Sergio Bertana
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Settembre 15, 2026 alle 9:27 am in risposta a: Impostazione parametri per sostituzione inverter #86701
Sergio Bertana
Amministratore del forumSul GD350 normalmente è possibile recuperare i parametri di configurazione, ma dipende da che cosa è guasto. INVT prevede proprio una funzione di backup dei parametri tramite il tastierino LCD: il tastierino può memorizzare i parametri di 3 inverter diversi.
Se l’inverter è guasto ma se il controllo elettronico del GD350 è ancora funzionante, puoi prima fare un Upload dei parametri sul tastierino e successivamente trasferirli su un altro GD350. Dal Menu->Copy parameter / Restore default-> Memory area sono disponibili, queste funzioni:
- Upload local function parameters to keypad -> legge i parametri dall’inverter al tastierino
- Download complete function parameters from keypad
- Download non-motor parameters
- Download motor parameters
- BACKUP01 / BACKUP02 / BACKUP03
Se la scheda di controllo non si alimenta o non comunica più con il tastierino, hai altre possibilità per recuperarli:
- Dal tastierino originale del vecchio GD350, se era stato utilizzato per fare un backup, i parametri potrebbero essere ancora presenti in BACKUP01, BACKUP02 o BACKUP03.
- Possiamo verificare se è ancora possibile comunicare in RS485 con il GD350 e leggere i gruppi parametro.
- Possiamo confrontare i parametri e ricostruire la configurazione da un altro GD350 dello stesso impianto.
Settembre 14, 2026 alle 4:38 pm in risposta a: Impostazione parametri per sostituzione inverter #86692Sergio Bertana
Amministratore del forumLa soluzione più sicura per l’impostazione parametri sul nuovo inverter se l’inverter attuale è ancora funzionante nella parte di controllo è acquisire dall’inverter la sua configurazione. Acquisita la configurazione potrai utilizzarla per configuare il nuovo inverter.
Per la lettura/scrittura della configurazione puoi utilizzare il programma INVT Workshop, basta collegare l’inverter al PC utilizzando una connessione RS485.
Per aggiungere una interfaccia RS485 al tuo PC se non disponi di un convertitore USB/RS485 puoi utilizzare il convertitore USB-seriale RS485 a basso costo ATC-820.
Nel caso in cui l’inverter non sia più funzionante devi riferirti al manuale dell’inverter (Scaricabile dal sito) dalla pagina del prodotto.
Nella sezione Knowledge base puoi trovare delle configurazioni che si utilizzano normalmente puoi riferirti alla guida di avvio sia del GD20 che del GD350 molti parametri sono uguali tra i due prodotti.
Settembre 14, 2026 alle 2:45 pm in risposta a: Acquisizione sensori ambientali per sistema antincendio #86684Sergio Bertana
Amministratore del forumPer realizzare quello che ti necessita utilizzando i nostri prodotti programmabili possiamo consigliarti:
- Nr 1 MPS054C110 SlimLine Modulo CPU Cortex M7 LogicLab Extended RS485
- Nr 1 HWPMSD25MS MicroSD-Card 256MB SLC Industrial Grade
- Nr 1 PCB126C130 SlimLine Modulo esp. I/O Analog. 10In + RS232
- Nr 1 PCB129B000 SlimLine Modulo espans. I/O uscite relè 16In 8Out
- Nr 1 PSP008A100 MDR-20-24 24Vdc 24W Power Supply
Precisiamo che il prodotto và programmato utilizzando LogicLab in base alle tue esigenze, vediamo nel dettaglio, utilizzando il FB SysGetAnInp potrai eseguire l’acquisizione di tutti i segnali analogici. Mentre i segnali logici sono mappati in memoria in immagine di processo e potrai gestirli a piacere da programma.
Per l’invio della eMail puoi utilizzare il FB EMailSend, mentre per la registrazione su file CSV dei dati puoi utilizzare il FB StringToLogFile, che unito al FB FTPClient permette anche l’invio in automatico ad un server FTP dei dati acquisiti.
Se vuoi trasmettere i dati ad un server nel cloud hai due soluzioni, utilizzare il protocollo MQTT con l’FB MQTTClient, oppure inviarli ad una API REST con il FB RESTClient.
