Sergio Bertana
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Sergio Bertana
Amministratore del forumI nostri sistemi PLC per la domotica consentono sicuramente di creare degli scenari, in un hotel posso immaginare…
Il cliente entra in camera utilizzando il suo badge magnetico, si attiva lo scenario ingresso, le luci della camera si accendono, la climatizzazione si stabilizza sulla temperatura ideale. Il cliente desidera guardare la TV, attiva lo scenario TV, le luci principali si spengono e si attivano le luci diffuse. E possiamo continuare con altri scenari da inventarsi a piacere.
Ecco un semplice progetto per la gestione di quello che mi hai richiesto, è possibile provarlo con il simulatore PLC (Topic). In pratica ho realizzato il blocco funzione CdoAttuatore che permette di attivare i vari attuatori (Luci, TV, Riscaldamento, ecc.) sia da selezione scenario sia da pulsante manuale. Ora combinando questi FB è possibile comandare gli attuatori per realizzare la tua automazione (Screenshot). Come si vede dalla stampa del programma, vi sono due programs, allego il programma sorgente per il download.
AttivazioneScenari: Provvede ad attivare gli scenari su pressione dei comandi di attivazione. Sono tutti pulsanti tranne lo scenario 1 che è attivato dal contatto di camera occupata, si attiva sia occupando la camera -]P[- che liberando la camera -]N[-. In questo modo quando il cliente libera la camera ci si riporta allo scenario 1.
GestioneAttuatori: Provvede a gestire i vari attuatori, come si vede ogni attuatore si può attivare da comando manuale od in base allo scenario a cui è collegato.
Sergio Bertana
Amministratore del forumIl programma PDMS (Poseidon & Damocles Monitoring System) può essere utilizzato in modo gratuito per gestire fino ad un massimo di 3 sensori mentre per un numero superiore di sensori è prevista una licenza. La licenza è sicuramente installabile in un solo PC e rimane legata alla installazione sul PC quindi non è spostabile. Per portare l’installazione su di un altro PC occorre chiedere l’autorizzazione alla HWgroup (Topic).
Per quanto riguarda l’utilizzo su macchina virtuale ti posso dire che lo stiamo utilizzando al nostro interno su macchina virtuale VMware senza alcun problema. Tutti i tests che noi facciamo li facciamo sempre utilizzando una infrastruttura basata su macchine virtuali. Sinceramente non sò cosa succede spostando l’immagine della macchina virtuale da una infrastruttura ad un’altra, può anche essere che l’immagine hardware del sistema rimanga inalterata e quindi la licenza continui ad essere valida.
Ora per la tua necesità di eseguire tests puoi utilizzare la licenza gratuita (Fino a 3 sensori), se invece vuoi testare tutti i 20 sensori puoi installare la versione e poi visto quanto detto nel topic indicato credo che non vi siano problemi ad effettuare uno spostamento di licenza. Diverso è se si vuole spostare la licenza molte volte.
Sergio Bertana
Amministratore del forumStrano messaggio di errore, vediamo alcune prove che puoi fare. La directory del progetto è mica troppo annidata dentro altre directories, prova a metterla nella root del disco, inoltre accertati che sia un percorso scrivibile. EasyBuilder è eseguito con i diritti di amministratore ?
Per escludere che sia il tuo progetto con dei problemi proverei ad utilizzare un nuovo progetto, o realizzandolo nuovo oppure utilizzando il progetto dimostrativo per il tuo pannello (Li trovi nella cartella C:Program Files (x86)EB8000project).
Nelle periferiche del PC il terminale compare (Screenshot) ?
Prova a cambiare cavo USB, accertandoti che faccia bene connessione con il connettore del pannello, alcuni cavi hanno una forma più grande e non entrano bene nella finestrella del pannello.
Sergio Bertana
Amministratore del forumL’operazione che riporta il pannello allo stato di default di fabbrica (Topic), esegue anche il reset di tutte le passwords. Per poter trasferire il programma devi reimpostare la password di download attivare le impostazioni di sistema ed accedere al TAB Security e provvedere alla impostazione di tutte le passwords con i valori desiderati (Screenshot).
