Vai al contenuto

Sergio Bertana

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 post - dal 1 a 15 (di 4,463 totali)
  • Autore
    Post
  • in risposta a: Problema di comunicazione con CPU SlimLine #85962
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Se ti colleghi in telnet al sistema con il comando Syslog puoi trovare una indicazione del tuo problema. Ma molto probabilmente la causa è che nel tuo sistema vi sono 2 schede di acquisizione analogica PCB126C130 che gestiscono ciascuna 10 ingressi analogici per un totale di 20 ingressi analogici.

    Per l’acquisizione degli ingressi analogici si utilizza il FB SysGetAnInp, ora probabilmente tu hai gestito tutte le acquisizioni consecutivamente in un program che immagino sia eseguito in task Slow. Come indicato nel capitolo Multiplexing acquisizione del manuale del FB l’accesso al modulo di acquisizione sul bus di estensione richiede un tempo variabile tra i 300-500uS. Quando si esegue l’acquisizione di molti canali nel tuo caso 20 è richiesto un tempo totale di 6-10mS. Siccome il task Slow è di default eseguito ogni 10mS può succedere che nel caso peggiore il tempo di esecuzione del task superi i 10mS e questo provoca l’arresto della esecuzione programma ed un riavvio dello stesso con conseguente perdita della comunicazione.

    Quindi per risolvere puoi multiplexare le acquisizioni come indicato nell’articolo, comunque è preferibile gestire le acquisizioni analogiche in un program eseguito in task Back che non essendo real time i 20mS di esecuzione non creano nessun problema.

    in risposta a: Configurazione moduli Yotta serie A-10xx #85950
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Di default, tutti i moduli Yotta A-10 escono dalla fabbrica con lo stesso indirizzo Modbus slave e la stessa configurazione di comunicazione (ID = 1, 9600 bps), quindi non possono essere collegati tutti insieme in parallelo, se vuoi lasciarli tutti già cablati sulla stessa RS485, in teoria puoi alimentarne uno alla volta durante la configurazione: gli altri, essendo spenti, non dovrebbero rispondere sul bus. Ma tutto dipende da come è realizzato il driver RS485.

    • Nella maggior parte dei casi moderni se il transceiver RS485 è spento ma collegato al bus, i pin A e B risultano in alta impedenza (fail-safe) e non disturbano la comunicazione degli altri dispositivi.
    • Se il dispositivo è vecchio o non ha una corretta protezione per il power-off, può verificarsi il fenomeno di back-powering attraverso i diodi di protezione degli ingressi: il nodo spento può caricare la linea, deformare i segnali o addirittura impedire la comunicazione.
    • In casi peggiori un transceiver non “failsafe” può bloccare una delle linee o alterare il livello differenziale.

    Quindi sicuramente non crei problemi ai dispositivi ma non avendo mai eseguito questo tipo di configurazione non posso garantirti che funzioni. Comunque è interessante se informi tutti noi del forum dell’esito della prova.

    in risposta a: Configurazione moduli Yotta serie A-10xx #85926
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Se stai usando i moduli Yotta serie A-10xx senza porta mini USB, la configurazione non va fatta via USB, ma direttamente tramite RS485 utilizzando il programma Yotta Utility. In effetti la documentazione generale parla della USB perché alcuni modelli della serie A-10x la includono, ma non tutti la montano.

    Per i moduli A-10xx privi di USB devi procedere così:

    • Alimenta il modulo.
    • Collega il PC alla linea RS485 del modulo tramite un convertitore USB/RS485 come questo.
    • Metti il selettore posto sotto il modulo in posizione INIT.
    • Collega un solo modulo alla volta durante la configurazione.
    • Avvia Yotta Utility e seleziona la porta COM del convertitore RS485.
    • Esegui lo scan collegandoti al modulo.
    • Modifica i parametri desiderati (indirizzo Modbus, baud rate, parità, ecc.).
    • Salva la configurazione.
    • Spegni il modulo, porta il selettore su NORMAL e riaccendilo.

    Da quel momento userà i nuovi parametri.

    in risposta a: Posizionamento scaricatore surge per antenne #85914
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Lo scaricatore TL-ANT24SP  specifica che è progettato per la banda 2.4 GHz ~ 2.5 GHz (quella del Wi-Fi) e utilizza la “Quarter Wave Technology” (Tecnologia a un quarto d’onda) quindi non è compatibile per la frequenza VHF. Per un radio modem VHF hai bisogno di uno scaricatore di tipo Gas Discharge Tube (GDT) a banda larga (che copra da DC fino a 1 o 3 GHz), con connettori adatti ai tuoi cavi (solitamente N o BNC a 50 Ohm).