Preciso che noi non sviluppiamo programmi, per la programmazione dei ns prodotti è possibile acquistare dei pacchetti di supporto vedi qui. Mentre per l’eventuale programma server nel cloud non abbiamo soluzioni da proporre. Abbiamo sul sito qualche semplice esempio in PHP ma per una soluzione complessa è preferibile utilizzare qualche servizio già presente nel cloud oppure qualche servizio free da hostare su un tuo server come ad esempio Beaver IoT di Milesight.
Settembre 14, 2026 alle 11:50 am in risposta a: Gestione termoregolazione 4 canali con acquisizione NTC #86675Sergio Bertana
Amministratore del forumIl cliente ha la necessità di gestire semplicemente zone in modalità On/Off, ma con la stessa soluzione è possibile utilizando i FB PIDMng e PWMOut gestire riscaldatori PWM per avere un controllo molto più accurato della temperatura.
Il programma FBD_PIDMng che trovate nella pagina di manuale del FB PIDMng è un esempio molto semplice di come realizzare il controllo di temperatura con uscita PWM su di una zona. Basterà utilizzare più istanze del programma per aumentare le zone gestibili, gestendo uscite PWM è preferibile utilizzare un modulo con uscite statiche.
Settembre 14, 2026 alle 10:39 am in risposta a: Gestione termoregolazione 4 canali con acquisizione NTC #86664Sergio Bertana
Amministratore del forumVediamo come utilizzando il modulo SlimLine II Flex-Logic Modulo I/O Mixed Signal programmato con LogicLab sia possibile realizzare quello che necessiti.
Iniziamo con l’acquisizione delle 4 sonde NTC. Il modulo ha 4 ingressi analogici in modo comune, quindi possiamo utilizzare una delle due uscite analogiche per generare una tensione di riferimento di 10V a cui possiamo connettere tramite un partitore di tensione resistivo le nostre sonde NTC secondo questo schema:
Ao00 ──┐+10 V │ La tensione acquisita ai capi del NTC nel range da 0Ohm a 10KOhm si calcola con la formula: Aiox=10*(NTC/(R+NTC)) R:70KΩ ├────── Aiox Con un NTC da 10KΩ avremo al massimo 1.25Volt che possiamo acquisire dagli ingressi analogici. NTC:0–10 kΩ Vista la risoluzione di 16 bit del modulo possiamo acquisire oltre 65000 valori di temperatura │ La corrente nel NTC varia da circa 143 µA a 125 µA che è sufficentemente bassa da non generare autoriscaldamento. GNDIl valore di tensione acquisito potrà poi essere linearizzato e convertito in temperatura utilizzando la funzione Linearize. Utilizzando il FB Hysteresis è possibile gestire il comando in uscita per attivare il riscaldatore in base al set point di temperatura impostato. Le 8 uscite digitali possono essere utilizzate per il comando del riscaldatore (La versione a relè può gestire fino a 5A a 250Volt).
Utilizzando il convertitore USB/Ethernet è possibile connettere un pannello touch (Esempio MT8052iP Terminale Touch screen 4.3″ TFT), sul pannello sarà possibile realizzare una grafica che permetta l’impostazione dei valori di set point e la visualizzazione dei valori reali di temperatura. Utilizzando EasyAccess è possibile accedere al pannello da Internet per visualizzarlo anche su celulare e/o modificare il programma da remoto.
Settembre 11, 2026 alle 10:37 am in risposta a: Corrente eccitazione per misura RTD su modulo PCB126 #86653Sergio Bertana
Amministratore del forumIl modulo PCB126, in tutte le sue varianti, utilizza per l’acquisizione dei segnali analogici il convertitore AD7794 di Analog Devices, un ADC Sigma-Delta a basso consumo con risoluzione fino a 24 bit.
Per l’acquisizione di valori resistivi, quali (Pt100, Pt1000 e resistenze), l’AD7794 dispone di un generatore di corrente di eccitazione interno. Sul pin Iexc in uscita dal modulo viene fornita una corrente di misura di circa 210 µA, utilizzata per alimentare il sensore resistivo e consentire la determinazione del suo valore attraverso la misura della tensione ai suoi capi.