Sergio Bertana
Amministratore del forumLa gestione dei break-points non è attivabile sul target reale, possono essere utilizzati solo all’interno di SimuLab, è quindi possibile eseguire il programma sul simulatore PLC con possibilità di gestire i break-points. Ecco lo screenshot del programma SineWave eseguito in SimuLab.
Come si vede attivando il modo debug è possibile rendere attivi i pulsanti di gestione dei break-points, basterà evidenziare la linea di codice dove si vuole inserire il break-point ed inserirlo e/o rimuoverlo. Quando viene eseguita la linea di codice dove è posto il break-point l’esecuzione si arresta (Download programma sorgente).
Gennaio 7, 2014 alle 1:28 pm in risposta a: Test funzionamento FB di gestione PID su simulatore PLC #37968Sergio Bertana
Amministratore del foruml controllo Proporzionale-Integrale-Derivativo, è un sistema in retroazione negativa ampiamente impiegato nei sistemi di controllo, la FB PIDMng acquisisce in ingresso un valore da un processo PValue, e lo confronta con un valore di riferimento SetPoint. La differenza, il cosiddetto segnale di errore, viene quindi usata per determinare il valore della variabile di uscita Out, che è la variabile di gestione del processo. Il PID regola l’uscita in base a 3 azioni:
Azione proporzionale (P): Il valore del segnale di errore.
Azione integrale (I): I valori passati del segnale di errore.
Azione derivativa (D): Quanto velocemente il segnale di errore varia.Da quanto esposto è evidente che l’uscita può variare tra +/-100%, il segno o polarità dell’uscita sarà positiva se SetPont>PValue o negativa nel caso contrario. Tramite l’ingresso Reverse è possibile invertire la polarità. Ho adattato l’esempio precedente per poterlo simulare con il nuovo ambiente SimuLab, ecco lo screenshot del progetto in simulazione (Download programma).
Il valore di uscita della FB andrà poi opportunamente scalato per la gestione del processo, può essere ad esempio utilizzato per gestire una modulazione PWM su di un riscaldatore e/o come nel tuo caso una uscita in corrente, ed in questo caso è evidente che i valori inferiori allo 0 sono da considerarsi uguali a 0.
Gennaio 7, 2014 alle 8:50 am in risposta a: Connessione SlimLine a router per programmazione a distanza #37966Sergio Bertana
Amministratore del forumInternet è basata sul protocollo TCP/IP quindi occorre conoscere l’indirizzo IP pubblico per poter accedere ad un dispositivo su Internet. Nelle reti locali si utilizzano indirizzi IP privati (Classi di indirizzi IPv4, definite nella RFC 1918, riservate alle reti locali), questo allo scopo di ridurre le richieste di indirizzi pubblici.
In pratica in ogni rete locale si utilizzano indirizzi IP che possono essere replicati all’interno delle varie reti, ma su Internet l’indirizzo deve essere univoco. Solitamente le connessioni Internet sia ADSL che GPRS/UMTS utilizzano indirizzi IP pubblici di tipo dinamico, questo vuol dire che possono cambiare ad ogni connessione. Quindi è evidente che non conoscendo l’indirizzo IP della connessione in Internet non posso raggiungere il dispositivo.
I servizi come DynDNS permettono di aggirare l’ostacolo, in pratica il dispositivo (Nel caso in router) che si connette ad Internet si registra al servizio DynDNS e gli comunica l’indirizzo IP dinamico assegnato dal gestore alla connessione. Il servizio DynDNS associa un DNS a questo indirizzo IP che sarà quindi raggiungibile definendone il nome (Esempio MioImpianto.DynDNS.org).