    Gli scaricatori a un quarto d’onda come questo non usano una cartuccia a gas interna, ma un corto circuito fisico tarato per apparire come un “circuito aperto” (quindi invisibile) solo ed esclusivamente alla frequenza di progetto (2.4 GHz). Per tutte le altre frequenze, incluse le frequenze VHF (che sono molto più basse, solitamente tra 130 e 170 MHz), questo scaricatore si comporta come un corto circuito netto verso terra. Rispondendo nello specifico alle tue domande:

    Ha una protezione interna? Sì, ma è di tipo meccanico/strutturale (il suddetto stub a 1/4 d’onda) e non elettronico. Non c’è una cartuccia a gas (GDT) sostituibile al suo interno, motivo per cui viene definito “Maintenance Free” (senza manutenzione).

    Quale valore di tensione interviene? Non esiste una vera e propria “tensione di soglia” come negli scaricatori a gas. Essendo un corto circuito permanente per la corrente continua (DC) e per le basse frequenze, le scariche atmosferiche (che si concentrano su frequenze molto basse) vengono deviate istantaneamente a terra a prescindere dal loro voltaggio. Nella scheda tecnica viene riportata solo una Rating Voltage d’isolamento generica di 1000V per la componente RF a 2.4 GHz.

    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    I dispositivi Perseus di HW group dispongono di due procedure di ripristino distinte, destinate a scopi differenti: Bootloader Recall (Safe Mode) e Factory Reset.

    Bootloader Recall (Safe Mode)

    La modalità Bootloader Recall, o Safe Mode, viene utilizzata principalmente per il recupero del dispositivo in caso di problemi durante l’aggiornamento firmware o quando non è più possibile accedere normalmente all’interfaccia di gestione. Procedura di attivazione:

    • Tenere premuto il pulsante di servizio.
    • Alimentare il dispositivo entro 2 secondi.
    • Premere il pulsante per tre volte consecutive.

    L’avvio in Safe Mode non modifica la configurazione del dispositivo né cancella i dati memorizzati. Questa modalità consente esclusivamente operazioni di manutenzione e recupero del firmware.

    Factory Reset

    La procedura di Factory Reset ripristina il dispositivo alle impostazioni di fabbrica, eliminando la configurazione utente memorizzata. Procedura di attivazione:

    • Tenere premuto il pulsante di servizio.
    • Collegare l’alimentazione.
    • Continuare a mantenere premuto il pulsante per circa 10 secondi, fino allo spegnimento del LED di stato (Status LED).

    Al termine della procedura, il dispositivo viene riavviato con i parametri predefiniti di fabbrica. Tutte le impostazioni di rete, gli allarmi, gli utenti e le configurazioni personalizzate vengono eliminate e devono essere riconfigurate.

    Dopo il ripristino, l’interfaccia di rete viene configurata automaticamente in modalità DHCP Client. Per identificare l’indirizzo IP assegnato dal server DHCP della rete è possibile utilizzare l’utility HWg-config, che consente di individuare rapidamente i dispositivi HW group presenti sulla LAN e di accedere alla relativa configurazione tramite un comune browser.

    in risposta a: HMI per gestire pagine sinottiche con accesso da remoto #85850
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Si è corretto il servizio EasyAccess crea un VPN crittata e protetta tra il pannello HMI e l’applicazione EasyAccess sul PC o sullo Smartphone. Non c’è bisogno di indirizzi IP statici o di aprire porte sul router.

    Quindi se utilizzi un router cellulare come ad esempio questo, puoi utilizzare qualsiasi SIM con normale contratto dati.

    in risposta a: Copia-Incolla impostazione Azione Trigger #85845
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Non mi è chiaro quello che desideri fare…

    Se puoi inviarmi alla ns eMail di supporto screenshot delle operazioni che stai eseguendo così da capire la tua richiesta.

    in risposta a: HMI per gestire pagine sinottiche con accesso da remoto #85839
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Tutti i pannelli HMI prodotti da Weintek possono soddisfare le vostre esigenze. Essi gestiscono nativamente l’interfaccia con i PLC Siemens, consentendo la lettura e la scrittura dei TAG direttamente dal PLC.

    Abilitando il servizio EasyAccess, i pannelli possono essere gestiti da remoto sia tramite smartphone sia da PC. È possibile utilizzare il display remoto del dispositivo esattamente come se si operasse sul pannello installato in campo, con accesso completo alle funzionalità dell’HMI.