La corrente di eccitazione è stata volutamente mantenuta a un valore relativamente basso, in modo da limitare l’autoriscaldamento del sensore dovuto alla potenza dissipata dalla corrente di misura. Questo aspetto è particolarmente importante nella misura delle RTD, come le Pt100 e Pt1000, poiché un aumento della temperatura dell’elemento sensibile causato dalla corrente di misura introdurrebbe un errore nella misura stessa. La potenza dissipata dal sensore è infatti proporzionale al quadrato della corrente.
Ti rimando a questo topic per ulteriori informazioni.
Sergio Bertana
Amministratore del forumUn’altro problema emerso nella conversione di un programma XTarget (Dove non vi era distinzione tra maiuscole e minuscole Case-sensivity Screenshot) in XUnified è legato al FB FIFOFile. In questa FB un parametro di ingresso è nominato Delete, e non esssendo nel progetto attiva la distinzione sul case caratteri viene da LogicLab interpretato come DELETE che è una parola riservata, ecco quindi generarsi l’errore:
FIFOFILE_V1(H:19) - error C16398: duplicated or invalid variable name "Delete" => Error in IEC textual declaration
Anche il FB FIFOFile non è utilizzato, LogicLab avendo incluso nel progetto la raccolta delle librerie ne esegue il controllo sintattico e non avendo distinzione di case sui caratteri genera l’errore. In attesa di rilasciare una nuova versione di librerie per risolvere il problema nel progetto da convertire anzichè inserire l’intera raccolta librerie ho inserito solo le librerie necessarie alla compilazione (Screenshot).
Come si vede dallo screenshot essendo un vecchio progetto tutti gli oggetti utilizzati nel progetto sono già inclusi quindi non sono necessarie altre librerie.
Settembre 3, 2026 alle 10:01 am in risposta a: Comunicazione allo start-up fra pannello cmt2078x e plc shneider modicon 241 #86590Sergio Bertana
Amministratore del forumCi sono 2 punti su cui poter agire:
- Aggiornare firmware del PLC alla ultima versione 5.11.xxx in questo modo si può utilizzare lo stesso protocollo ma in TCP non UDP che molto più veloce e fluido.
- Essendo un soft PLC è lento nel caricamento, all’avvio (impiega 20-30 secondi per il boot). Per ovviare al problma in EasyBuilder nel menù Home – paramenti di sistema – sistema attivare il ritardo di comunicazione (Screenshot): (tempo da impostare da 20 a 40 dipende dalla pesantezza progetto PLC).
Agosto 26, 2026 alle 2:04 pm in risposta a: Connessione dispositivi 1-Wire alla interfaccia nativa su MPS054 #86536Sergio Bertana
Amministratore del forumAggiungo che, come visto precedentemente, quando si devono acquisire più dispositivi 1-Wire collegati sullo stesso bus, è necessario conoscere l’IDCode da impostare nel relativo FB di acquisizione.
Se l’IDCode non è noto, può essere rilevato in due modi diversi:
- Utilizzando il FB OWRdIdentifier: In questo caso si connette un unico dispositivo sul bus 1-Wire. Il FB utilizzando il comando Read ROM esegue la lettura del codice e lo ritorna.
- Utilizzando il FB OWSearch: In questo caso è possibile collegare più dispositivi sul bus 1-Wire. Il FB utilizzando il comando Search ROM esegue la scansione di tutti i dispositivi ritornandone il relativo codice.
il programma di esempio ST_OWSearch mostra come effettuare la scansione del bus 1-Wire e rilevare i codici dei dispositivi presenti. In pratica, OWRdIdentifier è indicato quando si deve identificare un singolo dispositivo, mentre OWSearch è la soluzione più adatta quando sul bus sono presenti più dispositivi 1-Wire.