Sergio Bertana
Amministratore del forumA partire dalla versione SFW184A800 del sistema operativo è stata introdotta la funzione SysSpyData che permette se abilitata di spiare da connessione Telnet dati di programma utente, è utilizzata in alcuni FB e funzioni. Nel tuo caso specifico è utilizzata nel FB ModbusMaster per spiare i dati in transito sullo stream di comunicazione. Quindi per eliminare l’errore devi eseguire l’upgrade del sistema operativo ed anche del LogicLab eseguendo il download dell’ultima versione 2.2.0 (Codice PCK033H200).Per quanto riguarda la compatibilità di comunicazione sulla stessa rete Modbus utilizzando sia il protocollo RTU che OverIP, non dovrebbero esserci problemi, entrambi i protocolli sono binari. Il protocollo OverIP inizia con un campo a 16 bits definito Transaction identifier. proprio per permettere questa coesistenza il FB ModbusMaster invia l’MSB del campo Transaction identifier con il valore 16#00. Siccome questo è il primo dato inviato dopo la pausa di interframe viene considerato dai dispositivi slaves come indirizzo di nodo 0, quindi basterà non avere nella rete nessun dispositivo slave RTU mappato ad indirizzo 0.Chiaramente nel programma SlimLine Master dovrai definire nel FB ModbusMaster il parametro Type:=0 quando comunichi con i dispositivi RTU e Type:=2 quando comunichi con gli SlimLine.
Sergio Bertana
Amministratore del forumMa come nel tuo caso dove il nodo master è un modulo SlimLine ARM7 con interfaccia Ethernet, ti consiglio di utilizzare come protocollo di comunicazione il Modbus OverIP. Dal menù Hardware Setup è possibile impostare tutti i parametri di comunicazione compreso il tipo di Modbus ed il nodo definendo per ogni slave il proprio indirizzo (Screenshot).
Vediamo di spiegare il perchè di questa configurazione, in questo modo sarà possibile effettuare la programmazione da rete Ethernet semplicemente accedendo allo SlimLine master e senza sconnettere nulla. In pratica il modulo SlimLine ARM7 tramite la FB DataStreamExch diventa un convertitore Ethernet/Seriale (Vedi post) facendo passare i dati dalla rete Ethernet verso la rete RS485. Si sceglie il protocollo OverIP perché dovendo configurare in LogicLab una connessione TCP/IP viene utilizzato automaticamente questo protocollo. Per programmare i vari slaves occorrerà impostare in LogicLab l’indirizzo IP dello SlimLine ARM7 e la porta definita nel programma (Nel mio esempio utilizzo la porta 2000) cambiando indirizzo di nodo in base allo slave da programmare (Screenshot).
Ecco un progetto in cui evidenzio come realizzare il programma sullo SlimLine ARM7, come si vede dalla stampa del programma, nel program MasterModbus oltre alla comunicazione con i vari nodi slaves viene gestito un socket TCP/IP su porta 2000. Quando viene rilevata una connessione sul socket la comunicazione modbus con i nodi slaves viene abortita e la rete RS485 è connessa al socket (Download programma sorgente).
Sergio Bertana
Amministratore del forumCon la soluzione vista nel post precedente, per effettuare la programmazione dei nodi slaves puoi scollegare la rete RS485 dal nodo master e collegarla tramite un convertitore USB-Seriale al PC (Il protocollo Modbus accetta un solo master e per programmare i dispositivi il PC diventa master Modbus). Ora configurando LogicLab per una connessione seriale ed impostando il numero di nodo dello slave che vuoi programmare è possibile eseguirne la programmazione direttamente in rete RS485 (Screenshot).
Sergio Bertana
Amministratore del forumTutti i dispositivi SlimLine hanno la gestione del protocollo Modbus (RTU, Ascii, TCP/IP) slave nativo. Nel tuo caso dovendo gestire una rete di dispositivi dovrai utilizzare per la gestione del master Modbus sul modulo CPU ARM7 il blocco funzione ModbusMaster passando come stream di I/O la porta seriale RS485 (COM2). Dovendo comunicare con tanti nodi slaves dovrai sequenziare l’esecuzione delle chiamate alla FB indicando per ognuna i parametri necessari (Indirizzo di nodo, indirizzo registri, codice funzione). Se poi per ogni nodo slave devi sia leggere registri che scrivere registri saranno necessarie due chiamate alla FB per ogni nodo slave.E’ evidente che sul nodo master non vi è un indirizzo di nodo, ma i vari slaves andranno configurati con indirizzi di nodo diversi. Per fare questo occorre accedere alla pagina web di configurazione del modulo Compact (Vedi post). Dal menù Hardware Setup è possibile impostare tutti i parametri di comunicazione compreso il tipo di Modbus ed il nodo definendo per ogni slave il proprio indirizzo (Screenshot).
