IType:=OW_ITYPE#OW_ITDS2484; //Interfaccia 1-Wire nativaIn pratica l’interfaccia One-wire nativa sul modulo CPU viene vista come una porta seriale PCOM255.0, .
- Convertitore seriale/1-Wire: Definire porta seriale a cui e connesso ed i corretti parametri di comunicazione (Default 9600, n, 8, 1) .
- 1-Wire nativa: Definire porta seriale PCOM255.0, in questa configurazione i parametri della porta seriale non vengono utilizzati. Sono comunque impostati quelli di default 9600, n, 8, 1.
In entrambi i tipi di connessione è importante notare che il segnale DTR della porta seriale è utilizzato per l’attivazione del bus 1-Wire, quindi settandolo a DTR_OFF il bus si disattiva.
Se al bus 1-Wire connetti un solo componente DS18B20 puoi utilizzare la lettura broadcast nel FB OWRdTemperature puoi definire il parametro IDCode=0, se invece vuoi acquisire più dispositivi connessi al bus in daisy chain devi utilizzare più istanze del FB e definire in ogni istanza l’IDCode del dispositivo da acquisire.
Sergio Bertana
Amministratore del forumLa possibilità di applicare una tensione esterna al morsetto di uscita quando l’uscita è disattivata dipende dal tipo di scheda di uscita utilizzata.
a) Moduli con uscite a relè elettromeccanico (Possibile)
Quando l’uscita non è attiva, il contatto del relè è fisicamente aperto. È quindi possibile applicare una tensione esterna al morsetto di uscita, poiché non esiste un percorso elettrico verso l’alimentazione della scheda di comando. Non sono presenti diodi parassiti o altri componenti semiconduttori che possano determinare un rientro di corrente verso la scheda.b) Moduli con uscite OptoMOS (Possibile)
Quando l’uscita non è attiva, il circuito di uscita è completamente aperto e presenta un’elevata impedenza. I due MOSFET integrati, collegati back-to-back, bloccano sia le tensioni positive sia quelle negative. È quindi possibile applicare una tensione esterna all’uscita, entro i limiti massimi previsti dal componente, senza provocare la conduzione del dispositivo. La corrente di perdita è trascurabile (tipicamente nell’ordine di 1 µA).c) Moduli con uscite statiche a driver – modulo alimentato (Possibile entro i limiti previsti)
Quando il modulo è alimentato e l’uscita è disattivata, l’applicazione di una tensione esterna sull’uscita può essere ammessa solo se la tensione applicata all’uscita non supera la tensione di alimentazione del driver.d) Moduli con uscite statiche a driver – modulo non alimentato (Non possibile)
Quando il modulo è spento, l’applicazione di una tensione esterna sull’uscita può provocare la conduzione del diodo interno di ricircolo/clamp, creando un percorso di corrente verso l’alimentazione interna del driver.Visto che la tua esigenza è di accendere il sistema quindi applicheresti la tensione a modulo non alimentato, puoi realizare il circuito che hai ipotizzato solo nei casi a) e b).
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