Agosto 26, 2026 alle 10:48 am in risposta a: Connessione dispositivi 1-Wire alla interfaccia nativa su MPS054 #86525Sergio Bertana
Amministratore del forumDovendo acquisire la temperatura tramite un sensore DS18B20, nell’esempio ST_OWRdTemperature, presente nella Knowledge Base relativa al FB OWRdTemperature, trovi un esempio che si adatta perfettamente a questo caso. Come si può vedere nel programma di esempio, sono indicate le due possibili modalità di collegamento:
Sp.COM:=ADR('COM0'); //Convertitore Seriale/1-Wire su porta indicata Sp.COM:=ADR('PCOM255.0'); //Interfaccia 1-Wire nativa sul modulo CPUPer quanto riguarda il tipo di interfaccia, occorre impostare:
OWCore.IType:=OW_ITYPE#OW_ITDS2480B; //Convertitore Seriale/OneWire OWCore.IType:=OW_ITYPE#OW_ITDS2484; //Interfaccia 1-Wire nativaIn pratica l’interfaccia One-wire nativa sul modulo CPU viene vista come una porta seriale PCOM255.0, .
- Convertitore seriale/1-Wire: Definire porta seriale a cui e connesso ed i corretti parametri di comunicazione (Default 9600, n, 8, 1) .
- 1-Wire nativa: Definire porta seriale PCOM255.0, in questa configurazione i parametri della porta seriale non vengono utilizzati. Sono comunque impostati quelli di default 9600, n, 8, 1.
In entrambi i tipi di connessione è importante notare che il segnale DTR della porta seriale è utilizzato per l’attivazione del bus 1-Wire, quindi settandolo a DTR_OFF il bus si disattiva.
Se al bus 1-Wire connetti un solo componente DS18B20 puoi utilizzare la lettura broadcast nel FB OWRdTemperature puoi definire il parametro IDCode=0, se invece vuoi acquisire più dispositivi connessi al bus in daisy chain devi utilizzare più istanze del FB e definire in ogni istanza l’IDCode del dispositivo da acquisire.
Sergio Bertana
Amministratore del forumLa possibilità di applicare una tensione esterna al morsetto di uscita quando l’uscita è disattivata dipende dal tipo di scheda di uscita utilizzata.
a) Moduli con uscite a relè elettromeccanico (Possibile)
Quando l’uscita non è attiva, il contatto del relè è fisicamente aperto. È quindi possibile applicare una tensione esterna al morsetto di uscita, poiché non esiste un percorso elettrico verso l’alimentazione della scheda di comando. Non sono presenti diodi parassiti o altri componenti semiconduttori che possano determinare un rientro di corrente verso la scheda.b) Moduli con uscite OptoMOS (Possibile)
Quando l’uscita non è attiva, il circuito di uscita è completamente aperto e presenta un’elevata impedenza. I due MOSFET integrati, collegati back-to-back, bloccano sia le tensioni positive sia quelle negative. È quindi possibile applicare una tensione esterna all’uscita, entro i limiti massimi previsti dal componente, senza provocare la conduzione del dispositivo. La corrente di perdita è trascurabile (tipicamente nell’ordine di 1 µA).c) Moduli con uscite statiche a driver – modulo alimentato (Possibile entro i limiti previsti)
Quando il modulo è alimentato e l’uscita è disattivata, l’applicazione di una tensione esterna sull’uscita può essere ammessa solo se la tensione applicata all’uscita non supera la tensione di alimentazione del driver.d) Moduli con uscite statiche a driver – modulo non alimentato (Non possibile)
Quando il modulo è spento, l’applicazione di una tensione esterna sull’uscita può provocare la conduzione del diodo interno di ricircolo/clamp, creando un percorso di corrente verso l’alimentazione interna del driver.Visto che la tua esigenza è di accendere il sistema quindi applicheresti la tensione a modulo non alimentato, puoi realizare il circuito che hai ipotizzato solo nei casi a) e b).
Sergio Bertana
Amministratore del forumSia i nostri moduli CPU che i moduli I/O digitale PCB124B000 e PCB124B010 possono acquisire segnali encoder in quadratura. Sui moduli CPU gli ingressi hanno range da 5 a 30 standard, mentre sui moduli di I/O digitali devi inserire i ponticelli di selezione ingresso a 5V. Sui moduli CPU gli ingressi si possono pilotare sia in modo PNP che NPN mentre sul modulo I/O digitale gli ingressi sono solo PNP.