Gennaio 2, 2014 alle 7:57 am in risposta a: Gestione pagine web dinamiche da parte dell’utente #37959Sergio Bertana
Amministratore del forumDovendo gestire un sistema real time quale è un PLC, per cercare di avere dei tempi di ritardo il più possibile determinati il server HTTP gestisce l’invio delle pagine in modalità chunked, il contenuto della pagina viene suddiviso in tanti piccoli pezzi ed inviati al client. Questo naturalmente rallenta la visualizzazione della pagina, anche se il tempo di caricamento cui ti fai riferimento mi sembra esagerato, come vedi dal comando TCPIPStats i tempi medi sono molto inferiori al secondo.
[Admin]> TCPIPStats
Web page load time:163.790 [55.789 <> 163.790](mSec)La visualizzazione Real Time dei dati non è possibile, per visualizare i valori occorre eseguire un refresh della pagina.
Dicembre 30, 2013 alle 5:06 pm in risposta a: Gestire un display alfanumerico con un modulo SlimLine #37956Sergio Bertana
Amministratore del forumNon ho il display e quindi non posso fare prove ma ecco la stampa della funzione IOExpToLCD che dovrebbe scrivere il dato sul display (Download libreria). Come vedi sono inviati sul bus I2C 4 bytes di dati, i due bytes pari contengono i 4 bits del dato a 8 bits ed attivano il segnale di strobe En, i due bytes dispari azzerano il segnale di strobe En. Per inizializzare il display devi seguire le informazioni riportate nella documentazione del controller HD44780.
L’unico dubbio mi viene sulla prima scrittura della Function set, quando setti interfaccia a 4 bit che il manuale dice che termina con una sola scrittura e non due come tutte le altre.
Function set Sets to 4-bit operation.
In this case, operation is handled as 8 bits by initialization, and only this instruction completes with one write.Devi fare delle prove, intanto verifica se la chiamata IOExpToLCD(16#00, FALSE, TRUE) attiva il backlight del display.
Dicembre 30, 2013 alle 10:09 am in risposta a: Gestire un I/O expander connesso al bus di estensione #37954Sergio Bertana
Amministratore del forumEcco un semplice programma per gestire un PCF8574 (Datasheet) connesso al bus di estensione cosi come si può vedere dalla foto. Gli 8 segnali di I/O dell’I/O expander, 4 (Da P0 a P3) sono stati utilizzati come uscite logiche per gestire 4 LED e 4 (Da P4 a P7) sono stati utilizzati come ingressi logici per acquisire dei tasti.
Il programma è un semplice FBD (Vedi screeenshot), la funzione SysI2CWrRd gestisce la scrittura e lettura di un byte di dati dall’/IO expander. Per poter utilizzare i pins come inputs occorre settarli a TRUE, ecco quindi che nella creazione del byte WData oltre al comando dei 4 LEDs sono stati settati a TRUE i bit da 4 a 7. In questo modo il byte letto RData contiene nei bits da 4 a 7 lo stato dei 4 tasti. Allego il programma sorgente.
Dicembre 30, 2013 alle 7:17 am in risposta a: Gestire un display alfanumerico con un modulo SlimLine #37953Sergio Bertana
Amministratore del forumBene ora sai che indirizzo I2C utilizzare anche se ho delle riserve in quanto dal datasheet si deduce che il modello PCF8574 ha indirizzi da 16#20 a 16#27 mentre è il modello con il suffisso (A) PCF8574A che ha indirizzi da 16#30 a 16#3F (Topic).
Ora occorre capire se ti è chiara la strada che devi percorrere. Tramite l’I/O expander devi simulare il bus che và verso il display quindi i comandi I2C devono essere impartiti all’I/O expander per fare in modo che sui suoi piedini escano i dati che il display ha bisogno. Per fare questo ti consiglio di realizzare una funzione di scrittura dati display a cui passare il dato (Deve essere su 4 bits). Ora tramite questa funzione potrai inviare i comandi al display seguendo la documentazione del driver HD44780 (Devi settare interfaccia a 4 bit quindi i comandi che sono tutti a 8 bit andranno suddivisi in due comandi da 4 bits).
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