    Inoltre, attivando la funzione Pass Through, è possibile configurare fino a 10 indirizzi IP di dispositivi collegati alla stessa rete del pannello. Tali dispositivi diventano virtualmente raggiungibili da remoto attraverso il tunnel sicuro creato da EasyAccess, consentendo attività di programmazione, diagnostica, manutenzione e assistenza tecnica sia sul pannello che sui dispositivi mappati (Esempio PLC) senza la necessità di intervenire direttamente sul sito di installazione. In generale, la gamma Weintek si suddivide in due principali famiglie di pannelli:

    Serie iP (Entry Level)
    Rappresenta la soluzione più economica e versatile per le applicazioni standard. L’accesso remoto avviene tramite client VNC; quando uno o più utenti si collegano contemporaneamente, la visualizzazione del pannello viene condivisa tra tutti i client connessi. Di conseguenza, ogni operazione effettuata da un utente è immediatamente visibile anche agli altri utenti collegati.

    Serie cMT (Advanced HMI)
    Si tratta della gamma più performante, caratterizzata da maggiore potenza di elaborazione e funzionalità avanzate. L’accesso remoto può avvenire tramite client VNC, browser web oppure tramite l’applicazione dedicata cMT Viewer. Utilizzando cMT Viewer, ciascun utente remoto opera in modo indipendente dagli altri, visualizzando e controllando le proprie pagine senza interferire con le sessioni degli altri utenti.

    Inoltre, i pannelli della serie cMT consentono la pubblicazione dei TAG di processo sul servizio cloud Weincloud, rendendo i dati accessibili tramite un normale browser web e permettendo la realizzazione di dashboard, monitoraggio remoto e raccolta dati senza la necessità di software dedicati.

    in risposta a: Tensione in uscita analogica su modulo PCB126C170 #85830
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Come descritto nel post precedente il modulo in uscita dispone di 4 convertitori D/A Analog Devices AD54x2 indipendenti, quindi è possibile lo scenario che riporti. La stranezza è nel perchè 3 canali in uscita si sono guastati, consiglio queste prove:

    • Scollegare le uscite dal modulo (Basta estrarre il connettore) e misurare se senza cavi connessi hai lo stesso problema. Non vorrei che vi sia un ritorno di tensione dall’impianto che falsa la misura.
    • Nel caso il modulo sia effettivamente guasto, sostituire il modulo ma prima di collegare il segnali analogici in uscita verificare che non vi siano problemi sull’impianto tali da provocare la rottura del canale in uscita.
    in risposta a: Tensione in uscita analogica su modulo PCB126C170 #85820
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il modulo di espansione I/O Analogici PCB126C170 si compone di tre schede diverse:

    • PCB126: Scheda base con il microconrollore di controllo
    • PCB127: Scheda ingressi analogici basata sul convertitore A/D Analog Devices AD779X
    • PCB128: Scheda uscite analogiche con 4 convertitori D/A Analog Devices AD54x2

    I moduli A/D e D/A sono galvanicamente isolati dalla scheda microcontrollore ed alimentati tramite dei convertitori DC/DC isolati Traco Power TMH 0512S che generano una tensione massima di 12Volt. La tensione di 12 volt garantisce di poter generare tensioni in uscita fino a 10 volt ma sopratuttodi poter gestire correnti in uscita fino a 20 mA con limite di 12 volt.

    Le uscite in tensione da specifiche del convertitore D/A sono limitate tra +/- 10 volt quindi a meno di guasti non possono superare questa tensione. Ma mi viene un dubbio, il modulo ha 2 uscite per ogni canale, una con etichetta AO0xv è l’uscita in tensione, l’altra con etichetta AO0xi è l’uscita in corrente. Sulla uscita in corrente se non vi sono carichi collegati la tensione è sempre 12 volt.

    in risposta a: Problema con funzione SNTPRequest #85808
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Il FB SNTPClient si trova nella raccolta di librerie PCK055A060.

    Nelle nuove versioni di raccolta librerie si utilizzano i tipi TIME e DATA che sono disponibili solo nella architettura XUnified. Non mi dici su che sistema stai eseguendo il programma e che versione di sistema operativo stai utilizzando. Per risolvere il problema hai due soluzioni:

      • Aggiorni il sistema operativo all’ultima versione, per i sistemi basati su architettura ARM vedi articolo  per i sistemi basati su architettura Cortex vedi articolo.
      • Utilizzi il precedente FB SNTPRequest di cui è riportato il programma di esempio in questo topic.
    in risposta a: EasyAccess offline #85799
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Dovresti visualizzare la pagina 76 nel pannello. Questa pagina è disponibile in EasyBuilder basta inserire un pulsante per la sua attivazione.

    La pagina si visualizza in pop-up e riporta le informazioni di connessione ad server di EasyAccess, in questo modo possiamo avere informazioni maggiori sul problema.