Visto che devi acquisire il valore di conteggio puoi utilizzare il modulo CPU compatto MPS956 con interfaccia ethernet e seriale RS232, se ti serve invece l’interfaccia RS485 devi utilizzare il modulo CPU MPS054.
Per l’acqusizione della quota encoder devi utilizzare il FB SysGetEncoder, nella pagina di manuale trovi degli esempi in linguaggio ST. Appoggiando il valore di conteggio su una variabile DWORD nella DB100 potrai direttamente acquisirlo via Modbus.
Se invece vuoi gestirti un tuo protocollo personalizzato puoi trovare nella knowledge esempi di programmi che gestiscono sullo stream di comunicazione (Seriale o ethernet) comunicazioni a linea di comando.
Luglio 17, 2026 alle 3:28 pm in risposta a: Utilizzo terminale operatore Picoface su sistema SlimLine #86231Sergio Bertana
Amministratore del forumIn effetti per la gestione del terminale Picoface e per la gestione del display integrato nei sistemi Netlog veniva fornita la libreria eLLabHMIBuiltInLib (Manuale) che non è più presente nei nuovi packages di libreria, per utilizzare la tua soluzione ti basta includere nel progetto la libreria scaricabile dal ns sito.
Come funzionava la gestione del pannello Picoface, in LogicLab nel TAB Resources era possibile aggiungere interfacce HMI definendo i vari messaggi da visualizzare (Screenshot). Questa gestione seppur fosse facile da usare è stata sorpassata dall’avvento dei nuovi pannelli touch, nei prodotti Weintek che noi commercializziamo nella famiglia iP si trova un pannello da 4.3″ ad un costo molto simile al nostro pannello Picoface.
Quindi vista la complessità di mantenere la gestione nel TAB Resources della definizione dei messaggi con le nuove versioni di LogicLab si è eliminato questo tipo di gestione mantenendo la possibilità di gestire i pannelli da programma.
- Con il FB HMIAInOneNetlog è possibile gestire il display integrato nei sistemi Netlog
- Con il FB HMIAInOnePicoface è possibile gestire i pannelli Picoface
- Con il FB HMICustomMng è possibile gestire qualsiasi pannello HMI realizzato dal cliente
Sergio Bertana
Amministratore del forumNei sistemi basati su processori ARM come il MPS050xxx l’OSID_PLC_COMMAND non è gestito e quindi ecco che viene generato l’errore 9924120.
Però se fai scattare il watchdog mandando il programma in un loop infinito, la CPU deve riavviarsi in entrambi i modelli di CPU. Ma esistono due condizioni che potrebbero portare alla tua situazione:
- Su MPS050xxx sono presenti i ponticelli LK1 e LK9 è importante verificare che siano impostati nella configurazione Normal operation, LK9 inserito LK1 disinserito.
- Se esegui il loop infinito ed hai LogicLab connesso al sistema viene eseguito il reset ma il programma PLC non si riavvia in automatico.
- Nell’altro caso se esegui il loop infinito viene eseguito il reset ma se entro il primo minuto dal riavvio del programma viene nuovamente eseguito un loop infinito verrà nuovamente eseguito il reset del sistema ma dopo 10 esecuzioni successive l’esecuzione programma PLC viene arrestata.
Luglio 13, 2026 alle 2:53 pm in risposta a: File log Perseus conversione valore timestamp in Data/Ora su Excel #86209Sergio Bertana
Amministratore del forumSia in Excel che in LibreOffice l’operazione è molto semplice, basta inserire una nuova colonna per il valore espresso in Data/Ora, per ogni cella inserire la formula “=Xx/86400+DATA(1970;1;1)“, dove Xx indicano la colonna e la riga del valore in timestamp (Esempio A1, A2, … An).
Occorre poi formattare le celle della nuova colonna nel modo corretto:
- Seleziona la cella con
- Formato Celle.
- Scheda Numeri.
- Categoria Data oppure Personalizzato, inserendo un formato personalizzato come: GG/MM/AAAA HH:MM:SS
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