    Nei pannelli cMT è possibile avere le stesse informazioni collegandosi con un browser e visualizzando la pagina web di EasyAccess.

    in risposta a: Errore in compilazione programma di esempio ST_ModbusGateway #85793
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Nel programma di esempio viene utilizzato il blocco funzione ModbusGateway_v2, attualmente disponibile nella raccolta di librerie in fase di sviluppo. Come indicato in questo articolo, le librerie sono soggette a continui aggiornamenti: durante lo sviluppo di nuovi blocchi funzione (FB) e nuove funzioni vengono aggiornate anche le relative pagine del sito, comprese la documentazione e i programmi di esempio.

    Di conseguenza, qualora un programma di esempio utilizzi oggetti non ancora inclusi nella versione ufficiale della raccolta di librerie distribuita, è necessario scaricare e installare la più recente versione beta in sviluppo, disponibile da questa pagina.

    in risposta a: Gestione SMS con modem EGX81-W #85769
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    Ecco come il FB ModemCore gestisce il modem:

    • Su abilitazione dopo l’attesa definita in TPower viene attivato Power e sono inviati i comandi di inizializzazione al modem. AT+CSQ controlla il livello del segnale, AT+CREG controlla la connessione alla rete,  AT+COPS acquisisce l’operatore al termine si attiva MOk.
    • Ogni tempo definito in TCheck sono inviati i  comandi AT+CSQ controlla il livello del segnale, AT+CREG controlla la connessione alla rete,  AT+COPS acquisisce l’operatore. In caso di errore sulla esecuzione comandi si disattiva MOk.
    • Alla ricezione di un RING viene incrementato il valore in Rings acquisito il CLIP del chiamante che è ritornato in CLIPNumber.In caso di errore sulla esecuzione comandi si disattiva MOk.

    Al FB ModemCore si collegano i FB ModemPhoneRing, ModemSMSReceive e ModemSMSSend che gestiscono le relative operazioni. Se in uno dei FB collegati si verifica un errore si disattiva MOk. Quindi MOk si disattiva su condizione di errore nella esecuzione dei comandi inviati al modem.

    Tutte le operazioni che gestisci nel tuo programma in realtà sono già gestite dal FB ModemCore, basta utilizzare l’uscita Power per comandare l’alimentazione del modem. L’esecuzione ogni tempo definito in TCheck del controllo modem garantisce che sia operativo e connesso alla rete. Il fatto che MOk si disattivi è sicuramente legato ad un errore nella esecuzione di qualche comando modem. Per capire meglio il problema può essere utile attivare lo spionaggio e verificare quale comando và in errore.

    in risposta a: Compatibilità vecchi progetti con ultime versioni di LogicLab #85757
    Sergio Bertana
    Amministratore del forum

    I problemi che tu lamenti derivano dal fatto che molto probabilmente hai aperto un progetto LogicLab realizzato con una versione molto datata del programma. Nelle prime versioni i progetti erano salvati con l’estensione ppjs mentre successivamente si è passiti al nuovo formato con estensione plcprj.

    Dal punto di vista del programma PLC, praticamente non ci sono differenze funzionali tra .ppjs e .plcprj. Il codice IEC 61131-3 (ST, LD, FBD, SFC, IL), le variabili, la configurazione hardware e il comportamento dell’applicazione restano gli stessi. Le differenze principali sono:

    Aspetto                 .ppjs                     .plcprj
    ---------------------------------------------------------------
    Formato file            Testo / formato storico   XML
    Versione LogicLab       LogicLab 3 (storico)      LogicLab 4 e successive
    Leggibilita             Limitata                  XML strutturato
    Gestione funzionalita   Limitata                  Supporta nuove feature LogicLab 4
    Librerie associate      .pll                      .plclib
    Compatibilita target    Target storici            Compatibile anche con target precedenti

    Con le nuove versioni di LogicLab è possibile convertire un progetto da .ppjs a .plcprj, la procedura è semplice:

    • Apri il progetto .ppjs con la nuova versione di LogicLab
    • Seleziona File->Salva progetto con nome.
    • Salva il progetto con estensione .plcprj. LogicLab eseguirà la conversione nel nuovo formato XML.

    E’ importante ricordare che quando apri un vecchio progetto .ppjs e lo salvi come .plcprj:

    • il codice PLC non viene modificato;
    • non cambia la compilazione;
    • non cambiano i tempi di esecuzione;
    • non cambia il download sul PLC;
    • ottieni però il progetto nel nuovo formato XML e puoi utilizzare le funzionalità introdotte con le nuove versioni.

    Quindi la conversione è sicuramente consigliabile anche perchè solo con i progetti .plcprj è possibile utilizzare la raccolta librerie.

Stai visualizzando 15 post - dal 1 a 15 (di 4,463 totali)